Area o funzione riservata agli abbonati
Scegliendo uno dei nostri abbonamenti, da 4 € al mese hai pieno accesso a tutte le aree e funzioni di fotocommunity.
  • Scrivere e leggere su tutti i forum
  • Libero accesso al canale Nudo
  • Partecipare nelle votazioni
  • Inviare fino a 30 foto alla settimana
> Abbonati ora!
 

Mostra online di Claudio Allia: "Sogni di una carrozzina" di fotocommunity.it

Mostra online di Claudio Allia: "Sogni di una carrozzina"


di 

Scrivere nuovo chatmail
23.03.2009 alle 0:44
, Licenza: I diritti d'autore di tutte le foto sono proprietà degli autori.
Mostra online di

Presentazione di Francesco Torrisi :
Sono una carrozzina.
Una come tante, ho le ruote, un telaio e un sedile come tante e faccio esattamente ciò che tutte le altre fanno. Ma io mi sento un po' speciale e vi spiego il perché.
Vivo da anni con il mio amico Roberto. La nostra è una perfetta simbiosi e nel nostro rapporto nessuno dei due ha un ruolo preponderante.
Io vivo con lui, dormo con lui, mi muovo con lui. Non c’è un attimo della mia esistenza che non sia legata a Roberto in un vincolo indissolubile.
Se mi guardate da sola anche voi noterete quant'è inutile e sgraziata la mia presenza per molti al limite dell’inopportuno e purtroppo ho visto molti visi girarsi dall’altro lato al mio passaggio.
Ma con Roberto mi sento un’altra. Lui mi cerca, mi vuole e mi fa sentire utile.
Ho imparato a vivere le mie emozioni vivendo quelle di Roberto. Faccio mie le sue felicità e purtroppo anche i suoi dolori.
Quanta strada ho fatto, quanti posti ho visitato, quanta gente ho conosciuto. Roberto mi ha condotto per mano. Mi ha mostrato tutti i suoi nuovi orizzonti condividendo con me le sue esperienze.
Ecco perchè ogni mio singolo graffio è un qualcosa di cui vado fiera e non mi sognerei mai di nasconderlo. E devo tutto a Roberto e alla sua immensa voglia di vivere, scoprire, conoscere.
Io e lui non lasciamo nulla al caso. Ogni nostra azione ha un fine preciso. E’ profondamente ponderata. E’ pianificata. E’ caparbiamente ottenuta, in barba, a volte, alle più semplici leggi della fisica che per "alcuni" vorrebbero vederci volare....
Col tempo io ed il mio amico ci siamo intesi sempre meglio e sappiamo come muoverci. Basta un leggero tocco della sua mano ed io comprendo. Basta un piccolo ostacolo nel mio cammino e lui capisce. Ci muoviamo in perfetta sintonia.
Tutto ciò è stupendo per me. Ma come tutte le cose che ti danno comprensione e consapevolezza, ti fanno anche scoprire che la vita non è sempre rose e fiori. Spesso ti trovi a dover fare i conti con le spine.
Con Roberto ho capito cosa vuol dire avere un’anima e lui generosamente la condivide con me. Gioisco con lui, soffro con lui.
La mia natura mi porta a essere piuttosto dura e fredda, dopotutto sono fatta di ferro. Ma grazie a Roberto vado oltre la barriera della mia materia. Io sento il suo calore, sento le sue parole, avverto i suoi stati d’animo, li riesco a percepire da come mi toccano le sue mani. Senza di lui non proverei mai tutto questo.
La mia felicità è una immagine riflessa ed io ne colgo i frutti solo perché Roberto la cerca e la persegue.
L’altra sera, dopo una intera giornata passata con lui, siamo andati a dormire. Come sempre una accanto all’altro. Prima che Roberto spegnesse la luce ho visto un'ombra triste nel suo sguardo. Un piccolo lampo subito celato, ma io l’ho visto.
Inevitabilmente quella notte ho sognato Roberto, o meglio, ho sognato i suoi sogni. E con Roberto, in sogno, ho saltato tutte le siepi, ho scalato tutte le montagne, ho solcato tutti i mari. L’indomani al risveglio Roberto mi ha sorriso ammiccandomi, pronto a saltare, scalare e solcare il nuovo giorno che ci si presentava davanti. Ecco la magica simbiosi. Io vedo e sento ciò che mi circonda e vivo la vita di chi mi è più caro. La sua vita speciale che rende speciale anche la mia.
Dovreste provare anche voi a essere sempre un po’ più speciali.
Osservando meglio il "presente" e sognando il "possibile", sempre pronti ogni mattina a correre, scalare ed a solcare la vostra vita. Anche se dovesse essere tutta in salita.
Avreste solo da guadagnarci.
(Francesco Torrisi)

