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IL GIGANTE E LA BAMBINA....

IL GIGANTE E LA BAMBINA....

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federico ravaldini


Free Account, NOVARA

IL GIGANTE E LA BAMBINA....

Viaggiando in auto ascolto perennemente la radio.
Ed è proprio ieri che tornando a casa riascolto una vecchia canzone....."Il gigante e la bambina"!!!!
Cantatadanonricodopiùfosse.
E mi è tornata in mente una foto che avevo messo da parte, perchè come vedete, come al solito è mal riuscita, ma quì un' attenuante potrebbe esserci......non c' era certamente il tempo di scegliere l' inquadratura migliore o di fare un' altro scatto, ovvero o la và o la spacca!!!!!
Quì il gigante è un bel Carancide di una trentina di chili e oltre.......
La non tanto bambina è mia figlia che anche lei ha superato la trentina non di chili ma di anni!!!!!

Commenti 8

  • serini 1 04/04/2013 17:18

    Bella e originale, complimenti
  • Stefania Cecchetti 17/10/2012 13:33

    Molto particolare....e per questo mi piace!....Ciao,Stefania
  • vittorio L 03/05/2010 22:53

    Bella ed interessante !!!!
    Bravo Fede
    Ciao Vittorio
  • Michele Critelli 03/05/2010 22:41

    Invidia!! che bello scatto! mi piace
    ciao Michele
  • Geo Portaluppi 02/05/2010 3:10

    « Il gigante e la bambina » è una canzona scritta da Paola Pallottino (parole) e Lucio Dalla (musica) sull’onda del successo avuto dalla stessa coppia al Festival di San Remo con “4 marzo 1943”. Ron fu il primo a cantarla nel 1971 e venne ripresa da altri, lo stesso Lucio Dalla, I Camaleonti, Ivan Graziani, Angelo Branduardi, I Nomadi, insomma un sacco di gente. Non m’aveva entusiasmato, un po' lagnosa, però ha avuto un notevole riscontro. Il testo è un enigma. Dicono che tratti di pedofilia ed è probabile in quanto la paroliera si occupò ai tempi di violenze ai minori. Agli inizi degli anni Settanta certi argomenti erano tabù (fu censurata la frase “…Ma adesso il gigante è in piedi con la sua spada d’amore…”), e forse fu per questo motivo che il testo risultò ambiguo: dal punto di vista narrativo i due personaggi, il gigante e la bambina, sono un po' confusi, ma alla gente piacciono le storie ermetiche, si possono interpretare come si vuole. Diversamente mi appare la tua foto: definiti sono i soggetti che vi compaiono: una gigantesca cernia dall’aria saggia e bonaria, che non manca di catturare, invece d’essere lei la preda, l’attenzione di una bambina un po’ cresciutella in posa subacquea alla Esther Williams, con tanto di gamba piegata ad angolo retto come era usa fare la nuotatrice Usa negli anni Quaranta e Cinquanta. Il padre della Esther Williams nostrana si trovava a passare di lì per caso con un macchina fotografica subacquea in mano e riprese la scena che ha un enorme impatto affettivo non solo per la famiglia Ravaldini, ma anche per l’intero ceppo dei Carangidi che, da quello che si narra nei bassi fondali marini, ogni sera radunati attorno a un banco di corallo rosso e giallo, convengono da ogni dove cernie, sgomberi, tonni e triglie, sia single o con famiglie, a rinnovellare la leggenda di un grossa cernia che finì su FC grazie alla prontezza di riflessi di un certo Fede. Loro, i pinnati, non si preoccupano della nitidezza dell’immagine o se questa sia pregevolmente artistica, loro sono contenti che ci sia, sapendo che l’importante è che qualcuno l’abbia scattata, piuttosto che rimanere nel limbo delle fotografie non fatte.