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Guglielmo Antonini


Basic Membro, Viterbo

figurante 3

Figuranti con costumi del XIV secolo partecipanti alla Giostra dell’Arme; un torneo cavalleresco con oltre 300 persone tra cavalieri, figuranti in costume, sbandieratori e suonatori.
I Cavalieri di due diversi rioni, tre per parte, a cavallo ed armati di lancia devono infilare un anello di 5 centimetri di diametro e scagliarlo contro un bersaglio a forma di stemma gentilizio (l’Arme appunto) costituito da diverse forme e colori che comportano vari gradi di difficoltà. Ai vincitori del rione che somma il punteggio più alto, spetta il Palio costituito da un drappo di velluto rosso con sopra inciso lo stemma della città.
San Gemini (Terni) cittadina Umbra oggi famosa per le sue acque, d’origine romana “Carsulae” e già conosciuta nel 220 a.c., nasce nel XVIII secolo per opera di un monaco “Gemine” grazie alla fondazione di un monastero. Dopo aver subito varie conquiste, nel 822 fu devastata dai Saraceni, e nel 1241 da Federico II. In seguito San Gemini riuscì a svilupparsi sotto la protezione ed il potere della chiesa soprattutto grazie al Papa Clemente VIII ed ai vari Principi come gli Orsini.
San Gemini fu elevata al rango di città nel 1781 da Pio VI, diventando per la Roma Papale un importante nodo stradale di comunicazione con il nord, e presto quindi un ricercato luogo d’incontro culturale per artisti e religiosi.

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