commenti:

d1w.gifPer scrivere un commento, registrati per favore





Sergio Malfatti, 23.03.2009 alle 9:40

sono contento di aver passato a te il testimone.. perchè le tue foto sono molto belle e perchè sono molto vicino al tema che hai trattato. Vivo quotidianamente la disabilità avendo un figlio disabile che vive da 14 anni su una sedia a rotelle.. e non solo.. sono membro del comitato direttivo dell'ANAFIM, che è l'Associazione Nazionale che assiste i figli disabili dei dipendenti del Ministero della Difesa. Non ho mai trattato fotograficamente e forse volutamente, per una sorta di pudore, questo tema.. solo di recente ho inserito una foto legata allo sport.. ma apprezzo molto che tu lo abbia fatto e mi congratulo con te per come sei riuscito a porre l'attenzione su questo problema. Complimenti!


Giuly, 23.03.2009 alle 10:06

una mostra molto significativa.... delle foto molto belle, studiate, pensate e ottimamente eseguite...
la carrozzina per chi guarda sembra essere la protagonista di questa mostra... in realtà è il mezzo per un messaggio ben più profondo. Complimenti sinceri.



alberton bruno, 23.03.2009 alle 10:50

Questa mostra mi ha toccato profondamente, complimenti per il messaggio e gli scatti. bruno


Patrizia Todisco, 23.03.2009 alle 11:00

Una ricerca ed un'espressione del mondo dei disabili in maniera non "patetica" ma forte nella ricerca di stimolare e scuotere le coscienze per far si che queste persone nn passino innorservate. Molto belli i b/n che caricano le foto di una forza che solo chi vive certe situazioni può capire. Complimenti per la scelta dei soggetti inseriti in location che danno il senso della solitudine e che non lasciano indifferenti.
Ottimo lavoro.



Ambra delle Grottaglie, 23.03.2009 alle 11:48

complimenti!


roberto manicardi, 23.03.2009 alle 11:57

le ho appena quardate tutte e mi sento i brividi addosso
a volte non ci rendiamo conto se stiamo bene di quanta fortuna abbiamo
sono al tuo fianco
ciao roberto



Ciro Prota, 23.03.2009 alle 12:15

..intelligenza,estro artistico,comunicazione,tecnica, tutto questo e' questa esposizione....e molti dovrebbero prendere esempio.......complimenti Claudio, ti abbraccerei........


Antonio Morri, 23.03.2009 alle 12:42

Sono contento che Claudio mi abbia invitato a questa mostra: imperdibile!!!!!
Altissimo livello tecnico e gran comunicabilità.
Una serie di scatti che mi hanno toccato e che non dimenticherò facilmente!
Complimenti davvero tanti a Claudio ma anche a Francesco per l'ottima presentazione.




Marco Lascialfari, 23.03.2009 alle 12:53

Non vorrei essere ripetitivo e neanche banale ma credo che il concetto che esprime Ciro P. sia realmente ciò che penso anch'io!
Affrontare un argomento del genere senza essere padroni della propria intelligenza, sensibilità e estro artistico si rischia di fare davvero un casotto e te sei riuscito alla stragrande a rendere un soggetto, meglio un argomento delicato, a renderlo un piccolo capolavoro da prendere spunto oltre come fotografia anche come sensibilità.
Una stretta di mano sincera.
M



Giuseppe Manganaro, 23.03.2009 alle 13:09

Coinvolgente,dura,tagliente...tocca le corde più sensibili
della nostra anima!
Una serie di scatti d'Autore,costruiti con intelligenza e realizzati con tecnica straordinaria, che raccontano il disagio e l'indifferenza.
Questa mostra, brillantemente presentata da Francesco e splenditamente da te realizzata, è una perla di FC!
Con sincera ammirazione,
Giuseppe



