Segnalate e recensite qui le grandi mostre fotografiche imminenti o in corso e i nuovi libri dedicati alla fotografia.
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lucy franco

Letizia Battaglia a Roma fino al 17 Aprile 2017

Continua al Museo Maxxi di Roma fino al 17 aprile la mostra " Per pura passione" di Letizia Battaglia


Letizia Battaglia è riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea non solo per i suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.
Oltre 200 scatti, provini e vintage print inediti provenienti dall’archivio storico della grande fotografa, insieme a riviste, pubblicazioni, film e interviste, faranno parte dell'esposizione.
Un “album” che passa dalle proteste di piazza a Milano negli anni Settanta a Pier Paolo Pasolini, dai morti per mafia, all'eleganza delle bambine del quartiere della Cala a Palermo; e poi le processioni religiose, lo scempio delle coste siciliane, i volti di Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino al feroce boss Leoluca Bagarella.

Dal suo primo servizio dedicato a Enza Montoro, prostituta di Palermo coinvolta in un omicidio, e pubblicato nel 1969 su L’Ora, prosegue la sua attività come fotoreporter a Milano dove entra in contatto con la tormentata situazione politica e creativa degli anni settanta.
La mostra si conclude con l’installazione Anthologia che conduce lo spettatore attraverso 120 scatti, alternando i più famosi a quelli meno visti, e con il video diretto da Franco Maresco che rende omaggio all’autrice e in particolare al suo rapporto con il tema della follia.
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lucy franco

L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015

L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015 dal 5 Ottobre 2016 all'8 Gennaio 2017, negli spazi espositivi la Triennale di Milano, Viale Alemagna 6 accoglie 150 fotografie e libri fotografici delle più significative interpreti del panorama fotografico italiano, dalla metà degli anni '60 a oggi.
Il percorso espositivo che si snoda a partire dai lavori pionieristici di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo, per giungere sino alle ultime sperimentazioni condotte tra gli anni '90 e il 2015 da Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Marzia Migliora, Moira Ricci, Alessandra Spranzi e numerose altre.

La centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra la memoria privata e quella collettiva sono i temi nevralgici che emergono dalla collezione e legano tra loro immagini appartenenti a vari decenni e generi, dalle foto di reportage a quelle più spiccatamente sperimentali.

In mostra sono esposte fotografie di: Paola Agosti, Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Marina Ballo Charmet, Liliana Barchiesi, Letizia Battaglia, Tomaso Binga (Bianca Menna), Giovanna Borgese, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Augusta Conchiglia, Paola De Pietri, Agnese De Donato, Paola Di Bello, Rä di Martino, Anna Di Prospero, Bruna Esposito, Eva Frapiccini, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi, Elena Givone, Nicole Gravier, “Gruppo del mercoledì” (Bundi Alberti, Diane Bond, Mercedes Cuman, Adriana Monti, Paola Mattioli, Silvia Truppi), Adelita Husni-Bey, Luisa Lambri, Lisa Magri, Lucia Marcucci, Raffaela Mariniello, Allegra Martin, Paola Mattioli, Malena Mazza, Libera Mazzoleni, Gabriella Mercadini, Marzia Migliora, Verita Monselles, Maria Mulas, Brigitte Niedermair, Cristina Omenetto, Michela Palermo, Lina Pallotta, Beatrice Pedicone, Agnese Purgatorio, Luisa Rabbia, Moira Ricci, Sara Rossi, Marialba Russo, Chiara Samugheo, Shobha, Alessandra Spranzi e Francesca Volpi.

Negli spazi della Triennale sarà esposta anche l’installazione multimediale Parlando con voi, tratta dal libro omonimo di Giovanna Chiti e Lucia Covi (Danilo Montanari Editore), e prodotta su idea di Giovanni Gastel da AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti e Metamorphosi Editrice.
Su trenta schermi verranno proiettate intervista esclusive alle fotografe e una sequenza di loro opere e pubblicazioni, per consentire al visitatore di conoscere e approfondire le vite di professioniste e artiste, e le loro esperienze di donne originali e coraggiose.
13.10.16, 09:22
L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015 dal 5 Ottobre 2016 all'8 Gennaio 2017, negli spazi espositivi la Triennale di Milano, Viale Alemagna 6 accoglie 150 fotografie e libri fotografici delle più significative interpreti del panorama fotografico italiano, dalla metà degli anni '60 a oggi.
Il percorso espositivo che si snoda a partire dai lavori pionieristici di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo, per giungere sino alle ultime sperimentazioni condotte tra gli anni '90 e il 2015 da Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Marzia Migliora, Moira Ricci, Alessandra Spranzi e numerose altre.

La centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra la memoria privata e quella collettiva sono i temi nevralgici che emergono dalla collezione e legano tra loro immagini appartenenti a vari decenni e generi, dalle foto di reportage a quelle più spiccatamente sperimentali.

In mostra sono esposte fotografie di: Paola Agosti, Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Marina Ballo Charmet, Liliana Barchiesi, Letizia Battaglia, Tomaso Binga (Bianca Menna), Giovanna Borgese, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Augusta Conchiglia, Paola De Pietri, Agnese De Donato, Paola Di Bello, Rä di Martino, Anna Di Prospero, Bruna Esposito, Eva Frapiccini, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi, Elena Givone, Nicole Gravier, “Gruppo del mercoledì” (Bundi Alberti, Diane Bond, Mercedes Cuman, Adriana Monti, Paola Mattioli, Silvia Truppi), Adelita Husni-Bey, Luisa Lambri, Lisa Magri, Lucia Marcucci, Raffaela Mariniello, Allegra Martin, Paola Mattioli, Malena Mazza, Libera Mazzoleni, Gabriella Mercadini, Marzia Migliora, Verita Monselles, Maria Mulas, Brigitte Niedermair, Cristina Omenetto, Michela Palermo, Lina Pallotta, Beatrice Pedicone, Agnese Purgatorio, Luisa Rabbia, Moira Ricci, Sara Rossi, Marialba Russo, Chiara Samugheo, Shobha, Alessandra Spranzi e Francesca Volpi.

Negli spazi della Triennale sarà esposta anche l’installazione multimediale Parlando con voi, tratta dal libro omonimo di Giovanna Chiti e Lucia Covi (Danilo Montanari Editore), e prodotta su idea di Giovanni Gastel da AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti e Metamorphosi Editrice.
Su trenta schermi verranno proiettate intervista esclusive alle fotografe e una sequenza di loro opere e pubblicazioni, per consentire al visitatore di conoscere e approfondire le vite di professioniste e artiste, e le loro esperienze di donne originali e coraggiose.
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lucy franco

IN PRIMA LINEA - DONNE FOTOREPORTER IN LUOGHI DI GUERRA, Tor

La guerra vista con gli occhi delle donne, per la precisione 14 donne fotoreporter: Torino ospita a Palazzo Madama, Corte medievale, IN PRIMA LINEA - DONNE FOTOREPORTER IN LUOGHI DI GUERRA. dal 7 ottobre al 13 novembre 2016.

E' uno sguardo delicato e commosso, ma sempre lucidi, sulla tragedia della guerra, delle guerre in corso in tutto il mondo.
La mostra è costituita da 70 immagini scattate da 14 giovani donne fotoreporter che lavorano per le maggiori testate internazionali e che provengono da diverse nazioni: Italia, Egitto, Usa, Croazia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Spagna.

Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques, Camille Lepage presentano 5 foto emblematiche del proprio lavoro e della propria capacità di catturare non solo un'azione, ma anche un'emozione, testimoniando e denunciando con le immagini le violenze perpetrate sui popoli e le persone più deboli e indifese.

A colori e in bianco e nero, scattate con macchine digitali o ancora con la pellicola, quasi a testimoniare senza filtri ciò che accade davanti all'obiettivo,se non una sintetica didascalia che precisa il dove e il quando, per raccontare "la" storia.
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lucy franco

SI Fest 2016, Savignano sul Rubicone

il SI Fest è in programma a Savignano sul Rubicone dal 9 al 25 settembre, con una concentrazione di eventi nelle tre giornate di apertura, da venerdì 9 a domenica 11 settembre. E poi c'è il circuito indipendente di SI Fest, SI Fest OFF, alla settima edizione, dedicato alla fotografia emergente e alle arti visive.

Il tema conduttore delle mostre è il confine e il suo superamento, particolarmente significativo in un luogo famoso proprio per il superamento di un confine, quello segnato dal Rubicone e passato da Giulio Cesare nel 49 a.C. Da qui anche il titolo completo della mostra, che usa la celebre frase “Iacta alea est (“il dado è tratto”).
Intorno al tema del Festival si confronteranno nelle giornate di apertura autori ed esperti, insieme a protagonisti e “addetti ai lavori” del mondo della fotografia, tra workshop, atelier, video proiezioni, premi, librerie specializzate.

