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"Senza titolo" di Francesco Marino

"Senza titolo" di Francesco Marino

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"Senza titolo" di Francesco Marino

di Francesco Marino

Commenti 19

  • Francesco Marino 15/03/2010 19:59

    Grazie a tutti per la discussione....
    p.s. sono tornato in quel ristorante ed il piatto centrale l'ho spaccato per terra.... ;o)
  • Tommaso Vicomandi 05/03/2010 15:36

    @Francesco
    a... meno male !!!! già pensavo di essere io ad avere dei problemi con le foto che non mi raccontano nulla, mi piacciono e basta, come le donne o ti piacciono o no, poi a raccontare c'è una vita .....
    :-)))))
  • laura fogazza 05/03/2010 11:01

    ...l'intervento di Giorgio....esprime ottimamente e da "grafico"....quello che volevo dire....
    :-)))
  • Francesco Torrisi 05/03/2010 10:17

    @ Tommaso
    se vedi passare una gran bella donna...ti piace e basta...mica ti tocca sentire la storia della sua vita per fartela piacere... ;o)
  • Tommaso Vicomandi 04/03/2010 23:06

    a me la foto piace.
    ..... vi scongiuro .......qualcuno mi spieghi però cosa racconta, perche io non ci vedo nulla da raccontare......
    sono totalmente d'accordo con Giorgio Bisetti
  • Giorgio Bisetti 04/03/2010 15:01

    Io credo che il soggetto sia molto interessante. Anche a me e' venuto in mente diverse volte di fotografare le sedie di plastica bianca perche' regalano giochi d'ombre molto particolari e, a mio giudizio, fantastici. Qui c'e' anche un tavolo e dei piatti neri. Secondo me gli elementi sono quelli per giocare graficamente e ottenere un buon risultato, ma sono ''tutti insieme'' e disposti non seguendo le regole della grafica. Per esempio il tavolo doveva spaccare esattamente in due la fotografia. I piatti dovevano essere esattmente centrali sullo spazio visibile del tavolo. Il punto di ripresa doveva essere esattamente sulla verticale. Scusate, ma sono ...un grafico e allora...
    Pero' l'idea non e' niente male, anzi!
  • laura fogazza 03/03/2010 16:43

    @Feancesco T.

    ...ed infatti io mi domando....quel "quid" che non mi piace deriva da questo residuo di "verità" e quindi mancata "astrazione" oppure al contrario dal tentativo di astrazione che si è cercato di realizzare??

    per esempio...ho cercato di vedere l'immagine in maniera un po' più astratta , ma siccome del fotoritocco non so praticamente nulla.....(fotografando solo in analogico fino ad un anno fa...)....oltre ad essere piuttosto "artigianale"....non so se questo esempio riesce a far intuire quello che dico....



    ...questa "versione" non mi soddisfa più di tanto....ma la utilizzo per spiegare il mio pensiero....
  • Francesco Torrisi 03/03/2010 16:08

    @Laura
    la mia proposta si limitava solo a mettere in linea l'unico piatto fuori asse...non ho toccato null'altro, quindi non ho modificato minimamente l'idea originale dell'autore.
    Invito a riflettere l'autore sul fatto che proprio questo tipo di scatto necessita, a mio avviso, del massimo rigore delle linee prospettiche e di fuga...
    Se fosse stata una street (o una cattura estemporanea in un ambiente al chiuso) il"disordine" sarebbe potuto essere anche un plus... non qui.
    A dirla tutta io avrei anche raddrizzato la sedia... ;o)
  • laura fogazza 03/03/2010 15:59

    ...grazie per la risposta dell'Autore/autrice....,
    ...intanto chiarisce subito un punto.....niente "manipolazione materiale" essendo uno "scatto rubato"....ma solo un'accentuazione in fase di post con lo scurimento del terreno per fare da pendant con il nero dei piatti (intensificato pure là per dare una sensazione di "colore piatto" ed eliminando dunque l'effetto "piatto fondo").....quindi "solo" un'attrazione formale....con un pizzico di sana...."naturalità" (il "disordine" del piatto non in linea...)....

    ...in sintesi..."la vita ci offre, talvolta, dei "sensi" che i nostri sensi....percepiscono e apprezzano".....

    ...ma secondo me, come ho già detto prima, c'è qualcosa di attraente e di repulsivo allo stesso tempo in quest'immagine...forse questa materialità che non riesce del tutto a diventare astrazione?....forse piccole leggere imperfezioni che "testimoniano" la presenza del "vero" e del "caso" (il nero del pavimento che sparisce negli interstizi delle sedie e "ridiventa" grigio....il nero dei piatti troppo "piatto"...tanto da sembrare a qualcuno un bruciatore della macchina da cucina a gas?....)
    ...non so ben capire cosa e perché...

    laura
  • Maricla Martiradonna 03/03/2010 15:32

    INTERVENTO DELL'AUTORE:
    "Mi trovo in piena sintonia con l'ultimo intervento di Francesco Torrisi, quanto da lui espresso rientra pienamente nella mia visione fotografica, e nella fattispecie, quello che volevo raccontare con questa foto... giochi di linee, forme, curve, per raggiungere un insieme di elementi che potesse essere gradevole alla vista... niente di più, niente di meno... niente messaggi intrinseci o significati reconditi da cattedra in filosofia... il discorso del piatto accentrato può essere un particolare in più, ma personalmente preferisco la mia versione, in un certo senso dà un altro significato, aggiunge un "tocco" di disordine che rende il tutto più interessante, ed aggiungerei "secondo me"... ;o)
    Detto questo, lo scatto è stato effettuato di rapina, in un ristorante, al tavolo semiapparecchiato accanto al mio... dopo 3 secondi è ricomparso il cameriere... quindi niente trucchi o aggiustamenti, quello che si vede è lo scatto così come registrato dalla macchina,c onvertito in b-n...
    A volte, la bellezza può risiedere anche nella semplicità...
    Grazie a tutti".
  • Carlo Atzori 03/03/2010 15:27

