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Tra oriente e occidente

Tra oriente e occidente

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Tra oriente e occidente

Una forma (vagamente) antropomorfica tra New York e Zhu Hai


Eccola in Agorà:

"Sospeso tra Oriente e Occidente" di Francesco Maria Zinno
"Sospeso tra Oriente e Occidente" di Francesco Maria Zinno
fotocommunity.it

Commenti 5

  • giancarlo crocicchia 12/11/2009 18:55

    Un fotografo che " illumina " la scena con uno scatto davvero elegante e costruito rispettando le regole di composizione ,cogliendo il lato curioso della situazione e dimostrando quindi di aver un buon fiuto nel guardare oltre l'apparenza. Che dire ....Bravo!
  • laura fogazza 12/11/2009 18:27

    ...mi associo a Carlo nel sottolineare..."l'intelligenza, humour e spirito comunitario" che dimostri nelle tue parole....
    .....dovrebbero/dovremmo essere tutti con questo spirito qui su fc!
    Alla prossima.....
    laura:-)
  • Carlo Pollaci 10/11/2009 21:44

    Devo farti i miei complimenti per l'intelligenza, l'humor e lo spirito comunitario che emerge dalle tue riflessioni.
    Sulla foto mantengo le mie riserve, ma... ti terrò d'occhio.
  • Francesco Torrisi 10/11/2009 21:31


    Ciao omonimo... ;o)
    ti riconfermo anche qui che il tuo scatto non mi dispiace.
    Ti riconfermo anche i miei suggerimenti già esternati che a mio parere starebbero bene per migliorare il look del tuo prodotto
    Non pretendo che tu li applichi in questo scatto, ma se nel prossimo scatto tu ti ricorderai di regolare prima il white balance e studiare quale diaframma settare per avere la profondità di campo che meglio ci sta...beh...sarò contento di essere servito a qualcosa...
    ;o)
    ciao
    Francesco (l'ennesimo)
  • Francesco Maria Zinno 10/11/2009 20:48

    Parto dalla fine. Mi sono divertito un sacco in questa settimana di Agorà.: mi piace il gioco che ne scaturisce. Un po’ perché vedo cosa può generare una mia immagine, un po’ perché vedendo cosa scrivete viene fuori anche la vostra indole. C’è chi è più dogmatico, chi più curioso, chi più attento, chi ha un ego un po’ ingombrante, chi più tecnico, chi più riflessivo o prodigo di consigli… Tutti interessanti ed utili. Pensavo (da neofita) che le immagini finissero automaticamente nel dopo Agorà, per cui ricarico lo foto solo adesso, con qualche piccola correzione di tonalità e nitidezza come da voi suggerito.
    Credo da avere abbastanza umiltà da poter accettare critiche da tutti e devo dire che molti aspetti da voi sottolineati mi hanno fatto riflettere. Anche le critiche più feroci (il cestino…) le accetto di buon grado perché parto dall’idea che i commenti siano sempre sinceri in un forum come questo. Talvolta però non conoscendo le scelte e la dinamica che porta ad uno scatto (forse) sarebbe meglio essere meno drastici, magari dandosi la possibilità di dire “non comprendo” o “non concordo”. Nel mio caso non è un problema e non mi sono mai sentito offeso, anche se devo dire di aver apprezzato maggiormente chi si è posto con atteggiamento collaborativo anziché di rifiuto. Ma va bene così.
    Il titolo e la descrizione ad esempio mi sembravano abbastanza centrati, esattamente come lo sono, normalmente, tutti gli altri titoli e descrizioni, in quanto sono ciò che intende comunicare l’autore e non devono essere necessariamente esaustivi: proprio come una foto non deve essere necessariamente a fuoco in ogni suo punto per essere valida.

    Provo a spiegare la genesi dell’immagine e vediamo se mi spiego meglio. Io fotografo spesso per aziende di illuminazione. Anche in questo frangente stavo fotografando corpi illuminanti per un catalogo. La mia attenzione era perciò tutta sull’apparecchio al centro, per un istante però mi sono distratto notando i quadranti degli orologi sul fondo del locale (con l’ora in America e in Cina – occidente e oriente – dove l’azienda ha due stabilimenti), che mi hanno ricordato due occhi. Abbassandomi ho cercato di far diventare il disco in vetro opale una bocca del viso immaginario. Addirittura (e qui probabilmente ho sfiorato il patologico) ho volutamente spostato l’allineamento dell’asse naso-bocca verso destra per assecondare la posizione delle lancette-ciglia immaginandomi un viso che guarda da un lato e non in macchina. Un divertissement, nient’altro. Che può essere spiegato o no, non importa. Una sorta di Arcimboldo senza frutta, che ho virato su una tonalità calda (in contrasto con la freddezza del metallo) che a molti di voi non è piaciuta. Insomma: a qualcuno dirà qualcosa, ad altri no. Fine.

    Il risultato è uno scatto che è rimasto nel cassetto. Ma è proprio questo il motivo per cui l’ho postato qui. Probabilmente non è un granché, visti i commenti, eppure qualcosa di buono mi sembra ancora di coglierlo. Agorà è il posto del confronto sugli scatti più complicati o comunque sulle immagini per le quali sento il bisogno di sapere che cosa ne pensano gli altri, o almeno così credo. Se deve essere il posto dove si va per ricevere complimenti e basta, allora non serve a molto. Devo dire che mi è piaciuta molto la discussione che è nata dalla mia foto, che manifesta attenzione e competenza.
    Non sono un professionista e soprattutto non presumo di essere un bravo fotografo, ma un semplice appassionato che si è iscritto da poco al gruppo. Credo che questo spazio sia il più interessante dell’intera Fotocommunity, e tornerò a frequentarlo.
    Sarà un piacere.
    Grazie a tutti

    Francesco
    (sì sono un Francesco anch’io, come la metà delle persone che hanno commentato…) :-)