Luca Ciardiello, 23.03.2009 alle 14:17

Un tema difficile da affrontare senza cadere nel luogo comune, nella banalità dei concetti e preconcetti massificati.
La presentazione della mostra, unita allo splendido testo di Francesco Torrisi, compendiano il lavoro fotografico di Claudio.
Un lavoro senza mezzi termini, netto e diretto. Schegge di sapieza fotografica e sensibilità umana colpiscono senza guardare in faccia l'osservatore, senza preoccuparsi di utilizzare un linguaggio fotografico schermato e diplomatico.
Un lavoro forte ed incisivo che fa riflettere e pensare.
Uno dei lavori meglio eseguiti ed interpretati visti su FC !!!
Grazie Claudio.
Luca



Fernando Guerra, 23.03.2009 alle 14:53

Non sono bravo a commentare le fotografie (non solo a quello): mi limito a dirti che, secondo me, questo è uno dei migliori lavori che ho visto ultimamente!
Ti faccio i miei complimenti per l'intera esposizione!!!!!
Fernando Guerra



Aldo Feroce, 23.03.2009 alle 15:40

era molto presto quando ho aperto questa tua mostra.
apprezzo molto il lavoro compiuto la programmazione ed impostazione che hai dato.
un impronta personale e certe parole mi colpiscono molto ,centrando quello che è il tema del lavoro.
le barriere della nostra societa',tante volte immagino quando ci si gira dall'altra parte che colpo e che ferita profonda lasciamo.
si credo che sia davvero un buon lavoro
Aldo



Paola Tarozzi, 23.03.2009 alle 15:49

Che tu fossi un ottimo fotografo
lo so da quando mi sono iscritta ad FC
ed ho avuto il piacere di conoscere i tuoi scatti.
Ma in questa mostra la tecnica fotografica
si mescola con una grande sensibilità
che ti ha consentito di realizzare questo
splendido lavoro
mai retorico, che non va mai oltre
ma il cui messaggio arriva dritto come una lama.
Complimenti Claudio
auguro a queste foto di poter fare tanta strada
e magari di risvegliare qualche coscenza.
Paola



Carlo Atzori, 23.03.2009 alle 16:39

Una storia nella storia, un emozione lunga 11 scatti, ma molto più intensa e profonda di una semplice carrellata di foto, foto che rappresentano qualto di più intenso ed emozionante abbia incontrato, sin'ora, su F.C e per i motivi che sembrano apparenti, ma sono profonti, vissuti, svolti con il cuore e l'anima in mano, tutto quello che avrei davvero voluto fare io, ma tu ci sei riuscito in modo esemplare, originale, con talento e quella passione che solo l'Anima può riuscirea as ottenere....un inchino ed un grazie perchè mi hai regalato un emozione vera.
Carlo



Gero Merella, 23.03.2009 alle 17:19

Claudio...sai gia come la penso su di te e sui tuoi lavori..
Questa non è solo tecnica ...questa è arte è cuore è tante cose messe insieme perfettamente assemblate in modo del tutto naturale.
Tutto al posto giusto...toccante ma non banale..deciso ma non invadente...
Bellissima anche la presentazione di Francesco.
Tanto da imparare qui....complimenti sinceri.
Gero.




Nicola Giaretta, 23.03.2009 alle 18:05

Qualsiasi parola non sarebbe all'altezza del tuo lavoro e quindi mi limito a ringraziarti per avermi permesso di vederlo.
I miei più sinceri complimenti...
Nicola



