HDR Dove sbaglio?

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Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 1 di 18
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Le fotografie non sono perfettamente uguali quindi l immagine appare sfuocata.Però a me interessa sopratutto capire perche le luci appaiono cosi saturate e irreali.Mi aiutate?stto provando ora a cimentarmi con l HDR.


[fc-foto:13381668]
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 2 di 18
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effetto ciambella, sembra che tuabbia usato un tele a specchio, per il resto devo essere sincero, basandomi sul lampione in primo piano (le altre luci sono un po fastidiose agli occhi) sono abbastanza irreali, con so, sembrerebbe effetto plastica
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 3 di 18
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HDR con quale programma?
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 4 di 18
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Photomatix Franco,sicuramente ho sbagliato qualcosa a giudicare dalla foto.
No Adamante,l obiettivo era un 10 20 Sigma.
Scusate ma il punto di messa a fuoco quindi di lettura della luce lo scelgo io a piacimento (in questo caso un punto centrale per esempio) oppure devo scegliere la zona piuchiara o piu scura della scena?
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 5 di 18
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Guarda la mia esperienza mi dice che ci sono una serie di cose che andrebbero verificate.
Mettiamo da parte per un attimo la tua foto, ti dico come mi muovo io.
In fase di scatto imposto priorità diaframmi e non tempi!
Do un range di 1 diaframma, ma spesso un terzo in meno. Questo perchè rischi che lo scatto più lento sia talmente lento da provocare un mosso troppo evidente. E qui credo già che tu abbia fatto qualche errore.
Poi c'è la fase di elaborazione. Questa non è facile e ci vuole sensibilità per impostare i parametri giusti che non sono MAI uguali. Solo provando e riprovando ci si azzecca.
Per ora mi fermo, poi se ti servono altre info, scrivi.
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 6 di 18
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Sempre bella Cesenatico!!!
Photomatix pro ha una funzione automatica di allineamento di scatti leggermente spostati come nel tuo caso (align source images) e ha la funzione anti "fantasma" che può verificarsi quando si usano tempi lunghi (attempt to reduce ghosting artefact).
Poi bisogna ricordarsi che è un programma nato per estendere la gamma tonale (HDR) e quindi la sua applicazione più normale è quella di situazioni di forte contrasto tra zone chiare e zone scure.
Personalmente uso un solo scatto RAW e lo converto in TIFF 16bit con tre esposizioni diverse (Normale, Chiaro e Scuro). Photomatix supporta pienamente questo metodo in quanto lavora sugli E.V. e non solo sui dati EXIF. E' molto più pratico e non si incorre nel rischio di foto spostate tra loro.
Infine se hai tempo e voglia, puoi leggere questo 3D dove riporto i valori che ho sperimentato per ottenere un effetto il più naturale possibile, senza alterare i colori: http://www.fotocommunity.it/forum/read. ... 519&t=1519

Un salutone
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 7 di 18
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FRANCO quindi sarebbe meglio impostare la macchina su priorità di diaframma,magari evitando anche grosse aperture dove possibile?

DANIELE ciao s ero proprio a Cesenatico,ho visto ora che sei mo conterraneo!!!Effettivamente ache io sto prendedo piu in considerazione i RAW anche perche non ho a necssità di portarmi sempe appresso un trppiede.u fai solo 3 diverse esposizioni dal RAW?ho visto tedeschi che ne fanno fino 10,mah!.
Il problema che ho anche questo,ossia:è bene fare uno scatto (per Es.RAW) con una messa a fuoco centrale dell'immagine quindi di lettura della luce centrale oppure fare una messa a fuoco sulla parte piu in ombra o sulla parte piu luminosa?
Vado a dare un occhiata comunque al tuo thread Daniele,grazie.
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 8 di 18
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La priorità deve essere data ai tempi, non ai diaframmi perchè altrimenti ti cambia la profondità di campo e il sistema di allineamento va in tilt.



