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Riccardo d'Alterio


Premium (World), Napoli

Il Lago d'Averno

L’Averno: il lago senza uccelli
Suggestioni antiche e misteriose derivate, senza dubbio, dagli inspiegabili fenomeni naturali osservati già nell'antichità: lo stesso nome del lago spiega il motivo per cui, nemmeno nelle giornate più serene e limpide, nessun uccello volasse sulle sue acque o scegliesse un nido fra i suoi alberi. Secondo la leggenda che ha dato nome a questo luogo infatti, le esalazioni solforose emanate dallo specchio d’acqua (esalazioni che si credeva giungessero dal sotterraneo e infernale Acheronte) uccidevano all'istante qualunque volatile troppo audace: ecco perché l’Averno è un lago "aornòs", senza uccelli.
In questo luogo storia e leggenda si confondono, così come anche scienza e superstizione: perfino Galileo Galilei, al termine di lunghi studi sul territorio e complessi calcoli matematici, affermò che senza dubbio la porta dell’Inferno cantato da Dante doveva trovarsi lì, presso le acque dell’Averno. Non solo: la celebre “selva oscura” secondo Galilei, era proprio quella che circondava il lago arrivando fino alla Solfatara di Pozzuoli.

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Exif

Fotocamera SM-A405FN
Obiettivo ---
Diaframma 2.2
Tempo di esposizione 1/2000
Distanza focale 1.1 mm
ISO 40