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a.m.s. di Donato Palumbo

dati di scatto

ISO 200
38mm
Apertura diaframma f/2,8
tempo di scatto 0,4 sec




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Fotografia di Donato Palumbo ..... lo staff fotocommunity.it

Commenti 28

  • Emy Crs 14/03/2013 9:53

    molto bella
  • Roberto Depratti 29/09/2012 22:01

    Sicuramente un'immagine di "livello" ....non comune, ovviamente imho. Poi magari la composizione può risultare familiare, in quanto il genere è noto ma ....cosa dire allora dei 1000 tramonti o albe realizzate, eppure continuiamo a scattarle ed a commentarle.
    Per me scatto pregevole. BW ben dosato e finemente applicato al senso della scena. Non dimentichiamo che quando si lavora con il bw è importante pensare a che tipologia di tonalità sarà il caso di ottenere in base alla scena.
    Forse e dico ...forse, la lampada centrale in alto è l'unico elemento che avrei provato a non includere ma l'altezza di ripresa non lo consentiva.
    Su come l'autore abbia ottenuto il suo bw non entro in merito .....d'altronde oggi si lavora con diabolici software e anche se dovesse essersi avvalso di tali strumenti, questi sono i sostituti (indegni) della amata camera oscura. Semprechè ....ciò sia avvenuto e detto tra noi: non credo.
    Congratulazioni all'autore da un appassionato del bianconero .....un mondo parallelo a quello che corre reale, un modo di sentire, di vedere e di proporre.

    Saluti - Roberto
  • Rosalba Crosilla 23/09/2012 10:23

    AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH HO LETTO ORA IL NOMEEEE!!!!

    Ti dirò .. era impossibile riconoscerti, con questa!
  • Donato Palumbo 23/09/2012 8:19

    Grazie davvero a tutti per la bella ed interessante discussione.
    non mi sono affatto offeso ;-) ..ma dovevo pur fare "l'autore" :-)))
  • Fabiana Raimo 22/09/2012 23:26

    Mi ispira questa foto :) bella.
  • Dario Michelotto 22/09/2012 22:54

    Mi piace molto sia la composizione che la conversione, i bianchi bruciati si bilanciano con la parte più scura,opposta, della foto. vista così e decontestualizzata, penso che potrebbe essere interpretata in molte maniere... potrebbe essere legata alla musica o ad altri argomenti/contesti.
    Cito la musica dopo la lettura di un post dell'autore, ma vista la posa della donna nello sfondo l'ho interpretata diversamente, (non nel contesto della musica) rimane il fatto che al di la di ogni possibile interpretazione a me l'attenzione è caduta non tanto sul grammofono ma sul soggetto umano proprio per la posizione che assume. Non trovo poi di disturbo la differenza d'epoca tra abbigliamento ed età del grammofono, lo sfuocato mi pare non permetta di apprezzare l'abbigliamento in maniera dettagliata.
    Cmq complimenti la foto la trovo davvero molto bella. Copertina più che meritata!
  • ilmondodieLIOT 22/09/2012 22:10

    mi piaceva allora e continua a piacermi
    ogni volta esce pubb
    ..il grammofono fa da quinta a una scena drammaticamente bella e ben eseguita dietro...
    complimenti
    ****
    eLIOT
  • Donato Palumbo 18/09/2012 9:20

    INTERVENTO DELL'AUTORE

    @Carlo Pollaci
    grazie del tuo intervento Carlo, apprezzo la tua critica. Si confermomo, anche se non è stato usato il cavalletto, lo scatto avrebbe dovuto avere le condizione canoniche di uno scatto "tecnicamente corretto" ... ma evidentemente...
    La "non sottigliezza" dell'autenticità del grammofono... si è una replica, è un oggetto mio personale che suo di tanto in tanto, per rilassarmi riflettere e pensare ... in rari momenti di pseudomalinconia , con l'unico 78 giri che dispongo.

