"Notizie della sera" di Luca Ciardiello

"Notizie della sera" di Luca Ciardiello

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"Notizie della sera" di Luca Ciardiello

di Luca Ciardiello

Commenti 8

  • Luca Ciardiello 17/11/2009 16:26

    Ringrazio tutti coloro i quali hanno dedicato un pó del proprio tempo a questa foto.
    Condivido le osservazioni fatte sul taglio che avrebbe dovuto comportare l'eliminazione della porta in destra .... poi effettivamente pende un pó :-))
    Il soggetto è ripreso mentre è intento alla lettura serale di un quotidiano in una postura, per lui, abitudinaria.
    Il quotidiano spesso non è "di giornata" ma poco importa .... 
    Credo, almeno in parte, di essere riuscito nell'intento di comunicare l'aria  di cupo pessimismo che ruota intorno alle "notizie della sera" ...
    @ Carlo: la location è una casa rurale di un minuscolo paesino d'Abruzzo .... uno dei miei "rifugi" preferiti.
    Grazie a tutti.
    Luca
  • Carlo Pollaci 12/11/2009 21:31

    Il titolo suggerisce una chiave di lettura che francamente la foto non trasmette.
    L'ambientazione mi sembra alquanto artificiosa. Penso possa trattarsi di un locale tipico o un agriturismo.
    Il bn è "deciso" e le luci, nell'insieme, ben gestite.
  • giancarlo crocicchia 12/11/2009 19:37

    Mi trovo nella condizione peggiore per giudicare, nel senso che le persone prese di spalle, non hanno il potere di raccontare,e ciò nella fotografia non mi piace.Chi ha scattato sicuramente ha messo il soggetto al centro della scena, togliendoli però la facoltà di comunicare, un gesto, una condizione...stanchezza , travaglio, sorpresa . A parte la leggera pendenza, il B&W mi piace, gli oggetti parlano, il muro che sembra di una casa colonica ,mi piace, semplici cose, forse paradossalmente diventano essi i veri protagonisti.
  • laura fogazza 12/11/2009 14:18

    ....quest'immagine mi piace e non mi piace......ci sono passata su diverse volte....ed ogni volta....ho rimandato il mio commento.....in effetti cosa mi piace?
    mi piace la resa del bn.....mi piace la luce e l'atmosfera quasi "teatrale".....mi piace la composizione dell'immagine (anche la porta a destra che anzi fa quasi da quinta....)....mi piace la linearità e semplicità degli ogetti e delle cose all'interno dell'immagine......
    ....ma allora cosa non mi piace? cosa non mi convince?.....credo che il problema sia nella figura umana...questa figura umana non mi convince......non è tragica.....non è surreale....non dà modo di farci capire qual'è la sua condizione esistenziale e/o umana......è molto "normale"......e questa normalità contrasta con la teatralità della scena.....il titolo poi non mi aiuta molto.....se fosse soltanto un uomo nella sua casa di campagna che sta leggendo di sera le ultime notizie su un giornale.....non credo che sarebbe molto interessante.....certamente un'immagine ben realizzata......e poi?
    laura
  • Carlo Atzori 11/11/2009 22:47

    Ho guardato e riguardato questa foto parecchie volte, e ora scrivo quello che mi ha lasciato.
    Ci sono cose che mi piacciono tantissimo, la luce, il luogo, gli oggetti, pocchissimi, minimali, giusti, la limpidezza e la prospettiva....non mi piacciono le spalle delle persone, sopratutto in fotografia...non riesco ad accettarle, ho quasi un rifiuto mentale.....questa foto ha una storia, non di facile comprensione, non è immediata, ma ha un filo sottile che la lega alla fotografia al messaggio fotografico vero, dove gli elementi che compongono la foto sono come lettere di un alfabeto, il talento poi compone attraverso essi un messaggio, il fotografo diventa un amanuense che con pazienza certosina scrive attraverso gli elementi ed attraverso la luce ma sopratutto con la propria sensibilità, e questo, per me, quando si riesce diventa fotografia.
    Faccio miei complimenti all'autore/autrice, perchè questa foto è un capolavoro, a parte le spalle, ma questo è solo un piccolo neo che non cambia la forza di questa foto.
  • Francesco Marino 11/11/2009 15:41

    Concept che si presta ad una vera moltitudine di interpretazioni:personalmente questo e' un aspetto della Fotografia che apprezzo:ognuno di noi,rispetto alle esperienze personali,riesce a vederci quello che vuole...a me ha dato subito l'impressione di una persona stanca,china a leggere qualcosa,o semplicemente guardando il nulla,con la mente da tutt'altra parte...
    in fase di composizione avrei senz'altro stretto sul soggetto un po' di piu',sempre mantenendolo decentrato.
    Una dissertazione mia sulla sezione Agora',che prescinde dallo scatto,per altro in cui e' stato fatto un buon uso del b-n:non ho capito come mai in questa sezione sette foto su dieci risultano in b-n,alcuni scatti risultano forzatamente privati del colore:curiosita' mia,l'autore di questa foto non deve sentirsi minimamente chiamato in causa.
    Francesco Marino
  • Francesco Torrisi 11/11/2009 9:01

    Scatto ermetico che viene spiegato solo dal titolo.
    Dal lato compositivo e tecnico non mi dispiace, partendo dal presupposto che si è usata la luce esistente e poco c'era da fare per cercare un punto di ripresa alternativo.
    Sul concept c'è poco da dire, non arriva molto in modo immediato, si potrebbe trovare un razionale a ragionarci su...ma questo dipende più dalla volontà dell'osservatore.
    E' anche leggermente carente sotto il profilo emotivo.

    Pende di poco a destra.
  • Massimo Fiore 11/11/2009 8:02

    Immagine "costruita" per recare un messaggio.
    Le luci tendono a valorizzare gli elementi del muro e del tavolo, sui quali si concentra il fuoco prescelto.
    Una vita frugale, essenziale.
    Ma minata.
    Sul tavolo ci sono le Camel e, mi sembra, un telefonino; forse un piatto od un posa cenere.
    Alcune pietre per non far volar via la tovaglia.
    L'ambiente è spartano.
    La persona di spalle sembra stanca o, forse, "solo" rassegnata: in effetti non è una bella tavola imbandita, che ci riscalda l'animo (e magari anche lo stomaco...) al nostro ritentro di fine giornata.
    Tanto percepisco.
    Dal punto di vista compositivo, non comprendo la "invadenza" della porta sulla destra, a mio modo eccessiva; e la parte scura di tavolo e soggetto, avrei cercato di distaccarla appena.
    Ma forse l'Autore ha inteso, di tal fatta, alludere al progressivo appiattimento della vita verso una considerazione della stessa come "oggetto".
    Insomma, ne traggo una comunicazione piuttosto pessimistica dell'attuale modus vivendi.
    Sapremo poi se questo è stao l'intento.
    Saluti