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Cosa c'è di nuovo?
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fate presto

Erano le 19.35 del 23 novembre 1980.
Due scosse sismiche a distanza
di pochi secondi una dall'altra sconvolsero una vasta area dell'Appenino dell'Italia meridionale, a cavallo tra la Campania e la Basilicata.
Le scosse del 9° - 10° grado della scala Mercalli causarono migliaia di morti e feriti.
Fu la furia di uno dei terremoti più violenti del secolo....
dopo un minuto e trenta secondi interi paesi furono cancellati ... non esistevano più.

Commenti 11

  • LLUIS Mª. MONNE MUNOA 22/12/2018 9:45

    IMPRESIONANTE Y TERRORIFICA TRAGEDIAEN UN MAGNIFICO DOCUMENTO, UNA ABRAÇADA FRANCO.
  • Adriana Prieto 25/11/2018 19:28

    Franco, una pagina de diario impactante, que pone de manifiesto la tragedia que se vivió. Un sentido homenaje a toda la gente que, en solo un minuto y medio, perdió la vida y a  las que vieron  aterrorizadas,  como su vida cambiaba para siempre. Hay hechos que  conmueven siempre  y que siguen vivos en nosotros aún después de tantos años. Buona settimana. Un abbraccio
  • isabella bertoldo 23/11/2018 16:07

    tristissimo documento...che però dovrebbe far riflettere!!...
  • Giorgio Montani 23/11/2018 14:57

    Il titolo del giornale è emblematico sulla nostra abilità nell'esortare e nel non dar poi seguito, visto che da quasi 40 anni, parecchio di quanto è andato distrutto, è rimasto tale e quale!
    • Franco Uliviero 23/11/2018 15:30

      Al di la di ogni commento qualunquista e generalizzante , il titolo del giornale rappresentava ben altra realtà...
      Esso faceva riferimento ad esigenze immediate quando migliaia di persone erano ancora sotto le macerie ... morte ... e vive ... ed ai superstiti mancavano le più elementari necessità per la sopravvivenza stessa.
      Era lontana l'era dei telefonini e del web , lo Stato stesso barcollava non ancora del tutto cosciente dell'entità e dell'enormità del dramma laddove interi paesi erano stati completamente cancellati.
      Dissento ancora totalmente dall'affermazione fatta ... forse priva di una reale conoscenza ,
      La ricostruzione è stata completata da tantissimi anni... sicuramente non nel migliore dei modi ....
      posso solamente dire che essa non ha restituito alle popolazioni la loro cultura e la loro identità ... ma questo è un discorso totalmente diverso ... grazie
    • Giorgio Montani 23/11/2018 19:32

      La mia osservazione si riferiva alla ricostruzione, e a questo proposito, Le riporto un articolo del 30 giugno 2017 apparso sulla'' notizia'' che dimostra che la mia affermazione non  era poi del tutto campata in aria.


      ''Irpinia 1980, la ricostruzione è infinita. Dopo 37 anni tutto in alto mare, tra lavori fermi e debiti coi privati. E l’Anac nemmeno risponde
       30 giugno 2017 di Carmine GazzanniCronaca''

      Altro articolo tratto dal TEMPO del 1 settembre 2016
      ''Irpinia (1980) La gente aspetta ancora Sant’Angelo dei Lombardi e altri paesi della zona sono ormai quasi disabitati LO SCANDALO DI BUCALETTO "Nei 500 prefabbricati ci abitano pure oggi"

      Altro articolo pubblicato nel novembre 2016
      'Terremoto in Irpinia. 36 anni dopo, il ricordo dei morti e la difficile ricostruzione Il 23 novembre 1980 la terra trema in Irpinia. Il bilancio del sisma di magnitudo di 6.9 è devastante: 2.914 morti, 8.848 feriti e circa 300mila senzatetto, interi paesi isolati per giorni. Tweet 23 NOVEMBRE 2016 Trentasei anni dopo il terremoto che il 23 novembre del 1980 colpì Irpinia e Basilicata, LA PAROLA FINE ALLA RICOSTRUZIONE NON E' ANCORA STATA SCRITTA .  
       Ufficialmente mancano all'appello 250 milioni di euro di risorse nazionali, stanziate nel 2008 ma mai rese disponibili ai comuni irpini, destinate a opere da completare e a lavori eseguiti da imprese private che risalgono anche ad alcuni decenni fa. 
      Cordialmente.
    • Franco Uliviero 23/11/2018 20:13

      caro Giorgio, avrei molto da ridire su quanto affermi... basato su notizie frammentarie spulciate qua e la ... o per sentito dire, che non rendono né possono affrontare in questa sede la complessità di una problematica molto vasta e articolata.
      Denotano solamente una forma di pregiudizio frutto di un ben identificato pensiero.
      Non siamo qui per discutere su argomenti che rasentano la politica e le modalità di tali interventi in quanto le decisioni allora adottate furono politiche e nulla hanno a che vedere con le popolazioni colpite né con la proposta fotografica.
       Voglio precisarti che questo è ... e resta un SITO FOTOGRAFICO .Ribadisco ancora che la foto pubblicata era solo una commemorazione di un tragico evento di 38 anni or sono .. oltretutto è la semplice foto della testata di un quotidiano dell'epoca con un titolo altamente drammatico., senza alcun altra intenzione.
      Non doveva essere in alcun modo occasione per inutili e futili polemiche.
    • Giorgio Montani 23/11/2018 23:26

      Caro Franco, che FC sia un sito fotografico siamo perfettamente d'accordo. Che sia un sito dove ci sono utenti che pubblicano immagini ed altri che le commentano è altrettanto vero. Che l'immagine che hai proposto non si potesse commentare come foto, in quanto riproduceva tale quale  una pagina di giornale dell'epoca mi sembra altrettanto vero. 
      Per cui mi sono solo permesso di ribadire in due semplici righe che quello che di solito i nostri governanti si impegnano a fare in queste circostanze, poi non viene mantenuto. Questo è il mio punto di vista e il mio pensiero e poichè  siamo in democrazia ognuno è libero di esprimersi come meglio crede. Per cui la mia polemica , se cosi vogliamo chiamarla, iniziava e finiva qui. Quindi se altri sono di pensiero diverso liberissimi di esprimersi (sempre perchè siamo in democrazia).
  • Mario Siotto 23/11/2018 9:28

    Ottimo b/n
    Ciao
    Mario