    @Francesco Torrisi
    ohhh finalmente qualcuno che mi crede :-)))
    grazie per aver avvallato la coerenza delle mie dichiarazioni. Farò certamente tesoro dei tuoi suggerimenti per migliorare il mio ragionamanto da "scenografo"....grazie ancora!!!!

  • Francesco Torrisi 18/09/2012 8:39

    ...quasi quasi...mi piace più a colori... ;o)
  • lara zanarini 18/09/2012 8:08

    molto molto bella
  • fotocommunity.it 17/09/2012 21:23

    L'autore fornisce lo scatto in formato RAW

    a.m.s...
    a.m.s...
    fotocommunity.it
  • Arnaldo Pettazzoni 17/09/2012 15:14

    @ autore...purtroppo non ero presente alla presentazione della mostra e non posso giudicare l'insieme del tuo lavoro, probabile che l'insieme ribalti da negativo in positivo il mio intervento....”fammi indovino e ti farò ricco” scusami la battuta....ma la contestualizzazione che tu citi per aiutare....rimane purtroppo limitata all'immaginazione. Comunque è motivo di stima da parte mia nei tuoi confronti averla pubblicata anche singolarmente in agorà, mettersi in discussione per crescere (ammesso che tu ne abbia bisogno) molti lo dicono e pochi lo fanno, o peggio l'accettano
  • Francesco Torrisi 17/09/2012 13:14

    Ho letto quanto scritto in critica e quanto eccepito in risposta dall'Autore.

    1) lo sfocato per quanto mi è dato personalmente di sapere anche se non conosco la "marca" dell'ottica usata, è stato realizzato con un "alto di gamma" essendo già stata scattata a f2,8 ed è perfettamente CONGRUO. Non ci vedo inoltre smanettamenti in post e permettetemi un minimo di vantaggio quale "occhio tecnico" nei confronti di chi dichiara di non tollerare post produzioni e quindi di non farli mai o di non saperlo "ancora" fare. Quindi il muovere accuse in tal senso mi sembra assolutamente fuor di luogo e soprattutto senza "prove" beccate in fragranza di reato sullo scatto.

    Io possiedo due Zeiss, un 24-70 a f2,8 fisso (vuol dire che contrariamente allo standard che si usi la focale a 24mm o a 70mm la luce che entra nell'ottica, che ha un diametro da 77mm, è sempre costante) e un 85mm che apre fino a f1,4

    Con entrambi gli obbiettivi ottengo un ottimo bokeh, anzi con l'85 a volte veramente eccessivo se lo tengo tutto aperto su soggetti relativamente vicini (con range di messa a fuoco che arriva a sfiorare il singolo centimetro...)

    Questo sfocato è, mi ripeto, COERENTE con quanto dichiarato dall'Autore e questo mi basta senza ipotizzare nulla di più.

    Luca com'è nel suo stile di elefante in un negozio di cristallo esprime la sua personale opinione.

    Gli confermo che, sempre a mio avviso, ha ragione solo in parte: nessuno qui dentro è Ansel Adams e credo che sappia benissimo che anche lui ci fa compagnia...

    Ma questo non vuol dire che non si possa scattare e non si possano fare fotografie...anche se non di lignaggio, i nostri lavori vanno esaminati col metro di misura che spetta al fotoamatore e non di certo paragonandola a quei lavori che fanno la storia della fotografia, perchè se questo è il metro di misura da usare che lo si usi PER TUTTI e quindi inviterei Luca stesso a cominciare a cancellare qualche scatto pubblicato nel suo portfolio perchè lontano dalla soglia di qualità che lui stesso richiede sulla pelle degli altri.

