Utilizziamo cookies per personalizzare contenuti e inserzioni e per analizzare gli accessi ai nostri siti web. Condividiamo inoltre informazioni sui nostri siti web con i nostri partner per email, pubblicità e analisi. Visualizza i dettagli

"Senza titolo" di Paolo Pasquino

"Senza titolo" di Paolo Pasquino

851 13

"Senza titolo" di Paolo Pasquino

Gay Pride, Torino, 17 maggio 2009.
Perché si è vivi il più del tempo clini, reclinati, a mordere il silenzio, altrimenti, altri, a saettare, inarcati, ludibri di parole a braccia svincolate

Dati di scatto: 1:250sec - F/8 - 105mm - iso 320

di paolo pasquino

Commenti 13

  • Maricla Martiradonna 19/05/2009 18:01

    INTERVENTO DELL'AUTORE:
    "Tutto vero.. probabilmente il primo errore è dare per scontato il fatto...
    ma solo io ero lì... la mia presunzione ha fatto il resto...
    voi non potete sapere, né avete visto il fatto, quindi poteva essere tutto ed il suo contrario...
    Ringrazio Sefy per la sua comprensione... apprezzo Vincenzo ed Aldo per la chiarezza.
    Il secondo errore è il non rispetto delle regole, solo conoscendole possono essere trasgredite;
    ... la volontà di intervenire con post "copiosi" è una cattiva educazione...
    Concordo con Vincenzo sulla grammatica elementare (sento la necessità di conoscerla).
    Forma e contenuto... questioni per me quotidiane se riportate altrove...
    Ma qui si parla di foto... e ne comprendo il diverso significato.
    Sento con interesse l'intervento di Sefy... conosco la profondità del suo lavoro,e questo suo secondo intervento temo, possa incrementare la mia autostima...
    Il soggetto che chiede Aldo è quello a sinistra con scopa e sacchetto, Amiat insomma, questo il mio intento...
    la mia volontà era quella di generare un contro netto fra la figura ed il resto, opposto nel contenuto, certo è che se io solo solo so dell'opposto, e non lo rendo visibile, beh che dire: terzo errore...
    è naturale che, se Aldo chiede per sapere il soggetto, la foto perde... quarto errore.
    Il bello è che continua il desiderio di mettermi in dubbio... la voglia di sapere anche...".
  • Carlo Atzori 19/05/2009 16:10

    La cosa che mi colpisce di più in questa foto è che l'autore ha voluto dare spazio all'intenvento di pulizia e lasciare oscuri i soggetti veri del Gay Pride, immagino che sia un concetto voluto e già studiato prima dello scatto...non condivido molto le prese di posizione, ognuno nella vita è padrone e libero di essere e fare ciò che vuole, a prescindere dalla religione e dalle abitudini sessuali, questo è il primo punto fondamentale...in secondo luogo, la foto non mi piace assolutamente, errori grossolani di viraggio, bianchi e neri confusi e mal gestiti, pastosità nei risultati, foto che non dirama i dubbi ma li impone a chi guarda...confusione e scarso utilizzo delle principali basi della tecnica fotografica....in poche parole, la foto è bocciata concettualmente ed intellettualmente, il messaggio è negativo e pessimo...
    non è abbia a male l'autore, ma chi mi ha preceduto ha detto già tutto e di più...
  • Vincenzo Galluccio 19/05/2009 11:55

    Anche una foto mal fatta puo' fare discutere, ma rimane una foto mal fatta ....credo ci voglia un po' di buon senso nel "piegare" una fotografia a certi significati che la forma contraddice: qui' c'è una fotografia "approssimativa" nella forma e nei contenuti. Approssimativa nei contenuti perchè a parte la dicitura non vi e' nulla che richiami al gaypride, nella forma perchè, al di là di come uno concepisce i neri ed i bianchi, l'assenza di "leggibilità" fa di una foto una immagine sbagliata.....poi con le parole si puo' dire tutto ed il contrario di tutto, questo , in foptografia, non e' possibile.
  • Aldo Feroce 19/05/2009 10:17

    siamo tornati in publico e mi dfa piacere
    ogni critica è oro
    per tutti noi
    non abbiamo titolo per dire .....ma possiamo contribuire a migliorare ,crescere ed aiutare
    questo
    si.
    consapevoli dei nostri limiti tecnici e comunicativi che sono la vera trappola del web
  • Sefy Delli 19/05/2009 10:05

    @Aldo. Sul "massacrare" naturalmente scherzavo...

    Io credo che gli autori mettano qui le foto consapevoli dei loro limiti...e con una buona dose di umiltà (almeno lo spero)...che permetta loro di accettare ogni critica.

    Se non tornano forse...manca una delle due cose. :-)
  • Sefy Delli 19/05/2009 9:31

    @Guglielmo: Condivido...è una foto che non urla..e arriva sottovoce.