    Qualcuno, indicando tutti il generale, può affermare che questa sia una foto tecnicamente SBAGLIATA?
    Non credo, perchè non è una foto sbagliata e sopratutto non può essere considerata una foto casuale e ne tanto meno una foto che non comunica, bene o male, lo fa, eccome se lo fa.
    E' una foto di grafismo puro, dove le geometrie formate dai pochi elementi formano una composizione ottima ed anche il variare dei due colori, bianco e nero, va a formare un percorso visivo molto bello.
    Complimenti all'autore/autrice.
  • laura fogazza 03/03/2010 13:53

    @Torrisi

    ...non credo che qui nessuno possa (o abbia la minima voglia) di dire se il gusto di chicchessia sia "giusto" o no....
    ...e che cosa potrebbe mai significare questa espressione "gusto...giusto"?

    ...per quanto mi riguarda...analizzando proprio da un punto di vista compositivo/geometrico l'immagine....mi domandavo se la tua "variante" fosse "ben accetta" dall'autore/autrice o no....proprio perché in questo modo forse capiremmo meglio tutti....quale è "l'idea compositiva"....che l'autore voleva trasmetterci....
    ...ovviamente anche (e soprattutto) in immagini di puro gioco formale....non solo la composizione è fondamentale (e quindi è molto interessante "ricercare i motivi di una precisa scelta formale"...), ma altresì essa è (come in ogni immagine del resto...) il veicolo essenziale e indispensabile (insieme agli altri naturalmente) proprio per comunicare tali sensazioni estetiche (e perché no...anche emozionali!)

    ...naturalmente poi, tutto ciò, può essere...compiuto o meno....può piacere a tutti o a nessuno....può essere "significativo" o...."ininfluente"......come per ogni altra immagine....

    o no?

    laura:-)))
  • Francesco Torrisi 03/03/2010 12:47

    Vorrei fare presente a tutti gli intervenuti (anche a quelli a venire) che in fotografia esistono tanti "temi" e tante chiavi di lettura per approcciare uno scatto.
    E' sempre bello avere davanti una fotografia "concettuale" per i significati che riescono a trasferire, oppure scatti che sono emozioni pure (vedi la fotografia astratta)...che pur non trasferendo un pensiero/concetto comunque riescono ad accendere emozioni...ma tutto finisce qui?...non credo...
    Questa per esempio è uno scatto che trova il suo perchè nei giochi geometrici e grafici..non c'è un motivo dietro e non ci sono emozioni da ricercare...ma è solo il piacere di guardare forme, linee, curve...che nell'insieme ti fanno accendere la lampadina del "bello" oppure no.
    Certamente è senz'altro più facile comprendere un concetto se è di alta valenza oppure no.
    Nel campo "estetico" la suonata cambia..e com'è stato più volte ribadito è strettamente correlato a quella sfera complessa e indecifrabile di sensazioni, esperienze e conoscenze che poi determina il nostro "gusto personale".
    La domanda da porsi davanti questo scatto dovrebbe più essere questa: mi piace oppure no?...non credo che ci sia un vero messaggio che possa essere strasferito dall'autore a chi osserva il suo scatto e quindi ricercarlo è un approccio errato.

    E' inutile discutere se il mio gusto è quello giusto oppure no...questo è chiaro per tutti... spero.. ;o)

    Poi c'è anche la tecnica di ripresa da tener conto...se si vuole...
  • Dario Palma 03/03/2010 10:03

    Da semplice osservatore mi limito a dire la mia sul soggetto...e sulla mia difficolta a capire cos'è? A sinistra sono piatti? tazze? o cos'altro? A dx cosa sono fornelli? Messi assieme gli elementi quale messaggio arriva.. cosa voleva rapresentare l'autore?
  • laura fogazza 03/03/2010 9:56

    ....è un'immagine interessante e "respingente" allo stesso tempo....
    ...la prima cosa che mi è venuta in mente è, ovviamente, l'immagine del Pierrot (a causa dei piatti neri così disposti su fondo bianco.....anzi a questo proposito ho subito pensato alla famosissima fotografia di Nadar....ma riguardandola mi sono resa conto che in quella i bottoni sono...bianchi!!!)
    ...la seconda cosa....il "perché" dei piatti in quella posizione.....
    ...in effetti...le sedie, il limite del tavolo e i tre piatti neri....sembrano disegnare tre linee convergenti (e nessuna di esse ortogonale rispetto alla "base" dell'immagine....)
    ....ci sono come dei piccoli "spiazzamenti" (di cui quello del piatto "aggiustato" dal Torrisi è solo un esempio...)...che rendono, appunto, l'immagine....non "scontata"....e leggermente enigmatica...
    ...devo ammettere che l'effetto è complessivamente...intrigante...anche se in fondo....la sensazione finale è di...."insoddisfazione"....

    ...mi piacerebbe, dunque, sapere dall'autore/autrice se la modifica di Francesco Torrisi...."altera" in qualche modo la sua "idea" compositiva/geometrica dell'immagine (e perché)....oppure no....

    laura