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Coda alla vaccinara

Coda alla vaccinara

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giovanni sarrocco


Basic Membro, Sulmona (AQ)

Coda alla vaccinara

Uno dei piatti forti di mia madre nonchè la mia cena stasera (sono passato dai miei ...).La coda alla vaccinara è nata nel cuore di Roma, nel rione Regola dove abitavano i vaccinari. Ada Boni, nel suo libro "La cucina romana" (1929), avendo come obiettivo principale una cucina casalinga, indica una preparazione dal doppio uso: preparare con la stessa carne un primo con il brodo ottenuto lessando la coda e poi un secondo di carne che era la coda alla vaccinara vera e propria.La coda, quindi, veniva inizialmente fatta lessare e il brodo così ottenuto si poteva utilizzare per un piatto normale. La carne, invece, continuava la cottura in un tegame dove era stato fatto soffriggere un trito di aglio, cipolla, prezzemolo, carota, lardo e una fettina di prosciutto. Quindi veniva aggiunta un po' di salsa di pomodoro, parte del brodo e il sedano sbollentato. La cottura proseguiva fino a che la salsa non si era ristretta

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