Messaggio Modificato (02-07-08 14:10)
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 9 di 18
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Premetto che sono totalmente ignorante in fatto di programmi di PP, ma mi muovo a rigor di logica.
Dovendo starare intenzionalmente l'esposizione non sarebbe più semplice operare con la macchina in manuale?
Si stabilisce il diaframma e quindi la PdC desiderata e si stara agendo esclusivamente sulla velocità d'otturazione.
Impostando la priorità di tempi, la macchina infatti cerca l'esposizione corretta modificando il diaframma,e variando quindi la PdC.
Per la medesima ragione non ha senso neanche agire a priorità di diaframma.
Sempre a rigor di logica credo che per fare queste sovrapposizioni s'imponga l'uso di un cavalletto e di uno scatto a distanza (o l'autoscatto) per preciso che uno possa essere è molto complicato fare più scatti collimando esattamente l'inquadratura, inoltre il cavalletto eviterebbe il rischio di mosso anche con tempi relativamente lunghi.
Poi il software senz'altro aiuta, ma se si parte già con delle esposizioni (quasi) perfette , va a giovamento del risultato,.. no?



Messaggio Modificato (02-07-08 15:06)
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 10 di 18
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@filippo: la lettura dell'esposimetro non c'entra con la messa a fuoco.
Nell'inqudratura puoi mettere a fuoco ciò che vuoi, l'esposimetro leggerà sempre la luce presente nell'inquadratura stessa, naturalmente in maniera differente secondo le differenti impostazioni (spot, matrix, ponderata centrale ecc ecc).
Ci sono delle macchine che danno la possibilità di far coincidere il punto di MAF con il punto di lettura dell'esposimetro, ma poi avresti una lettura tipo spot che , suppongo non sia adatta per il tipo di lavoro che vuoi fare in questo caso.
Gero Merella Gero Merella   Messaggio 11 di 18
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Il Tm in notturno non è semplice è facile bruciare le luci e tirare fuori del rumore.
Bisogna fare un po di pratica e un po di prove.
Impossibile dare la priorita' a qualcosa in questi casi.
Esattamente come dice Antonio se si parla di fare piu scatti bisogna agire completamente in manuale.
Diaframma chiuso tipo f11 f16 e tre o 4 scatti con esposizioni diverse cambiando il tempo di esposizione.Messa a fuoco manulale e iso bassi.
I tedeschi non sono dei pazzi...se fanno anche 10 scatti un motivo ci sara'.
Per quanto riguarda il modo di lavorare beh è soggettivo...
Che si possano ricavare esposizioni diverse da un solo Raw è vero ma non si puo dire che sia la stessa cosa.
Il risultato è molto ma molto differente.
Dire che non ci si puo portare dietro il cavalletto non mi sembra un buon motivo.
Se io parto con l'intenzione di fare degli hdr mi porto il cavalletto anche se è una rottura.
E' come quando esco a fare macro alle 5 del mattino.
Se voglio fare certe foto devo portarmi dietro il materiale adatto se no non vado.
:-)
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 12 di 18
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Quindi la soluzione migliore sarebbe scattare con piu esposizioni in RAW completamente in manuale e ISO bassi.Ho notato in effetti che Photomatix nel suo lavoro sporca abbastanza pertanto se già in partenza gli ISO sono alti l immagine risulterà molto ruvida.
Per la lettura della luce è consigliabile un particolare parametro tra quelli elencati da Antonio?
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 13 di 18
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Filippo, come te la cavi con l'inglese?.....
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(informazioni tratte dal sito di HDRsoft, quelli di Photomatix)
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How do I shoot an HDR image?
Most digital cameras are only able to capture a limited dynamic range (the exposure setting determines which part of the total dynamic range will be captured). This is why HDR images are commonly created from photos of the same scene taken under different exposure levels.
Here are some recommendations for taking different exposures for the HDR image:
1. Mount your camera on a tripod
2. Set your camera to manual exposure mode. Select an appropriate aperture for your scene (e.g. f/8 or less if you need more depth of field) and the lowest ISO setting.
3. Measure the light in the brightest part of your scene (spot metering or in Av mode to point only the highlights) and note the exposure time. Do the same for the darkest shadows of your scene.
4. Determine the number and value of exposures necessary. For this, take as a basis the exposure time measured for the highlights. Multiply this number by 4 to find the next exposure with a stop spacing of 2 EV. Multiply by 4 successively for the next exposures till you pass the exposure measured for the shadows. (Note: For most daylight outdoor scenes excluding the sun, 3 exposures spaced by two EVs are often sufficient to properly cover the dynamic range).
5. You can make use of Auto-Exposure Bracketing if your camera supports it and if it allows a sufficient exposure increment and number of auto-bracketed frames to cover the dynamic range determined in step 4. Otherwise, you will have to vary the exposure times manually.