    @Aldo: Ok, più chiaro :-) E' che io sono ignorante...
    Come mai non tornano gli autori? Forse perchè sono stati massacrati nel frattempo?? Chiedo.. :-))
  • Aldo Feroce 19/05/2009 8:43

    Sefy io mi riferisco che l'autore torni alla fato ,al dibattito una volta uscito il suo nome ,dopo che è uscita da agora' e non durante

    non voglio creare un dibattito con lui durante!
    troppo spesso uno posta e poi non torna + sulla foto
    se guardi le foto precedenti un discorso riman spesso "orfano"
  • Guglielmo Rispoli 18/05/2009 23:11

    E' già positivo che una foto faccia pensare, parlare e discutere.
    E mi pare che la foto sia stata capace di farlo e probabilmente anche in un gruppo di anziani o di bambini o, per dirla chiaramente, di non tecnici o presunti tali farebbe pensare, parlare e discutere.
    Ciò premesso io vedo un movimento intenzionale creato dall'elaborazione che aiuta la posizione di scatto.
    Se i neri così contrastati continuano a non convincermi in genere devo ammettere che qui, effettivamente la zona molto scura dà un'idea di isolamento dalla riflessione o concentrazione della persona in primo piano a sinistra che, come tutto ciò che è a sinistra in un'immagine, apre verso destra e verso la lettura o descrizione o pensiero o sviluppo.
    Il bellissimo contrasto della persona a sinistra agevola questo movimento che trova forse la sua ragion d'essere più che nell'annunciato gaypride nella riflessione sul proprio ruolo sociale e sul lavoro che si sta svolgendo peraltro da una condizione non facile di donna che lavora per strada mentre altre decisamente staccate da lei per il nero oscurante ed il sorriso di una leader del gruppo che sembra vivere un'altra dimensione sociale ed emotiva.
    In sintesi credo che ci sia tanta tecnica e tanta buona intenzione e la foto può perfino arrivare a piacere molto.
    A me parla e piace anche se senza grandi entusiasmi emotivi.
  • Sefy Delli 18/05/2009 23:03

    Ma sbaglio o lo scopo di Agorà è proprio che l'autore non influenzi? Anzi, a mio avviso eviterei anche di aggiungere descrizioni allo scatto, a parte i dati.

    E' vero i gruppi forse non sono eccessivamente compatti tra loro, ma la chiave di lettura sta proprio nell'incomunicabilità. E il soggetto singolo - secondo me evidenziato proprio dalla luce - si erge a "protagonista".

    E' sempre interessante, in ogni caso..scoprire cosa vede ognuno in uno scatto.
    E' così che si cresce. E credo che l'autore questo voglia.
  • Aldo Feroce 18/05/2009 21:19

    quello che manca troppo spesso in questa sezione che l'autore non torna sulla foto,questo è un peccato
    Qui siamo a 2 interventi diciamo contrapposti ed è interessante sapere che uno vede quello che non vede l'altro!!
    sara' vero?
    diciamo di si ,diciamo che tutti noi qui sopra mettiamo la nostra buona volonta' .
    Non trovo un soggetto nella foto ,nell'about c'è scritto che era una gaypride ma anche qui non c'è traccia.
    a livello compositivo dalla stessa posizione da dove hai scattato si poteva trovare una scena interessante ,un buon controluce e il bel selciato lo avrebbero esaltato,
    i vari gruppi presenti e sparpagliati non sono comunicanti tra di loro sembra che stiano un po' per i fatti loro
    Il soggetto è il singolo?
    perche'?
    questo è solo l'inizio per capire quello che l'autore ha visto e che condividerlo sara' un piacere
    Aldo
  • Sefy Delli 18/05/2009 20:33

    Torno a dire che l'espressione facciale è leggibilissima.
    A volte si può andare anche oltre il chiaro e lo scontato.

    Sui pixel non mi pronuncio.
  • Vincenzo Galluccio 18/05/2009 19:27

    Mi verrebbe da dire, continuando il commento precedente....."quale faccia?" Io la foto la trovo bruttina perchè assolutamente poco leggibile, i bianchi sono privi di pixel ed i neri "vanno oltre Adams", e per una fotografia che vuol raccontare una giornata importante mi sembra un errore grossolano.....le idee, per poter arrivare all'altro, devono essere espresse chiaramente, la sintassi e la grammatica ( anche in fotografia) sono importanti, e qui, ma questo e' il mio parere, ci sono errori grammaticali grossolani.Se non c'è forma, non c'è contenuto, o almeno il contenuto si perde per una forma approssimativa.
  • Sefy Delli 18/05/2009 18:04

    Si potrebbero definire "personesilenziose"...senza spazio. Perchè sembrano non averne, talmente passano indifferenti.
    Eppure...hanno una luce particolare. Unica. Che li investe e li fa vivere.

    Ed è proprio la luce che apprezzo di questo scatto. La luce che svela il tema, lo svolge e lo risolve.
    Interessante la contrapposizione tra chiaro/scuro, pieno/vuoto, e la diversa direzione del singolo contro la massa - ben compatta.

    Non mi soffermo sull'espressione facciale del soggetto proncipale, notevole anch'essa e coinvolgente.


    In definitiva trovo lo scatto interessante, stimolante e ben realizzato.