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Mostra online di Nazario Melchionda "La pittografia" - 2. Il melograno: "L'albero..." (1522)

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... a cui tendevi la pargoletta mano.

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Dedico le prime immagini dopo la 1000sima pubblicata in 10 mesi al melograno e all’uva.

L’uva, perché è senz’altro il frutto più importante nel mondo e nella storia dell’uomo, la matrice del vino, il nettare degli Dei: gioia, piacere, ebbrezza e follia.

Il melograno perché è un albero leggendario di antica tradizione, sinonimo da millenni della fertilita' per tutte le culture che si sono lasciate sedurre dai suoi frutti, ricchi di semi di accattivante colore rosso, espressione dell'esuberanza della vita.
Il melograno mi ricorda il divenire della vita, le passioni e l’amore, come lo ha immortalato Carducci in Pianto Antico:
L'albero a cui tendevi la pargoletta mano,
il verde melograno dai bei vermigli fior,
nel muto orto solingo rinverdì tutto or ora,
e giugno lo ristora di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta percossa e inaridita,
tu de l'inutil vita estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra
né il sol più ti rallegra né ti risveglia amor.

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