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Cosa c'è di nuovo?

Guglielmo Antonini


Basic Membro, Viterbo

Fontana dei Lumini

e con questa si chiede la serie delle belle fontane di Villa Lante di Bagnaia.

Villa Lante è uno dei più bei parchi del Rinascimento Italiano ed una delle perle della Tuscia.
La storia della Villa di Bagnaia è strettamente legata a quella del Borgo di Bagnaia, ed inizia nel 1173 anno in cui fu donato dai conti di Castellardo al comune di Viterbo. Ceduto alla chiesa nel 1202, negli anni successivi subì varie trasformazioni da parte dei principi della Chiesa diventando prima riserva di caccia, poi parco ricco di numerose fontane monumentali.
Nel 1568 prende possesso del castello di Bagnaia e di tutte le sue pertinenze il cardinale Giovanni Francesco Gambara. Si tratta di una svolta decisiva per il futuro di Villa Lante, il Gambara è infatti tra i cardinali più ricchi e sensibili del suo tempo, e non mancherà di dimostrarlo con la realizzazione della maggior parte delle opere, compreso il famoso giardino all’italiana. ll Vignola disegnò il giardino, e progettò i due fabbricati gemelli sovrastati da pregevoli terrazzamenti. Come in tutti i giardini del Rinascimento italiano, nulla è lasciato al caso, le forme sono geometriche, regolari e dove la coltivazione dei fiori è esclusa per non guastare l’effetto chiaroscurale e per mantenere l’uniformità del paesaggio in tutte le stagioni. La villa subì ancora vari passaggi “cardinalizi” finchè non fu concessa (dal 1656 al 1933), prima in enfiteusi, poi in proprietà, alla famiglia Lante della Rovere (da cui il nome Villa Lante).

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