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Cosa c'è di nuovo?

Claudio Micheli


World Membro, Trento

S-21 *** Urla del silenzio

Non vorrei risultare tedioso, ma per chiudere questa piccola serie di immagini dalla Cambogia, mi sembrava giusto mettere una foto scattata a Choung Ek. Poi ho preferito questa, che ho ripreso in fretta…in fretta e senza pormi tanti problemi sul risultato. E’ l’interno di una stanza dell’S21 (Tuol Sleng), da cui partivano molti dei prigionieri che terminavano i loro giorni a Choung Ek.

Choung Ek è un luogo poco fuori Phnom Penh, dove, dopo la caduta di Pol Pot, furono trovate 120/130 fosse comuni, contenenti presumibilmente circa 10.000 corpi.
Quando eravamo lì, una novantina era stata già ‘aperta’, e i corpi dissoterrati. L’aspetto del terreno era quello di un gigantesco alveare verde.
Era già stato costruito un piccolo stupa, nel quale è stata deposta una quantità enorme di teschi umani, visibili dall’esterno, anzi, le portine in plexiglas si potevano aprire e volendo era possibile toccare e prendere in mano i teschi, come ho visto fare a 3 soldati ONU che, con dubbio gusto, hanno reciprocamente scattato una foto ricordo.

Ero stato a Monaco e poi Dachau, in gita scolastica, quando frequentavo la terza media e, 4 anni prima di visitare la Cambogia, a Birkenau/Auschwitz, luoghi che mi hanno raggelato dentro. Choung Ek…ha lasciato un ricordo forse più profondo… il fatto che gli avvenimenti erano più recenti, la suggestione, le piccole schegge di ossa e i piccoli brandelli di stoffa che uscivano ancora dal terreno…forse anche l’informazione frammentaria, il velo di silenzio che è stato posto su questa pagina di orribile storia recente…non lo so…

***

L’S21 era un liceo, trasformato in carcere e luogo di tortura. Si calcola che vi siano entrate oltre 15.000 persone, ma di queste praticamente nessuna è sopravvissuta a quel periodo.
Numeri ‘piccoli’, se raffrontati al totale di 1,4-1,7 milioni di persone (cifre che sembrano essere le più veritiere, tra tante in circolazione) che si calcola essere decedute in Cambogia in 4 anni. Sterminate o morte di stenti, quasi un quarto della popolazione.. Un paese distrutto, privato di tecnici, medici, intellettuali….

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