Guglielmo Rispoli, 23.03.2009 alle 19:22

La presentazione della mostra - credo curata da Maricla - ed il racconto in prima persona scritto benissimo da Francesco Torrisi sono già un capolavoro di umiltà e sensibilità verso una tragedia della nostra umanità incompleta, del nostro vivere senza esserci, del nostro passaggio tra la gente senza esistere.
Francesco ci racconta la parte narrativamente invisibile di uno strumento essenziale per Roberto e ci racconta, col cuore della carrozzina la nostra inutilità di gente normale, incapace di fare anche poco e sordi, ciechi, muti, alieni che non vivono il tempo e la dimensione dell'umano.
E quando la carrozzina ci riempie del nostro essere e ci spinge a pensare arrivano, una dopo l'altra, le foto straordinarie di Claudio Allia che, partendo direttamente dalla realtà, ci porta delicatamente verso la suggestione di un viaggio che è di fuga dal nostro inconsistente vivere.
Così, la carrozzina prende strada e va verso la sua vita di oggetto fuori dagli uomini portando a termine, a mio avviso, un percorso di liberazione che quella vicenda e quella storia possono realizzare solo in un ambito dove la Natura esiste ancora e l'Uomo depauperato della sua essenza si priva dell'umano e lascia alla vaga speranza dell'esserci la triste realtà di un manichino rotto e di una valigia ambiguamente sintomo di fuga e di abbandono.
E proprio in queste ultime immagini sale il grido silenzioso di "vergogna" verso il nostro routinante agire veloci e stressati in un contesto dove la diversità non solo non è un valore, ma addirittura sembra l'abbandono del nostro umano che esiste e palpita non più in quella carrozzina che ha scelto altro ma in quella inutilità che si esprime nel non esserci delle mani che coprono occhi e orecchie e in quelle spalle che hanno girato con la vista la dimensione del pensare, del pulsare e dell'esistere.
Grazie Francesco, Grazie Claudio,
Complimenti intensi da parte di chi, con i bambini disabili, ogni giorno vive la solitudine di chi lotta contro i non esistenti che parlano, scrivono, pensano di esistere ma sono vuoti e, forse, perfino inutili più che dannosi dentro e fuori la scuola.
Grazie ad FC.
Guglielmo Rispoli



Moreno..Brandi, 23.03.2009 alle 19:32

Una Mostra con immagini forti che entra nel pieno del problema, immagini di grande contenuto umano che ci portano a riflettere e ci fanno capire quanto sia importante capire le problematiche altrui.
Ti faccio i miei complimenti per la bellissima realizzazione, ricordandoti che questa è vera fotografia di comunicazione.
Bravissimo.
Ciao Moreno



Massimo Carolla, 23.03.2009 alle 20:07

Stanotte pur essendo presente l annuncio della mostra ho aperto il link ma le foto non erano ancora online, ho ricevuto il gentile invito di Claudio poi stamattina e sono tornato a vedere con curiosita' come aveva affrontato e sviluppato un tema irto di insidie e di difficolta' ...Mano a mano che ho aperto le immagini mi sono reso conto che non solo Claudio ha sfoderato una "tecnica" di assoluto rilievo ma che essa ha per cosi' dire accompagnato in perfetta simbiosi qualcosa di ancor piu' importante che e' il "messaggio". Spesso tra molti fotoamatori l'aspetto tecnico prepondarante prevale sull'aspetto contenuto , sembra darsi piu' importanza a corpi macchina , a obbiettivi, filtri, tecniche di pp.....Qui abbiamo un eccellente esempio di come l'intelligenza e la sensibilita' portano a realizzare, ripeto su un tema molto difficile, delle fotografie che sono a mio avviso, tra le piu' belle viste da quando sono dal dicembre 2005 su fc. A Maricla e Francesco un plauso doveroso per le loro parole di presentazione, a Claudio un sincero ringraziamento per la visione di una splendia mostra, grazie !! Massimo


Michele Gereon, 23.03.2009 alle 20:44

Lo ammetto, non ti conoscevo fino ad ora… povero me, cosa mi son perso!

Una mostra toccante e commovente, dura, cruda… un orrido squarcio della nostra società.
Il distacco, l’indifferenza di noi “ordinari”, raccontato con grande maestria fotografica.
Un’ importante documento che resterà ai posteri.
I miei sinceri complimenti Claudio!



Renato Orsini, 23.03.2009 alle 20:52

Complimenti Claudio, un lavoro difficile da pensare, da realizzare e da presentare..
Un tema "scomodo" che non si è disposti ad affrontare nella vita di tutti i giorni..
Questo tuo lavoro è davvero di pregevole fattura da tutti i punti di vista!
Complimenti a te ed a chi ha concorso nella ottima realizzazione
Renato



Carmelo Bonanno, 23.03.2009 alle 20:58

Un gran bel lavoro, dove per gioco metti in evidenza l'ipocrisia ed i limiti dell'essere umano. un gran dono, quello tuo, della comunicazione miscelato ad un grande senso dell'arte. Eccezionale poi il binomio formato con Francesco che completa l'opera con un fantastico racconto che condisce il tutto con forza, amore e dolcezza.
Sincerissimi complimenti.



