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Cosa c'è di nuovo?

sara pecoraro


Free Membro, mantova

BASTA!

GUARDO LA VITA....
questa vita che mi sta annullando
una continua evoluzione verso la distruzzione di tutto
cemento...traffico...uomini diventati robot .tutti uguali,
rumore assordante...frenesia....inquinamento,
il caos!
BASTA!

Ringrazio Stefano Peruzzi per tutti i suoi consigli preziosi!

Commenti 20

  • Giancarlo Alessandrini 27/07/2009 18:50

    Anche il Silenzio è Rumore
    ma un rumore Dolce e Delicato
    Complimenti
    +++++++++
    ciao Gian
  • maria teresa mosna 07/05/2009 15:24

    Una bellissima foto ed elaborazione!
    Grande denuncia e racconto del quotidiano nelle grandi città!
    In mezzo a tutto ciò pensieri positivi per mitigare lo stress e le cose negative.
    Un saluto, Maria Teresa
  • fabrizio caron 24/04/2009 22:01

    sei bravisssima!!! entusiasmante questa elaborarzione!!
    sinceramente mi piace moltissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    complimenti
    fabrizio
  • lucy franco 23/04/2009 20:57

    E' un compendio di situazioni estreme, tracciate con tecnica sapiente ed efficace. Un racconto in uno scatto, pieno di emozione che straripa, e cattura
    Lucy
  • Paolo Collu 15/04/2009 23:30

    Pensiero di tanti, ci sono anche io .
    Come l'hai detto bene Sara .
    Complimenti !!
  • loretta petracco 14/04/2009 23:39

    Veramente un ottimo lavoro che rende proprio l'idea!!! bravissima Sara!!! ciao e buona notte. loretta
  • Gianni Izzo 14/04/2009 21:21

    Sai cosa manca in questo midcuglio (bellissimo) di immagini? Un angolino di serenità, di gioia perchè la vita non è sempre e solo caos.
    Mi piace comunque molto l'aver messo i campo tanta fantasia perchè di lavori simoli se ne vedono veramente pochi in giro.
    Complimenti,

    Gianni
  • Maria Saggio 14/04/2009 18:02

    Gran bel lavoro...complimenti!!!
    Ciao
  • M.Kumbier 12/04/2009 9:42

    Klasse gemacht,gute Arbeit,gefällt mir.
    LGManfred
  • Casartelli Romano 10/04/2009 21:10

    Su con la vita, sta arrivando la primavera.
    Anche da noi, sia per chi l'aspettava trepidante, sia per chi, tranquillamente, sapeva già che sarebbe arrivata come tutti gli anni.
    Ciao ciao Romano
  • Simone Funari 09/04/2009 11:47

    Bravissima hai centrato tutto bellissima interpretazione e ottimo lavoro, Brava Sara.
  • Lunasole 08/04/2009 23:03

    Caspita Sara trovo in questa immagine un ottimo lavoro, una composizione egregiamente eseguita, Hai dato la giusta sensazione per ciò che scrivi.
    Veramente BRAVA!!!
  • carlo jacuzzi 08/04/2009 21:08

    ... mah, spero che tuo figlio ti faccia dormire un po' di più.
    Bel tema, a dire il vero realizzato molto bene, ma.... mi mette angoscia. Lo so che è quel che volevi, ma per me non è il momento.
    Comunque stai diventando veramente brava.
    Brava (appunto).
    Ciao Carlo Jac
  • estef 08/04/2009 14:03

    grande denuncia e grande elaborazione
  • Manfred Jochum 08/04/2009 12:33

    Bravo, very good picture.
    Manfred
  • Francesco Vigna 08/04/2009 10:42

    Bel lavoro Sara, il "logorio della vita moderna" ci distruggerà, meglio tornare alla campagna.
    Ciaooo
  • Alessandro Russo 08/04/2009 10:38

    Quanto rumore si fa quando si desidera il silenzio.

    Le foglie vibrano nell’aria come ali, un uccello in attesa di volare in un cielo di verde.

    Qualcuno ha mai provato ad aggrapparsi al sogno, come la rugiada fresca del mattino che tende il viso verso il terreno, piovendo dalla foglia, in un piacevole silenzio? La terra è fresca e ribolle e presto la piccola goccia svanisce, tesoro dell’aria, trasportata lontana. Il sogno è una goccia di rugiada, eterea, effimera e stupenda. E’ il tesoro della notte, il regalo del mattino che non resisterà al giorno, perduto nel sole.

