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Soggetti / Mostra collettiva

4. Geometrie periferiche

Mostra collettiva di Monique Leone e Fulvio Pellegrini: "Geometrie periferiche", Roma, novembre 2007.

Una città ha cento volti. E una metropoli ne ha mille. Possiamo perderci nei suoi rivoli, se lo desideriamo. Se ci sentiamo pronti. Se portiamo con noi occhi liberi e cuore aperto.
Monique Leone e Fulvio Pellegrini, entrambi romani, hanno seguito la loro città inoltrandosi nei sentieri delle sue periferie. Hanno visto e ascoltato, percepito e pensato.

Il luogo fisico è Corviale, il grande edificio lungo un chilometro ispirato alle idee di Le Corbusier sull'autonomia delle periferie, costruito negli anni Settanta sulla via Portuense, che ospita attualmente circa settemila abitanti.
Ma Corviale è solo uno sfondo indefinito: ciò che parla nel lavoro di Monique e Fulvio è la vita delle persone.
La città è estranea, forse ostile, eppure vissuta, cercata, piegata alle esigenze e ai desideri dei suoi abitanti.
Nella sua periferia, spesso opprimente, greve, squallida, sporca, si vive. Si gioca a calcio. Si legge, si scrive. Si esce, si torna a casa.
Monique e Fulvio scelgono le forme per raccontare il microcosmo delle periferie. E le forme ci fanno immaginare, pur mantenendo appieno quelle potenzialità astrattive che ci fanno godere della pura bellezza geometrica, ciò che c'è ma non si vede: la vita, vera e reale, delle persone.
Facile o difficile, bella o brutta non sappiamo e non chiediamo.
E pur nella sostanziale unità di intenti e di ispirazione, Monique e Fulvio ci offrono interpretazioni molto personali: talvolta Monique realizza visioni abbacinate che rievocano il mondo dei romanzi pasoliniani, talvolta Fulvio apre a moti lirici verso la luce, l'aria, l'altrove.
Il risultato è una cronaca intima, composta con rispetto e con pudore, che si lascia sfogliare con emozione.
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