Tra le numerose mostre di autori italiani e internazionali c'è Duane Michals, con Dr Duanus.

Tra gli italiani, Olivo Barbieri e i suoi lavori "site specific": in questo caso sul litorale dell'Adriatico, con Adratic Sea (Staged) dancing people 2015.

Giovani come Danila Tkachenko, artista visivo che ha documentato le aree miliari e di ricerca spaziale rimaste segrete durante la Guerra Fredda Restricted Areas, Premio della critica Arles 2015).


E ancora le foto di ritratto di Ulisse Bezzi della serie "Ho avuto per maestri i miei occhi", vengono esposte per la prima volta pubblicamente. Ulisse Bezzi era noto solo tra fotoamatori e concorsi fotografici, poi nell'ottobre 2015 sono arrivate alla Madison Avenue di New York per interessamento degli amici.



informazioni:
SI Fest 2016
Dal 9 al 25 settembre 2016
Eventi inaugurali 9-11 settembre
Savignano sul Rubicone (FC)
Tel. 0541941895
http://www.sifest.it
02.09.16, 13:58
il SI Fest è in programma a Savignano sul Rubicone dal 9 al 25 settembre, con una concentrazione di eventi nelle tre giornate di apertura, da venerdì 9 a domenica 11 settembre. E poi c'è il circuito indipendente di SI Fest, SI Fest OFF, alla settima edizione, dedicato alla fotografia emergente e alle arti visive.

Il tema conduttore delle mostre è il confine e il suo superamento, particolarmente significativo in un luogo famoso proprio per il superamento di un confine, quello segnato dal Rubicone e passato da Giulio Cesare nel 49 a.C. Da qui anche il titolo completo della mostra, che usa la celebre frase “Iacta alea est (“il dado è tratto”).
Intorno al tema del Festival si confronteranno nelle giornate di apertura autori ed esperti, insieme a protagonisti e “addetti ai lavori” del mondo della fotografia, tra workshop, atelier, video proiezioni, premi, librerie specializzate.

Tra le numerose mostre di autori italiani e internazionali c'è Duane Michals, con Dr Duanus.

Tra gli italiani, Olivo Barbieri e i suoi lavori "site specific": in questo caso sul litorale dell'Adriatico, con Adratic Sea (Staged) dancing people 2015.

Giovani come Danila Tkachenko, artista visivo che ha documentato le aree miliari e di ricerca spaziale rimaste segrete durante la Guerra Fredda Restricted Areas, Premio della critica Arles 2015).


E ancora le foto di ritratto di Ulisse Bezzi della serie "Ho avuto per maestri i miei occhi", vengono esposte per la prima volta pubblicamente. Ulisse Bezzi era noto solo tra fotoamatori e concorsi fotografici, poi nell'ottobre 2015 sono arrivate alla Madison Avenue di New York per interessamento degli amici.



informazioni:
SI Fest 2016
Dal 9 al 25 settembre 2016
Eventi inaugurali 9-11 settembre
Savignano sul Rubicone (FC)
Tel. 0541941895
http://www.sifest.it
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lucy franco

CORTONA ON THE MOVE dal 14 Luglio al 3 ottobre

Giunto alla sua sesta edizione, anche quest' anno il festival internazionale della fotografia "Cortona On The Move" propone le eccellenze del panorama fotografico mondiale.

Il festival propone in visione le opere dei nuovi talenti della fotografia contemporanea con il circuito OFF durante tutta la durata della manifestazione, che quest’ anno andrò dal 14 luglio al 3 ottobre. Fotografia in viaggio è il tema comune, ed è il concetto che caratterizza Cortona On The Move e che ogni anno propone un nuovo viaggio in luoghi e mondi diversi.

5 i progetti scelti, che verranno esposti nella sede del Vecchio Ospedale sono firmati da: Anna Filipova - Research at the End of the World, 
Gabriele Duchi - Working Holiday Visa: Australia, 
Giulia Mangione - Danesland, 
Christian Werner - 74, 
Sandra Hoyn - The Longings of the Others


Oltre ai cinque già menzionati, ne sono stati scelti altri dieci da proiettare durante una delle serate di apertura del festival.
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lucy franco

"HELMUT NEWTON - FOTOGRAFIE" a Venezia fino al 7 Agosto

Continua fino al 7 agosto 2016, la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes , oltre 200 immagini del grande Maestro, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento, alla Casa dei tre Oci, a Venezia.