    Luca è un profondo conoscitore della Fotografia, ma spesso mi lascia basito da quanto arriva a "pretendere" dai "poveri" frequentatori di questa community...io gli suggerirei di lasciare un po' più lento il guinzaglio e far fare strada ed quindi anche errori a chi sta percorrendo questa ardua salita... :o)

    Credo che la sua passione a volte lo porti oltre la soglia del lecito...e oltretutto credo che anche lui ne sia cosciente. Luca è un "fondamentalista" avendone competenza...ma lo prego sempre di lasciar perdere senza dare seguito alle sue "jihad" a favore della fotografia "perfetta" ...non è nelle corde di nessuno almeno qui dentro.

    2) mi è dato di capire che questo scatto è uno di una serie più estesa che dovrebbe raccontare la musica.

    Ora non so come si è impostato lo svolgimento della serie. Potrebbe essere imperniato sul "tempo" e voler raccontare l'evoluzione storica della musica e quindi questo vecchio grammofono essere "attore" in primo piano di questo racconto che potrebbe essere accompagnato da altri strumenti più tecnologici nella restante serie (e per necessità artistiche essere stato inserito in un contesto piuttosto che essere un semplice close up da studio su fondo neutro da usare su un qualsiasi catalogo).

    Potrebbe, il racconto, giocare invece sull’emozione che la musica dà nel sentirla, e potrebbe essere un tentativo di ambientazione che sappia di vintage...come se l'ascoltatore fosse un "ricercatore ed amante" dei vecchi swing anni 20...un tentativo di emozionare l'osservatore facendogli "ricordare" appunto quel periodo musicale

    Ognuno di noi ha la propria sensibilità ed il proprio gusto e non mi permetterò mai di entrare in polemica su questo, sui gusti personali.... ho imparato a non avvicinarmi mai a quella porta...

    In sintesi penso che stare a discutere del bokeh di "questo scatto", se sia vero o falso, sia, scusatemi l'ardire, una gran fesseria che ci mette tutti fuori strada, mentre discutere su ciò che arriva da questo singolo scatto sia la strada giusta per dare una lettura opportuna e dare soprattutto i giusti feed back all'Autore. Non di certo sarà utile commentare se quello che sento io o un altro sia giusto o sbagliato. Evitiamolo.



    Passo alla foto in questione.

    Non ripeto quanto già segnalato dal buon Carlo Pollaci in modo chiaro ed esaustivo.

    Aggiungo che secondo me la quasi centralità di questo vecchio grammofono è il punto più debole dello scatto.

    Sembra messo lì troppo in posa...sembra una situazione creata artatamente e quindi estremamente finta.

    Non per niente sia in fotografia quanto e soprattutto nei "film" esiste la figura dello scenografo che deve preparare la scena per ottenere proprio quello che il fotografo/regista vuole esprimere.

    Quindi penso che l'Autore nel momento in cui avesse dovuto ragionare "da scenografo", avrebbe dovuto impegnarsi un po' di più per ottimizzare la scena al fine di dare massimo spazio al "fotografo"

    Cosa ho da suggerire all'Autore?...

    Di certo di non cestinare lo scatto...ma di studiarlo bene e cercare i punti di forza e i punti deboli da evitare....in pratica io suggerirei di spostare il tavolino sulla destra e trovare un punto di ripresa leggermente più a sinistra in modo che questo grammofono sia "appoggiato" sullo sfondo della parete che si vede a destra e non farlo diventare un primo piano che copre lo sfondo sfocato...

    Cercherei di rendere la scenografia più reale, morbida e più facile lettura...lasciando solo il "fuoco" in contrapposizione allo sfocato dell'ambiente a determinare chi è l'attore dello scatto senza che sia la centralità della posizione a doverlo fare...

    Mi disturba la posizione quasi perfetta ed in primo piano del tavolino con l'oggetto rispetto al resto...che potrebbe così essere o una scena reale (come in questo caso) o un fondale senza che questo cambi la resa complessiva dello scatto così come viene percepita da molti (che ne rimangono poco affascinati stando ai commenti letti). Ambientarlo vuol dire rendere il soggetto "partecipe e solidale" al racconto e quindi all'ambiente circostante...e non messo li come un adesivo su un muro.

