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Cosa c'è di nuovo?

LA DIVINA


Free Membro, TORINO
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Su di me

Ho conosciuto Nefertari.
Giovane ed egizia. Era Nefertari.
Cara Nefertari, mi perdonerai perchè non ho creduto potessi essere tu. Eri seduta e vestita di bianco, proprio mentre credevo che le stoffe del tuo regno fossero porpora o smeraldo. Non so perchè.
Ed invece eri Nefertari, la piccola Nefertari. L'immensa Nefertari nella bellezza e nell'intelligenza.
A gara la tua anima giocava nel primeggiare con la tua bellezza.
Me ne sono accorto parlandoti.
D'improvviso mi si sono aperti gli occhi sulle piramidi. Ed eri Nefertari.
Avevi negli occhi i misteri della Sfinge, la possenza delle Piramidi.
Ti ho letto nelle mani l'insicurezza della bellezza precoce e la maturità dei tuoi pochi anni.
Ti ho letto nelle mani il dolore e l'amore.
Ho letto nelle tue mani i viaggi che porteranno ai tuoi sogni, piccola Nefertari.
Sapessi come so che il tuo nome vuol dire "la più bella" non esiterei a dire che mai nome fu a te più adatto e che nonostante ciò la tua bellezza non pareggia la tua sottile eloquenza e il tono delicato e profondo della tua voce.
Sei imperatrice Nefertari, ed un giorno capirai che dentro di te si nasconde tutto l'Egitto, il canto dei servi e il sorriso dei faraoni.
Ti direi, Nefertari, se tu fossi qui che il canto delle tue mani mi ha rivelato i segreti del Nilo e che la tua voce è come il fiume che scorre e inonda la terra rendendola fertile.
Ti direi che vorrei essere in fondo ai tuoi sogni e lasciarmi guidare nelle tue terre, che sono tue soltanto. Discretamente restarti accanto mentre illumi il deserto della tua bellezza.
E che siano pioggia e sole ad inondare il tempio eretto per il Faraone e che lo spirito di Ramses riconosca l'imperatrice che ne accarezzò il ginocchio alle porte del Tempio che la resero eterna.
Che tutto l'Egitto conosca la tua bellezza, come l'ho conosciuta stamane ascoltando il canto delle tue mani e il gioco incerto dei tuoi occhi.
Che la tua bellezza illumini il deserto e lo renda fertile. Sei l'imperatrice che regnò sul Nilo. Sei Nefertari.
Ho conosciuto Nefertari, la giovane imperatrice la cui bellezza non conobbe limiti scorrendo come il Nilo, soffiando come il caldo vento delle sabbie egiziane. Fu più del sole e alla sua bellezza deve il suo nome.


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