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Cosa c'è di nuovo?

Marco Petroi


Free Membro, Milano
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Su di me

Questa è la storia di un giovane fotografo, nato a Bascapè nel 1985. La sua passione per gli scatti fotografici nasce quando, ancora bambino, con la sua macchina sempre in tasca, si divertiva a scattare foto ovunque (ma consumava troppi rullini…e immancabilmente veniva sgridato!).
Nel 2005 riceve in dono la sua prima fotocamera digitale. Quell’estate inizia a scattare, in vacanza con gli amici, le sue prime foto “impegnate”, constatando che le sue foto erano, però, diverse da quelle dei compagni…il suo occhio era “diverso”.
Finalmente, tre anni fa, Marco decide di acquistare la sua prima Reflex (una Nikon d60) e da qui inizia il suo particolare e singolarissimo percorso da “fotografo compiaciuto”.
L’anno scarso passa alla nuova Nikon d5000, che Marco ama chiamare “la mia bambina”, che gli permette di avere un controllo maggiore sulla fotografia.
Marco predilige la fotografia paesaggistica, la fotografia macro, e gli animali.
Egli dice che: “ fotografare significa fermare un attimo per poterlo rivivere allo stesso modo, anche dopo molto tempo “.
Marco fotografa prima di tutto per se stesso, nei pomeriggi domenicali, “a caccia con la sua bambina”. In secondo luogo fotografa per gli altri, perché anch’essi possano rivivere, in qualche modo, le sue stesse emozioni.
Marco Petroi, invece, gioca le sue fotografie sulle corrispondenze, non tanto quelle "d'amorosi sensi", reminiscenze foscoliane da I Sepolcri, ma sulle corrispondenze di obiettivi, come nel dittico “Riflessiologia oculare”: l'occhio della macchina fotografica si rispecchia in quello dell'insetto e della ragazza, stessi occhi, stessi colori, analoghe corrispondenze. In “Sic Luceat Lux”, una serie di candele, scattata in una piccola chiesa di Assisi, assistiamo ad una corrispondenza di fede che, notoriamente il fuoco incarna, costituendo una catena di simboli, candela-fuoco-fede e fiamma-luce-colore-calore.

(cit. Dott.ssa Silvia Brigada - FLASHMANIA - Mornico Losana (PV) - ottobre 2012)


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Attrezzatura

Nikon D5000