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Le Chiese di Roma: "Basilica di San Paolo fuori le mura"

Le Chiese di Roma: "Basilica di San Paolo fuori le mura"

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Mauro Stradotto


Basic Membro, Roma

Le Chiese di Roma: "Basilica di San Paolo fuori le mura"

Era il 17 dicembre 2018, ho rivisitato la Basilica durante l'emozionante concerto delle bande tirolesi per i 200 anni del canto di Natale "Astro del Ciel"
Ho così unito i miei due amori per il Tirolo e per Roma.

Ispirato dal libro "Le Chiese di Roma negli acquarelli di Achille Pinelli" apro una nuova serie fotografica dedicata a questi luoghi di culto.

Le Chiese di Roma sono più di 900 e ciò ne fa la città con più chiese al mondo; la loro storia accompagna quella della città da diciassette secoli, segnandone l'evoluzione religiosa, sociale ed artistica.

12) Basilica di San Paolo fuori le mura

La Basilica di San Paolo, con la sua imponente struttura bizantina, è la più grande basilica patriarcale di Roma dopo San Pietro in Vaticano.

Sorse nei primi secoli del Cristianesimo sul luogo dove fu sepolto San Paolo, quando nel 313 l’imperatore Costantino promulgò l’Editto di Milano, con cui pose fine alle persecuzioni contro i Cristiani e conferì loro libertà di culto, favorendo la costruzione di luoghi di preghiera.

Il luogo del martirio di San Paolo, meta di pellegrinaggi ininterrotti dal I secolo, venne monumentalizzato con la creazione di una piccola basilica, di cui si conserva solo la curva dell'abside. Si doveva trattare di un piccolo edificio probabilmente a tre navate, che ospitava in prossimità dell'abside la tomba di Paolo, ornata da una croce dorata.

La chiesa costantiniana divenne troppo piccola rispetto al flusso dei pellegrini, e si ritenne necessario distruggerla per far posto ad una più grande basilica cambiandone l’orientamento, da est ad ovest.

Testimoniando l’amore della Chiesa per questo luogo i Papi non cessarono di restaurarla e di abbellirla con l’aggiunta di affreschi, di mosaici, di pitture e di cappelle lungo i secoli.

Leone il Grande (440-461) fece ricoprire di mosaici l’Arco di Trionfo, riedificare il tetto e diede inizio alla famosa serie di ritratti di tutti i papi che gira sulla trabeazione delle navate e del transetto.

La Chiesa oggi è il frutto di un profondo intervento di ricostruzione e restauro, avvenuto nella seconda metà del 1800, in conseguenza del furioso incendio del Luglio 1823, che distrusse gran parte dell’antica basilica.

Dell’antichissima e gloriosa costruzione, non rimasero in piedi che il transetto, l’arco trionfale, parte dell’antica facciata, e il chiostro.

La nuova Chiesa, venne consacrata nel 1854 durante il pontificato di Pio IX.

(F11 per una migliore visione)

Le Chiese di Roma: "Chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano"
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Mauro Stradotto


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