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Stefano Turi


Free Membro, Parigi
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Su di me

Sono nato a Firenze nel 1969 e ho scattato la mia prima foto a Mosca nel 1988, con una Kiev manuale degli anni ’60 ereditata da mio nonno. Da allora, quando esco di casa senza la macchina fotografica mi sento un po’ più solo.
La fotografia è diventata per me da subito il modo più semplice per raccontare le emozioni suscitate dal mondo esterno. Dopo anni di esperienza da autodidatta «istintivo» (reportage in Unione Sovietica, Stati Uniti, Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia, Belgio, Turchia, Spagna, Marocco), ho deciso nel 2001 di affinare la mia tecnica al Centre Jean Verdier di Parigi seguendo i corsi di Carlo Werner. Il nuovo bagaglio tecnico mi ha permesso di studiare in modo più sistematico i luoghi a me più cari: la Toscana e Parigi. Nel giugno 2001 con un ritratto della mia fidanzata ho vinto a Parigi il premio del pubblico alla «Fête des Thermophiles» sul tema «Ma vie fait rêver, le rêve au quotidien» (La mia vita fa sognare, il sogno al quotidiano). Seguono altri reportage: Portogallo (2003), Isole Vergini (2004), Messico (2004), Maui (2005), Perù (2007), Israele e Palestina (2008), Giordania (2008), New York (2008) e Siria (2009).

Fotografo eclettico, «specialista di niente» (per dirla con Ferdinando Scianna), ho esplorato i generi e i temi più disparati: paesaggio, architettura, monumenti, ritratto, reportage, spettacolo, sport, animali, natura morta. Devoto ai fondatori del fotogiornalismo (Henri Cartier-Bresson, André Kertész, Brassaï), fortemente impressionato dall’opera di Raymond Depardon, Ferdinando Scianna, Josef Koudelka, René Burri e Pier Giorgio Branzi, è grazie alla scoperta della fotografia americana della seconda metà del ‘900 (in particolare Robert Frank, Lee Friedlander, Garry Winogrand, William Klein) che mi sono avvicinato ai temi di mia predilezione, riconducibili al «paesaggio sociale», alla street photography (fotografia di strada) e alla concerned photography (fotografia impegnata).

La mia passione per la musica e in particolare per la canzone d’autore mi ha portato negli anni a “rubare” ritratti di alcuni dei miei artisti preferiti durante i loro concerti: Bob Dylan, Van Morrison, Temptations, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Carmen Consoli, Bandabardò, Omara Portuondo, Roberto Vecchioni, Paolo Conte, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Caterina Bueno e Edoardo Bennato.
Vivo tra Parigi e Firenze e per campare faccio lavori “normali”.

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