Occhio che la parola MULTIPLY qui usata potrebbe trarre in inganno, da quello che ho capito io non si tratta di moltiplicare il numero corrispondente al tempo di esposizione(es.1/125) ma la durata dell'esposizione stessa.
In definitiva da come dicono loro, dovresti settare l'esposimetro spot e fare una lettura sulle alte luci e un'altra sulle ombre. Annotare i due valori , scattare la prima foto sul valore delle alte luci e le seguenti, a intervalli di due EV, sino a raggiungere e passare il tempo precedentemente letto sulla parte più in ombra della scena. Naturalmente si agisce solo sui tempi, il diaframma va stabilito al principio in base alla PdC desiderata.
Ritengono che escludendo il sole dal'inquadratura, per scene alla luce del giorno, 3 esposizioni a intervalli di 2EV siano sufficienti per coprire l'intera gamma dinamica.

(che dou baal...W la camera oscura)N.d.R.



Messaggio Modificato (03-07-08 15:48)
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 14 di 18
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2 EV= stop?
L inglese lo mastico abbastanza e concordo con la tua interpretazione,non mi è chiaro però ancora un punto.Devo comunque fare piu esposizioni sia per lo scatto con la lettura sulle luci alti che piu esposizioni per la lettura sulle ombre?
Utente cancellato Utente cancellato Messaggio 15 di 18
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Allora, visto che nel testo si suppone che in genere 3 scatti sono sufficienti, non credo che tu debba registrare più esposizioni con gli stessi valori, ma anche gli scatti fossero di più non vedo ragione per scattare più fotogrammi con identici valori.
Proviamo a fare un esempio con dei dati a casaccio: supponendo una sensibilità di 100 iso impostando il diaframma a f11, alteluci 1/250 ombre 1/60, dovendo calare gli EV a intervalli di 2 e se si volessero fare 3 esposizioni, la sequenza dovrebbe essere:
1)1/250 f11(EV15)
2)1/60 f11 (EV13)
3)1/15 f11 (EV11)

(Naturalmente mi baso solo su quello che è scritto su sito di HDR, io non ho mai neanche pensato di provare)

Il valore EV è l'unità di misura dell'intensità luminosa, corrispondente ad un certa coppia tempo/diaframma. In genere viene preso come parametro la sensibilità di 100 asa. Non è una cosa complicata, esistono anche apposite tabelle.
Per capire meglio sarebbe utile un esposimetro esterno con la ghiera di conversione EV, ma se fai una ricerca in rete o consulti un testo di tecnica fotografica dovresti trovare tutte le spiegazioni, scriverlo qui sarebbe un pò macchinoso e forse poco comprensibile.
E comunque questo tipo nozione ti serve anche per capire la sensibilità dell'esposimetro di una macchina fotografica che in genere sul libretto di istruzioni viene indicato con il valore minimo e massimo di EV registrabile.



Messaggio Modificato (03-07-08 20:38)
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