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Commenti 28

  • nito guerra 09/07/2009 2:35

    que bella foto. la comunicación por imágenes va más alla de la lengua. el italiano se entiende un poco para los que hablamos español, pero la imagen dice más que 1000 palabras. felicidades
  • marina menin 28/02/2009 18:23

    avevo ragione...,artista carismatico,bravo,bravo...
  • Moreno..Brandi 26/01/2009 18:49

    Biagio veramente un lavoro di grande ricerca, lavorare sulla materia è sempre un realizzare qualcosa di indefinito, solo i più creativi riescono a farne immagini interessanti.
    Fotografare il nulla e renderlo opera d'arte, non è facile, perciò ti faccio i miei complimenti per questa bella Mostra.
    Moreno
    Amore: suono per te " Ma la mia testa è altrove."
    Amore: suono per te " Ma la mia testa è altrove."
    Moreno..Brandi
  • judith Dunn 02/07/2008 4:00

    Biagio.... This is so interesting and well done! I love your originality... Bravo.. Judi D.
  • salvadori claudia 01/07/2008 0:55

    la conoscenza dei legnetti permette di creare il fuoco nelle condizioni piu' difficili e trovarne nutrimento. è cosi' trasformata la vecchia esistenza in una nuova vita, col fuoco sono induriti vari materiali e ridotti in cenere altri. il quadro sembra compiuto..ma non sara' mai finito..
    claudia
  • Giuliano Lussu 24/06/2008 23:09

    Molto interessante.
    Un lavoro accurato e preciso. Buon uso della luce, un crescendo di immagini con lo stesso "filo" logico ma non ripetitive. Ottima la scelta della sequenza di immagini.
    Congratulazioni.
    Ciao
    G.
  • Vincenzo Galluccio 21/06/2008 20:06

    E' come guardare la Terra dalla Luna, dal basso verso l'alto, dalla fine verso l'inizio, dalla Storia alla Poesia, dalla donna all'uomo , dalle parole alle foto che mi suscitano questi pensieri in libertà, come se la materia si fosse aperta, quindi trasformata, ed avesse liberato l'anima, ovvero il senso del sé qui ed ora.
    Omaggio riuscitissimo attraverso un insieme di fotografie eleganti.Complimenti.
    Vincenzo
  • Alessandro Rovelli 21/06/2008 17:17

    E bravo Bodha che ci "astrai" dal classico clichè fotografico per farci concentrare su forme e toni ...Lontane anni luce dai tuoi scatti cromatici, queste immagini mi sono piaciute per l'omogeinità complessiva ma soprattutto per la differenti forme di ognuna, frutto della tua ricerca....una varietà che pur legata, è il caso di dire a un filo, mi è sembrata di gran qualità e gusto....Ciao!
  • Alberto Valente 20/06/2008 22:17

    Complimenti, per le immagini ''pulite'' ma soprattutto per quanto hai voluto comunicare.
    Bravissimo!!. Alberto.
  • Gigix 19/06/2008 21:18

    Molto bella Bodha!Beh,hai fuso scultura con fotografia...Complimenti!!!
  • Antonella Scimone 19/06/2008 17:12

    Complimenti Biagio, davvero originale e ben fatta!
  • Carlo Pollaci 19/06/2008 16:35

    Idea fotografica molto originale, interpretata con una serie di scatti sorprendenti per le trame materiche delineate da uno degli elementi primordiali della natura: il fuoco.
    Sinceri complimenti.
  • Jürgen Cron 19/06/2008 15:31

    Una grande idea con le texture, purtroppo, ho avuto non solo aveva capito e tradotto a me.


    Saluti, Jürgen ..
  • Marco Lascialfari 19/06/2008 6:34

    Qualcosa di assolutamente originale che rispecchia molto il nostro presente, scatti unici che rendono prezioso un lavoro molto ben curato e eseguito nel migliore dei modi.......complimenti Biagio, davvero complimenti.
    Con stima
    Marco
  • Maria Luisa Runti 19/06/2008 0:59

    Questa serie di scatti emana un grande, forte fascino. Lo sguardo si sofferma dapprima sui materiali “diversi”: il legno, il metallo arrugginito, la gomma che fanno da cornice e da “culla” alle trame reticolate, ai fili che sfuggono e si attorcigliano su loro stessi. Quasi la distruzione dell’Arca di Noè, cui sopravvivono secolari barbe, velli di pecora… in un continuo divenire. Lievi sfumature cromatiche (molto bello il delicato indaco ed il rosa-ruggine, quasi pastello) rendono viva la massa e lasciano intravedere altre forme. I piccoli e grandi fori si trasformano in occhi, muti testimoni di un qualcosa che si è consumato per dar vita ad altro esistere. Legno e fibre in un amalgama indissolubile sino alla prossima mutazione. Forme squarciate eppur compatte dove l’ottimo contrasto e le luci ne esaltano il dinamismo compositivo. Una mostra che finalmente esce dalle righe del consueto e lascia il segno)))