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leonardo mistretta


Free Membro, erice
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Su di me

La mia passione per la fotografia è nata a 12 anni, ma solo a ventIdue anni, nel 1964, ho potuto possedere una macchina fotografica "Minolta".
Nel 1968 ho cominciato a sviluppare e stampare le mie foto, alcune delle quali oggi hanno un valore storico : " il terremoto nella zona del Belice" fotografato da un elicottero il 15 gennaio 1968, proprio all'indomani del sisma.
Scorci, paesaggi, panorami, primi piani, piante, fiori e folkore sono la mia passione; ma in ogni foto cerco di scoprire e mettere in risalto le bellezze della natura per omaggiare Dio e le bellezze create dall'uomo a testimonianza della sua intelligenza.
Dal 1996 utizzo il computer per curare ed elaborare le mie foto e da quando sono in possesso di una reflex digitale vado sempre alla ricerca di scoprire il meglio nel meglio.
La fotografia è un'arte; in essa si scopre l'essenza dell'artista, il suo credo ed il suo amore per la vita.
La fotografia imprime i ricordi nelle immagini e pertanto dalla sequenza delle immagini di un argomento è possibile leggere la nostra storia, il nostro passato, il nostro stato d'animo e la nostra spiritualità.
Guardare le foto della propria famiglia di origine è come rivivere i momenti del proprio lontano passato, momenti tristi e momenti felici; ed ogni foto ti ricorda una circostanza della vita, una piccola o grande storia che difficilmente potresti descrivere con le parole; ed in una stessa foto puoi scoprire tante storie ognuna delle quali ti fa rivivere un tratto ampio di ricordi.
Se riguardi un album di foto, da te riprese e cronologicamente ordinate, scopri che rivivi dettagliatamente tutti i momenti di quegli eventi; ti affiorano nella mente persone e cose fotografate, percorri le circostanze ad esse collegate, silenziosamente sorridi o ti scende una lacrima e guardando l’ultima foto hai la sensazione di aver finito di leggere un libro, un tuo libro al quale è difficile attribuire un titolo perché hai molto spaziato nei ricordi avendo percorso un lungo tratto della tua vita.
Il fotografo è uno scrittore con le immagini.
Le foto scattate nel cammino della tua vita:
-se riprendono persone ti descrivono l'evoluzione della moda e dei costumi;
-se riprendono scene di vita ti descrivono l'evoluzione della società;
-se riprendono strade o piazze ti descrivono l'evoluzione dei mezzi di trasporto e dell'architettura;
-se riprendono scolaresche ti descrivono i ragazzi di ieri e quelli di oggi.
Se ammiri una foto di gruppo con i tuoi compagni di scuola o con i tuoi colleghi di lavoro o con i tuoi amici e parenti ecco che rivivi tutta la tua vita nei rapporti con le persone che ti sono state vicine.
E mentre osservi ognuno di loro, allora tutti presenti, oggi molti assenti, intrecci i loro ricordi con il tuo cammino nella vita, rivivi tanti capitoli gioiosi o tristi e ti immergi in un sogno reale, quel sogno che ti ha descritto innumerevoli eventi che ti hanno lasciato impronte nella vita.
Se ammiri la foto dei tuoi nipotini, oggi magari adulti, subito ti tornano alla mente i loro percorsi, le loro scelte, i loro amori ed i loro comportamenti e per ognuno di loro e come se leggessi il libro della loro storia.
E questi libri, assieme a quelli della tua famiglia, dei tuoi compagni di scuola, dei tuoi colleghi, dei tuoi parenti e dei tuoi conoscenti rappresentano il bagaglio dei tuoi ricordi personali, quel bagaglio che solitamente sta chiuso ma che si apre quando viene stimolato dalle foto che tieni nel tuo cassetto segreto.
Se poi vuoi spaziare ancora e ti metti ad osservare le foto dei tuoi viaggi o dei personaggi che si sono contraddistinti nel percorso della tua vita ecco che cominci a leggere tanti libri, libri di storia, di politica, di religione o di eventi felici o tragici.
E se ti capita di scorgere tra le tue foto l'immagine di Giovanni Paolo II° o di madre Teresa di Calcutta o di Chiara Lubic ecco che rivivi percorsi spirituali diversi ma che ti accomunano in un solo essere: DIO.
E se ti capita di osservare le foto del campo di sterminio di Auschwitz o delle foibe ecco che rivivi la triste storia che i tuoi nonni non ti hanno mai raccontato e subito i tuoi pensieri ti portano alle recenti guerre nel medio oriente, alla caduta del muro di Berlino e del comunismo nell'est Europeo e più lontano ancora.
Questo è la fotografia : una immagine che sulla carta può anche scolorire ma che nella nostra memoria rimane sempre impressa.
E le immagini consentono di mantenere vivo il legame con le cose più importanti della vita : la famiglia, i parenti, gli amici, la natura.

Commenti 6

  • elisa ferrero 18/07/2012 0:12

    quanti passi...
    quanti passi...
    elisa ferrero
    ...mi sono fermata per assaporare tutto quello che questo posto mi stava regalando...il cammino continua!
  • giovanni sarrocco 17/07/2012 20:30

    Grazie!
  • gaspare toto 17/07/2012 14:28

    Mi doveva capitare una persona attenta come te?Scherzo.Grazie e ciao.Gaspare.
  • kar.la 17/07/2012 7:27


    grazie del passaggio leonardo! ciao
  • Massimo Buzzerio 30/03/2009 18:21

    Ciao grazie per il uo gradito commento,che bella la sicilia e tu la ritrai splendidamente,ciao Max
  • Giuseppe Mercolella 30/03/2009 10:51

    Grazie Leonardo per la gradita visita e le belle parole,saluti Giuseppe

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