maria teresa mosna, 23.03.2009 alle 23:08

Ammiro questa mostra che mi commuove sia per l'argomento che per la tua delicatezza.Desidero ringraziarti a voce alta e con un grande sorriso. Comprendo questa realtà perchè l'ho vissuta con mio figlio Alessandro.
Un caro saluto, Maria Teresa



mario gabbarin, 23.03.2009 alle 23:33

Caro Claudio, devo farti i complimenti per questa bella e preziona mostra fotografica. Ogni immagine colpisce non solo per l'alta qualità tecnica ma anche e soprattutto per gli scatti che partendo da una storia riescono poi a farci sentire dentro ciascun disabile al punto di farci vivere loro condizione come se ci trovassimo al loro posto. Una mostra che dovrebbero vedere in molti. Ancora complimenti.
Mario



Maurizio Zoldan, 24.03.2009 alle 0:55

Raramente, in una mostra, commento tutte le immagini. Vuoi per poco tempo, vuoi che non tutte incontrano il mio gusto o suscitano emozioni od interesse. Qui l'ho fatto, perchè trovo la serie di foto superiore alla media, e toccante. Io sono umorale, non capisco molto di tecnica, mi fido di più del mio istinto, delle mie sensazioni. E qui hai toccato le corde della mia anima. Complimentissimi...
MauZ



Elisabeth D'Amico, 24.03.2009 alle 8:24

Questa è una di quelle mostre che non passa inosservata. Oltre alle bellissime foto, parlo nel senso più estetico e tecnico del termine, mi sono piaciuti molto i riferimenti ai simboli, agli atteggiamenti e alla rappresentazione di un concetto, oltre che di un'emozione che entra prepotentemente in chi le guarda. Non servono parole per descrivere una mostra del genere. Le immagini comunicano ampiamente quello che le parole spesso non riescono a dire.
I miei complimenti e continua a farci riflettere :-)))
Eli:-))



Cosimo Concilio, 24.03.2009 alle 9:07

grazie dell'invito
mostra davvero piacevole, punto di vista diverso dal solito e questi lavori mi piacciono, il far vedere le diverse facce della vita di ognuno di noi la fotografia non è solo glamour bella e patinata ma è a volte anche racconto del quotidiano del bello e del brutto
Cosimo



giancarlo crocicchia, 24.03.2009 alle 9:13

Ci sono forze all'interno del nostro essere che tendono ad evadere immaginando la possibilità di volare alti , abbandonando le nostre troppo spesso " umane miserie", per riscattarci da una vita che si avvolge intorno a se stessa e non si apre invece al prossimo, ovvero alla persona più vicina.Se immaginiamo per un attimo cosa deve essere la voglia di volare alti per una persona disabile, allora, cercando di essere onesti almeno una volta nella vita con noi stessi dovremmo affermare la nostra completa disfatta e il nostro grande egoismo,che permea il nostro passaggio su questa terra.
Ciò che vedo è un lavoro accurato, niente è lasciato al caso, ogni dettaglio è un panorama di situazioni diverse, ogni sguardo è un mondo a se, chiuso, isolato e assolutamente ben interpretato dall'autore.E' un reportage di grande impatto emotivo, ed è un esempio di forza e di coraggio, sicuramente una lezione di vita per tutti. Tanto di cappello Sig. Claudio Allia
Con profondo rispetto
Giancarlo Crocicchia



Gunda Horstmann, 24.03.2009 alle 10:33

very very good!!una bellissima mostra! complimenti ..Lg Gundi


Carlo Ferraroni, 24.03.2009 alle 10:54

VERAMENTE STRAORDINARIA!!!!!!!!!!!!!
SEI UN GRANDE!!!!

poi pian pianino,una per sera, me le riguardo tutte con grande calma e ammirazione!!!

ciao
carlet



Onorino Paluzzi, 24.03.2009 alle 11:58

Secondo il mio modesto parere, una delle migliori Mostre on line, viste su FC, ed argomento tale guidizio:
Il BN è fatto veramente bene, c'è il nero profondo, il bianco, ed una bella scala di grigio, come se ne vedono pochi su FC.
Il tema scelto è molto interessante, attuale e drammatico allo stesso tempo, che colpisce subito il visitatore.
La realizzazione è veramente ben fatta, con delle idea molto toccanti e dirette!
BRAVO



Massimiliano Bartesaghi, 24.03.2009 alle 13:36

Un ottimo lavoro Claudio, sia dal punto di vista tecnico delle immagini, sia e soprattutto dal punto di vista dei contenuti e del messaggio.
Su tutte, per me, le prime due immagini ... che mi hanno trasmesso in modo diverso una forte sensazione di angoscia.
Un complimento anche alla bellisma presentazione di Francesco Torrisi.