La rassegna raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights eBig Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton.



Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia
Telefono 041 24 12 332
info@treoci.org
http://www.treoci.org
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lucy franco

"CIAO...MARIO, CESARE E CARLA" alla Galleria Bel Vedere a Mi

Le opere di tre importanti fotografi italiani scomparsi recentemente a breve distanza l'uno dall'altro verranno esposte a Milano, alla Galleria Bel Vedere: Mario Dondero (1928-2015), Cesare Colombo (1935-2016) e Carla Cerati (1926-2016). La mostra si inaugura il 19 maggio (ore 18-21) e proseguirà fino all'11 giugno.
Secondo gli organizzatori della mostra “Ciao… Mario, Cesare, Carla”, non c'è solo la vicinanza cronologica della morte e la nazionalità, ma “una concezione etica e impegnata della fotografia”. Tutti e tre hanno usato il linguaggio dei fotoreporter, hanno spaziato tra ritratti, mostre, libri d'immagini, poer nelle loro diversità stilistiche e di vissuto: il viaggiatore er Mario Dondero, mentre Carla Cerati ha alternato all'attività di fotografa anche quella di scrittrice, e Cesare Colombo si è dedicato alla promozione culturale della fotografia.


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lucy franco

FRANCESCO JODICE in mostra a CAMERA a Torino, con "PANORAMA"

CAMERA, il Centro Italiano per la Fotografia di Torino, ospita una mostra dedicata al lavoro del fotografo e filmmaker Francesco Jodice (Napoli, 1967), intitolata "PANORAMA"

Vent'anni di attività sono presenti nelle opere della mostra, e attraversano la sua carriera dagli esordi sino ai lavori più recenti.
Jodice mescola tutti i linguaggi della contemporaneità - fotografia, video, installazioni per un'indagine artistica che analizza i nuovi fenomeni di antropologia urbana.

Il "Panorama" del titolo non è soltanto quello geopolitico, ma anche l'insieme di mappe, libri, ritagli di giornale, interviste,e tanto altro materiale accumulato e messo in mostra su un tavolo di oltre 40 metri lungo il corridoio di CAMERA.


Panorama
di Francesco Jodice
a cura di Francesco Zanot
11 maggio-14 agosto 2016
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, Torino
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lucy franco

XI edizione di Fotografia Europea, a Reggio Emilia

Da oggi, 6 maggio e fino al 10 luglio Reggio Emilia accoglierà la XI edizione di Fotografia Europea, il festival, promosso e organizzato dal Comune di Reggio, interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea. Mostre, conferenze, spettacoli, educational e varie iniziative, ospitate nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città, saranno gli ingredienti di un ricco programma di eventi.

La kermesse ruoterà attorno al tema La via Emilia. Strade, viaggi, confini. Riprende così, a trent’anni di distanza, Esplorazioni sulla via Emilia (1986), l’opera collettiva sul paesaggio a cura di Luigi Ghirri con un gruppo di fotografi e scrittori che raccontava il «volto di un paese reale» segnando una pagina significativa della fotografia contemporanea.
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lucy franco

VERA FOTOGRAFIA la retrospettiva di Berengo Gardin a Roma

Le foto di Gianni Berengo Gardin commentate dagli artisti: dal 19 maggio al 28 agosto al Palazzo delle Esposizioni a Roma inaugura un'ampia retrospettiva sull'opera di Berengo Gardin, dal titolo “Vera fotografia”. Un titolo apparentemente ambizioso, ma in realtà ricavato dal timbro che lo stesso fotografo ligure appone sul retro delle proprie opere, riferendosi al fatto che sono realizzate con macchine analogiche: oltre a Leica, Contax, Hasselblad e Nikon.

“Quando devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall’esterno: mostrare dov’è e com’è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti. Il filo è quello; si tratta di un percorso logico, normale, buono per scoprire un villaggio ma anche una città, una nazione. Buono per conoscere l’uomo”

La mostra “Vera fotografia” si compone di circa 250 immagini tratte dai principali reportage realizzati in cinquant'anni di carriera. Le immagini esposte saranno divise in sei sezioni: Venezia; Milano e il lavoro; Manicomi, zingari e foto di protesta; Italia e ritratti; Le donne; Visioni del mondo: paesaggi e Grandi Navi. La maggior parte delle foto in mostra saranno stampe originali.
Una sezione della mostra “Vera fotografia” sarà dedicata ai numerosi libri pubblicati da Berengo Gardin; all'attivo ne ha oltre 250.

