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Abbiamo scoperto chi è il creatore di questa opera, grazie all'indicazione di Giuly, Roby Bon e Michele Gereon e una piccola ricerca in internet:


Cannolicchi
Molluschi Adriatico
Cannolicchio - Solen marginatus
Cannolicchio o Capalonga


Genere: Solen
Nome scientifico: Solen marginatus (Pennant, 1777) e Ensis siliqua (Linneo, 1758)
Categoria: Bivalvi
Descrizione:
Il cannolicchio è un mollusco bivalve che vive in posizione verticale infossato nella sabbia; ne esistono tre specie che hanno in comune la forma della conchiglia una sorta di tubo allungato, lunga finoa15-17cm,con i margini paralleli, diritti e taglienti.

I Solenidi hanno conchiglia liscia, poco solida, equivalve, tubiforme e tronca alle due estremità: dall’estremità anteriore sporge il grosso piede, da quella posteriore i sifoni riuniti; questi animali scavano gallerie nella sabbia fino ad un metro di profondità, e in esse possono ritirarsi in caso di pericolo con l’aiuto del piede molto estensibile.

La colorazione della conchiglia è giallastro-brillante con striature violacee; la taglia più frequente è di 12-15 cm, ma può raggiungere i 17 cm di lunghezza. Il cannolicchio si nutre filtrando attraverso un sifone inalante piccole particelle alimentari dall’acqua, che poi refluisce attraverso il secondo sifone(esalante)insieme ai residui della digestione.

Come si pesca:
I cannolicchi si pescano con facilità a mano e vengono individuati da sportivi e da subacquei sul fondo sabbioso per la forma caratteristica dei fori dati dai due sifoni aperti.
Volendo impiegare un attrezzo da scavo (es. una vanga) bisogna agire molto velocemente, poiché si deve anticipare la straordinaria velocità di insabbiamento e ciò non è facile.

La pesca subacquea con le mani non è assolutamente semplice e va imparata con numerosi tentativi; è invece più facile quella che si avvale di una sottile asta metallica con l’estremità conica tipo freccia, infilandola al centro dei due fori è possibile estrarre il mollusco che rimane intrappolato con la conchiglia.

I cannolicchi vengono pescati in modo professionale con le turbosoffianti, le “cannellare”: la draga penetra per circa 20-25 cm nel fondo e viene facilitato l’avanzamento dell’attrezzo da getti d’acqua a pressione, così da ridurre la resistenza. In Spagna è iniziato da poco l’allevamento, mentre in Italia il prodotto disponibile è ancora totalmente pescato.

Nomi Dialettali: Manicaio fodero (Italiano); Manego de coutelo (Liguria); Capalonga nostrana, Capalonga bianca, Cape longhe de rumegada (Veneto); Capalongam Capa da deo, Capalonga nostrana, Manico de coltel (Venezia G.); Manicaio, Cannonicchio (Toscana);Manico di coltello (Abruzzi, Lazio); Cannello, Cappalonga (Marche); Cannulicchio ferraro (Campania); Cannulicchi, Cannelicchie (Puglie); Cannulicchiu (Sicilia

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