Sabrina Ascione, 24.03.2009 alle 14:59

Claudio, la tua mostra è molto significativa carica di sentimento ed emozioni.
A volte una foto può trasmettere più di un'intero film...
La presentazione di Francesco Torrisi poi, nè fa comprendere appieno il tema. Complimenti vivissimi! Sabrina



Bruno Vallarin, 24.03.2009 alle 20:45

Ottimo lavoro Claudio, denota un senso di profondità e di piena umanità. Cosa esenziale per un artista.
La foto di copertina, è un bianco e nero veramente meraviglioso, e, se te lo dico, puoi proprio credermi.
Un agurio per i tuoi prossimi lavori.
Con stima.
bruno.



biagio donati, 24.03.2009 alle 22:06

ciao Claudio
sono un tuo ammiratore da ormai alcuni anni..
apprezzo il tuo lavoro e la tua sensibilità...
in questa mostra hai unito tecnica e sensibilità..
hai toccato un argomento delicato in maniera... delicata..
usando un b/n a tinte forti.. che urla di colore... di dolore.. di sofferenza..
composizioni che diventano giochi d'arte..
le persone si mischiano con i manichini quasi un gioco per alleggerire il tono drammatico..
le persone non sono esseri lontani ma si rispecchiano nell'osservatore.. ogni foto diventa un quadro, una storia teatrale..
non vedo-non guardo- non sento-
eppure sono qui... ed urlo il tuo amore... in croce..
che dirti amico mio..
grande lavoro... di alta qualità..
applauso..
:-))))



salvo DI PINO, 25.03.2009 alle 9:59

Claudio, hanno scritto già tutto, io ti posso solo dire...
EMOZIONANTE!



Monique Leone, 26.03.2009 alle 10:51

la verità è che è troppo coinvolgente...e non se ha mai abbastanza ....
un contatto puro....semplice e ugualmente forte....
un cuore aperto sul quale si fanno piccoli passi con il pudore di acogliere e far tacere le proprie piccole cose...che spesso bussano a sproposito.
la guardo con quella commozione priva di intimismo e di pietà che riconosce un'uguaglianza negata dal vedere comune, ed alla quale spesso si preferisce passare sopra. ma che trovo sia l'unica vera forza dell'amore.
BRAVO BRAVO BRAVO
GRAZIE...



Francesco Liberti, 26.03.2009 alle 23:21

una simbiosi perfetta tra forma e contenuto
una condivisione che è un grido
un esempio di fotografia come impegno civile
un lavoro che ha un'anima
...imparino anche quelli che credono di essere superiori
su questo sito e che sono sempre pronti a distruggere e a denigrare !



Tommy Ferrante, 27.03.2009 alle 1:32

Mi unisco al coro e siccome ormai ti hanno detto tutto aggiungo che la tua è una mostra di grandissimo spessore artistico!!! Davvero una delle più belle mostre mai apparse qui su FC....
Chapeau!!



Antonella Scimone, 27.03.2009 alle 9:24

sei grande.. grazie per queste foto..


Mauro Moschitti, 27.03.2009 alle 15:56

...estro artistico, tecnica e comunicazione straordinari...
non aggiungo altro a quanto hanno già detto...
tanto di cappello Claudio...
e grazie di averci reso partecipi del tuo lavoro sapiente!
MAurO



Vincenzo Galluccio, 27.03.2009 alle 18:11

"La giusta distanza" è un film di Mazzacurati che racconta la storia di un giornalista di provincia al quale viene consigliato, nell'assimilare le notizie e nel racconto delle storie di uomini e donne,di mantenere la giusta distanza: "nè troppo vicino, nè troppo lontano". Un bel giorno, un uomo, condannato per omicidio, finisce per suicidarsi, ed il giovane giornalista, non credendo a quanto raccontato dal processo, comincia a scavare nella vita delle persone coinvolte: si avvicina ad esse, ne scruta i sentimenti ed i gesti, e finisce per scoprire il vero "colpevole" contraddicendo la necessità della "giusta distanza". Claudio, nel suo bellissimo lavoro fotografico, ha fatto la medesima scelta ed avvivcinandosi alle persone e' riuscito a raccontarne la vitalità.
Un gran lavoro umano.