A commentare alcune delle immagini di Berengo Gardin sono stati chiamati personaggi celebri, suoi colleghi fotografi (come Ferdinando Scianna e Sebastião Salgado) ma anche personaggi del cinema (Marco Bellocchio e Carlo Verdone), della letteratura (Roberto Cotroneo, Maurizio Maggiani), del giornalismo (Mario Calabresi, Michele Smargiassi e Giovanna Calvenzi). E ancora, Marco Magnifico, vicepresidente del FAI, e la street artist Alice Pasquini.

Mostra di Gianni Berengo Gardin
Roma, Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194
dal 19 maggio al 28 agosto 2016
01.05.16, 20:13
Le foto di Gianni Berengo Gardin commentate dagli artisti: dal 19 maggio al 28 agosto al Palazzo delle Esposizioni a Roma inaugura un'ampia retrospettiva sull'opera di Berengo Gardin, dal titolo “Vera fotografia”. Un titolo apparentemente ambizioso, ma in realtà ricavato dal timbro che lo stesso fotografo ligure appone sul retro delle proprie opere, riferendosi al fatto che sono realizzate con macchine analogiche: oltre a Leica, Contax, Hasselblad e Nikon.

“Quando devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall’esterno: mostrare dov’è e com’è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti. Il filo è quello; si tratta di un percorso logico, normale, buono per scoprire un villaggio ma anche una città, una nazione. Buono per conoscere l’uomo”

La mostra “Vera fotografia” si compone di circa 250 immagini tratte dai principali reportage realizzati in cinquant'anni di carriera. Le immagini esposte saranno divise in sei sezioni: Venezia; Milano e il lavoro; Manicomi, zingari e foto di protesta; Italia e ritratti; Le donne; Visioni del mondo: paesaggi e Grandi Navi. La maggior parte delle foto in mostra saranno stampe originali.
Una sezione della mostra “Vera fotografia” sarà dedicata ai numerosi libri pubblicati da Berengo Gardin; all'attivo ne ha oltre 250.

A commentare alcune delle immagini di Berengo Gardin sono stati chiamati personaggi celebri, suoi colleghi fotografi (come Ferdinando Scianna e Sebastião Salgado) ma anche personaggi del cinema (Marco Bellocchio e Carlo Verdone), della letteratura (Roberto Cotroneo, Maurizio Maggiani), del giornalismo (Mario Calabresi, Michele Smargiassi e Giovanna Calvenzi). E ancora, Marco Magnifico, vicepresidente del FAI, e la street artist Alice Pasquini.

Mostra di Gianni Berengo Gardin
Roma, Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194
dal 19 maggio al 28 agosto 2016
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lucy franco

PHOTOFESTIVAL a Milano, fino al 12 giugno 2016

Dal 20 aprile al 12 giugno 2016 si svolgerà a Milano e hinterland l'undicesima edizione di Photofestival, un circuito di mostre fotografiche che unisce centro e periferia, palazzi storici dedicati alla fotografia tutto l'anno e gallerie fotografiche, fotografi affermati e giovani emergenti, mostre già prodotte e mostre realizzate per l'occasione.

Photofestival ha per tema, su cui si sono cimentati i fotografi che hanno proposto nuovi lavori, “Segni, Forme, Armonie”: tema che si ricollega al design, un mondo che ha un legame imprescindibile con la fotografia.

L'elenco delle mostre, quasi tutte gratuite, si trova sul sito di Photofestival, e sul catalogo stampato in 8000 copie e disponibile nelle sedi espositive.
http://www.milanophotofestival.it/
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lucy franco

Steve McCurry alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venar

Gli scatti di Steve McCurry, oltre 250 tra le fotografie più famose ma anche alcune foto piu' recenti, alcune delle quali inedite, del grande fotografo americano, sono in mostra da domani, 1 Aprile fino al 25 settembre prossimo nella Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria.

Il percorso di visita si apre con una sezione inedita di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l'invasione sovietica e si conclude con alcune foto recenti, a colori, scattate proprio in Afghanistan.






Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”.
In ogni scatto di Steve McCurry è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni e molte delle sue immagini, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, sono diventate delle vere e proprie icone, conosciute in tutto il mondo.
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lucy franco

"Flags of America" a Foligno fino al 10 Luglio 2016

Proseguirà fino al 10 Luglio, a Foligno, presso il Centro Italiano d’Arte Contemporanea, via del Campanile 13
"Flags of America I grandi autori americani degli anni ‘40/’70 in mostra": un nucleo di opere tratte dalla collezione internazionale di fotografia della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.



Ognuno degli autori in mostra può essere definito una vera e propria bandiera di uno stile in fotografia: uno stile che, attraverso una ricerca appassionata, capace di rinnovare il linguaggio delle immagini, ha poi fatto tendenza divenendo punto di riferimento nel suo tempo e modello per le generazioni successive.
Le fotografie in mostra sono state realizzate tra la fine della seconda guerra mondiale e i primi anni ottanta, anni in cui l’America diventa una grande potenza: oltre ad incarnare una grande lezione sulla fotografia, queste immagini emblematiche riflettono le profonde contraddizioni portate dal benessere, la mutevolezza di quel mondo in trasformazione.

Tra gli artisti in mostra: Irving Penn, Minor White, Aaron Siskind, Richard Avedon, Garry Winogrand,
Edward Weston, Diane Arbus, Ansel Adams
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lucy franco

“La figura nera aspetta il bianco” di Giacomelli a Roma

Per la prima volta a Roma a Palazzo Braschi, fino al 29 maggio 2016, l'antologica di Mario Giacomelli dal titolo “La figura nera aspetta il bianco”: 200 fotografie originali che ripercorrono la produzione del fotografo marchigiano



Nel percorso della mostra è presente l'intera poetica di Giacomelli, un viaggio appassionante nella sua arte, nella sua intima e profonda poesia, nel suo furore creativo, a partire dalle prime foto sulla spiaggia di Senigallia nel 1953, passando per le diverse serie, dedicate all'Ospizio (“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”), ai “pretini in festa nel seminario della città (“Io non ho mani che mi accarezzino il volto”), Lourdes, i contadini ne “La buona terra”, il paesaggio marchigiano spesso ripreso da Giacomelli. E ancora le serie dedicate alle poesie (“A Silvia”, “Io sono nessuno”, “Ritorno”…).
In tutto circa 200 fotografie tra le più importanti, tutte in formato orginale, stampe vintage e firmate dall'autore, definito come suggerisce la presentazione della mostra “il fotografo più importante e innovativo che l'Italia abbia mai avuto”.
Lui stesso definiva la fotografia usando parole incisive: “L'immagine è spirito, materia, tempo, spazio, occasione per lo sguardo. Tracce che sono prove di noi stessi e il segno di una cultura che vive incessantemente i ritmi che reggono la memoria, la storia, le norme del sapere.”

Museo di Roma Palazzo Braschi
piazza Navona 2/ Piazza San Pantaleo 10
fino al 29 maggio 2016
31.03.16, 09:00
Per la prima volta a Roma a Palazzo Braschi, fino al 29 maggio 2016, l'antologica di Mario Giacomelli dal titolo “La figura nera aspetta il bianco”: 200 fotografie originali che ripercorrono la produzione del fotografo marchigiano



Nel percorso della mostra è presente l'intera poetica di Giacomelli, un viaggio appassionante nella sua arte, nella sua intima e profonda poesia, nel suo furore creativo, a partire dalle prime foto sulla spiaggia di Senigallia nel 1953, passando per le diverse serie, dedicate all'Ospizio (“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”), ai “pretini in festa nel seminario della città (“Io non ho mani che mi accarezzino il volto”), Lourdes, i contadini ne “La buona terra”, il paesaggio marchigiano spesso ripreso da Giacomelli. E ancora le serie dedicate alle poesie (“A Silvia”, “Io sono nessuno”, “Ritorno”…).
In tutto circa 200 fotografie tra le più importanti, tutte in formato orginale, stampe vintage e firmate dall'autore, definito come suggerisce la presentazione della mostra “il fotografo più importante e innovativo che l'Italia abbia mai avuto”.
Lui stesso definiva la fotografia usando parole incisive: “L'immagine è spirito, materia, tempo, spazio, occasione per lo sguardo. Tracce che sono prove di noi stessi e il segno di una cultura che vive incessantemente i ritmi che reggono la memoria, la storia, le norme del sapere.”

Museo di Roma Palazzo Braschi
piazza Navona 2/ Piazza San Pantaleo 10
fino al 29 maggio 2016
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