    Il risultato finale dell’inquadratura che suggerisco sarebbe esattamente questa: la linea della parete di destra con la parete di sfondo posizionata sul terzo di destra (dove dovrebbe cadere il drappo che si vede), il grammofono in linea con questo terzo con il tavolino non più centralmente visto, ma con una visuale prospettica a 45° e i restanti 2 terzi di sinistra occupati dalla scena con il bokeh a smozzarne la "presenza scenica".
    Tutto questo appunto spostando il tavolino sulla destra e spostando la macchina di uno o due passi a sinistra e girandola un po' verso la destra per permettere una perfetta inquadratura che abbia il risultato scenico sopra descritto.

    Mi auguro inoltre che l’Autore riesca a postare alla fine di tutto il RAW originale da scaricare per tacitare (o insegnare) affermando quanto assicurato verbalmente che pare non sia credibile per alcuni...


  • Carlo Pollaci 17/09/2012 8:47

    Non trasmettendomi questa fotografia (per il mio personale punto di vista sulla fotografia) alcun messaggio né, tanto meno, alcuna emozione, quello che noto di più sono i molteplici evidenti errori tecnici.
    Chi ci vede altro da quello che ci vedo io (e sopra ci sono sorprendenti esempi) dice e dirà che l’aspetto tecnico è sempre secondario rispetto a ciò che l’autore si propone di comunicare.
    Non è (esattamente) così. I casi in cui la tecnica fotografica cede il passo a altre valenze sono circoscritte alle fotografie dove l’immediatezza dell’azione, ovvero l’unicità del soggetto prevalgono su tutto. Tali fotografie sono ascrivibili principalmente al foto-giornalismo, dove appunto anche una fotografia scattata col cellulare, in condizioni estreme, con povertà di mezzi, ecc., quando riesce documentare un evento nella sua unicità, è pienamente degna (e meritevole) di pubblicazione.

    Torniamo a questa fotografia. Dai dati di scatto esposti (1/4 di s.) si evince che la macchina era posta su cavalletto: cioè con le classiche condizioni canoniche per realizzare uno scatto “tecnicamente corretto”. Non mi convince per nulla la grande superficie sfocata dell’inquadratura, che ha un aspetto innaturale (senza per ciò stesso mettere minimamente in dubbio che la stessa sia stata ottenuta direttamente in ripresa). Disturba moltissimo la “bucatura” delle alte luci (lampada, cuscini, ecc.): in casi del genere (sia in analogico, ma soprattutto in digitale) anche leggere mascherature/bruciature possono, se non risolverlo, almeno attenuare il problema.

    Circa il “contenuto”, che a qualcuno appare tanto evidente da fare passare in secondo piano le manchevolezze tecniche, dal momento che (per mio limite…) non lo colgo, vorrei proprio sapere quali erano le intenzioni dell’autore.
    Il vecchio grammofono (autentico o replica? Non è una sottigliezza…) dovrebbe evocare un “pensiero malinconico” (forse…), richiamare nostalgicamente il tempo passato (forse…), ecc.). Se così è, tale oggetto (il vecchio grammofono) non è quello più adatto, perché, ammesso che sia autentico, non è in alcun modo legato al ciclo della nostra vita. Può evocare malinconia/emozione un oggetto legato, appunto alla sfera dei propri ricordi, delle proprie esperienze (anche e forse soprattutto remote). Si potrebbe obiettare che il vecchio grammofono si trovava nella casa dei nonni, o qualcosa di simile… francamente mi sembrerebbe un argomento molto labile.
    Diverso sarebbe stato se l’oggetto fosse stato di “modernariato”, p. es. un grammofono a valigetta anni ’50-’60. Fermo restando le considerazioni tecniche che ho espresso, probabilmente la fotografia avrebbe avuto ben altro e compiuto senso.
  • Rosalba Crosilla 17/09/2012 7:23

    Non me ne voglia l'autore, non era certo mia intenzione offendere, ma solo cercar di capire :)