    Insiste il fragore che scuote l’aria, ancora non c’è spazio per la quiete. Si resiste.

    Il sogno è illusione. Cullati da una fanciulla dal corpo di luna, i fianchi accarezzati da un velo di nebbia, una creatura che danza nel mattino, si staglia sull’infinito della linea dell’orizzonte delimitata dall’oceano, come un’ essere che sussurra nel buio stellato. E’ questo il sogno? Del sogno non resta nulla, se non la piacevole malinconia del risveglio, amaro e dolce, la realtà che strappa dall’incanto, avvinghia e scuote. Asciuga.

    Le mani che fendono l’aria della fanciulla vestita di stelle e mattino. Del sogno non resta niente. L’illusione. La calda consapevolezza della realtà lacera l’anima, se la prende con il cuore che si aggrappa alla visione, all’eterna illusione. Quando un sogno è così vivido da sfiorare le dita del reale tanto da essere sicuri, al risveglio, che quell’emozione è viva, è vera, esiste, attende nel giorno che possa di nuovo riscaldare? O tormentare? Spezza l’incantesimo il risveglio e il sogno come tale si getta nel profondo del rimpianto.

    Perché?

    Un’illusione brucia più di un’emozione. L’illusione, cara, desiderata, viene a riscuotere il suo alto prezzo, è l’emozione che potremo mai avere. E’ l’emozione sperata, è l’emozione infranta. E’ quella che non si dimenticherà.

    Seguo la caduta delle stelle nel cielo di inizio agosto. Sono le illusioni infrante, le emozioni luminose che illuminano il buio, per un istante, ma intenso, a cui si lega il desiderio. Di quella stella non dimenticheremo. Si serba nel cuore la luce dell’istante, che illumina la speranza e diviene figlia della malinconia. Poca la luce per illuminare la vita, intenso il fulgore che ritrae l’infinito delle emozioni. Di quella scintilla non si getterà via il ricordo. Brucia nell’istante, ma riscalda per sempre.

    Un’illusione brucia più di un' emozione.

    Il bianco seguita il tramonto infuocato e veste le cime delle montagne, mentre le luci delle città guizzano nell’aria immota come braci ormai stanche che attendono di riprendere vigore. Sarà il soffio della notte l’angelo della nuova vita, mentre il bianco cede il passo alla sera che si veste del nuovo colore e diventa barlume d’infinito.

    Ascolto le intense note del silenzio, l’impareggiabile dolcezza dell’armonia della notte. Flauti di stelle accarezzano il respiro dell’erba, lo scroscio delle acque nei torrenti vivi incede nell’aria e la luna appena sorta illumina il ronzio della terra.

    Strisciano le ombre della sera che si veste a notte e il rumore della città si perde nell’aria assopita. Sorge pallida la luna che cinge nei suoi palmi un tappeto di occhi luminosi e le finestre sulle strade si accendono, cedendo finalmente il passo al silenzio.

    Rode e tormenta il ronzio della notte che guerreggia indolente con la quiete serale, si schernisce dalle luci degli uomini e si appende alle spade che attraversano i cuori, sanguinanti e pulsanti nel cerchio oscuro dell’intrico delle strade. Quanto rumore si fa, di pensieri, di sogni, di incubi e illusioni, quando si desidera il silenzio? E’ così che le persone attendono la pace assoluta?

    Il buio è luminoso nel cuore delle persone che non sanno amare, coltiva il lancinante tormento in quelle che desiderano ardentemente di esserlo.

    Amate. Amare.

    autore della poesia Radelan

    ciao Alessandro
  • Tommy Ferrante 08/04/2009 10:28

    La tua fantasia non ha limiti....
    Bravissima come sempre, cara Sara!!!
  • roberto manicardi 08/04/2009 9:15

    e una cosa meravigliosa
    bravissima
    ciao roby
  • Stefano Peruzzi 08/04/2009 8:58

    Ecco il nuovo lavoro di Sara, sempre attenta alle problematiche più "pesanti" del mondo moderno.
    Traffico, inquinamento, rumore, edilizia spropositata, odio, dignità che scompare.
    Un altro "urlo" come i due precedenti.
    Un'altra dura condanna.
    Brava Sara... come sempre.
    Stefano