Gianni Boradori, 28.03.2009 alle 7:20

Appena tornato da un lungo viaggio in Asia ho avuto il piacere di trovare questo tuo straordinario importante documento frutto di una attenta ricerca,sensibilità e tecnica.
Mi unisco con piacere e convinzione al coro di chi mi ha preceduto e ti ringrazio per averci regalato una commossa emozione.
Con molta stima,Gianni



Sergio Pessolano, 28.03.2009 alle 7:57

Elegantissima, concettuale e artistica collezione. Complimenti!


Donata Casiraghi, 28.03.2009 alle 12:10

"Sognare il possibile":
questa semplice frase di Francesco Torrisi risulta sconvolgentemente grandiosa nella sua essenzialità.
Richiama la nostra attenzione nel trovare per il grande tema della malattia fisica una via d'uscita almeno dai disagi sociali che abbiamo visto rappresentati nelle immagini di Claudio Allia.

Ho molto apprezzato la scelta della Fotografia nel trattare l'argomento dell'invalidità. Direi che mi è parso un nobile ricorso alle immagini affidando loro un messaggio forte, e soprattutto interpretato in modo chiaro.

Mi rendo conto di uscire dal tema propriamente di tecnica fotografica, ma in questa mostra, d'impatto prevale IL TEMA, rispetto all' "arte per fare arte", e vorrei accennare qualche mia riflessione derivante dalla visione di questo lavoro.

Quante volte automaticamente nella nostra mente arriviamo a tracciare un confine fra "bello o brutto", "normale o anomalo"... come se la bellezza fosse unicamente confinata in strutture fisiche conformi a canoni stabiliti dalle sacre scritture - ovvero come se chi ha avuto la sfortuna di non potersi muovere con tutte le potenzialità di cui possa disporre una persona, debba essere, come per una tacita sentenza collettiva, confinato in zone limitate.

E' utopia immaginare di vedere sparire un giorno questa segregazione fra chi "ha le carte in regola per stare in passerella", e chi invece si può solo permettere di osservare le "sfilate" da lontano, magari attraverso uno schermo, convincendosi che sia giusto così?
Voglio dire, la maturazione di una coscienza nuova dovrebbe coinvolgere non solo chi già "non ha problemi", ma gli stessi disabili.

Ora, in questi esempi notiamo una persona con una patologia invalidante in fatto di mobilità - è un caso "evidente" di disabilità, considerata appunto la presenza di una carrozzina.
Tuttavia, questo mi porta a pensare ad altre situazioni meno problematiche, o meglio - meno "vistose", per esempio quando una persona si chiude in se stessa per un piccolo problema di salute o di estetica. Mi è capitato di vedere amiche isolarsi e rattristarsi per anni solo per complessi legati all'essere troppo grasse/magre, o per particolari morfologici peraltro trascurabili.
E' come se tutte le qualità e sensibilità di una persona si riducessero paradossalmente in un naso aquilino.
Mi è capitato anche in questi giorni di dire ad un'amica: "Senti, tu NON SEI la tua pancia... non dimenticarti di avere un talento, una cultura, tante capacità e sentimenti..."

In questo mondo attuale che tende a porre le cose e le persone "in bella mostra", ho trovato molto autentica e coraggiosa questa voce che parla di una realtà molto più vicina a tutti noi, trattando il tema con rispetto, con la bellezza dell'essenzialità scenica e il ricorso a qualche simbolo teatrale, come un manichino senza testa e una maschera.





Enrico Maria Ranaldi, 29.03.2009 alle 20:50

Ottima e significativa realizzazione fotografica, ottimo il messaggio con la speranza che venga recepito con il giusto merito


Alberto Cherubini Magni, 29.03.2009 alle 22:51

una ricerca interiore e una sensibilità al di fuori del comune. un racconto toccante e sincero accompagnato da delle foto magistralmente pensate e fatte con amore, oltrechè tecnicamente perfette .
complimenti.



Azelio Magini, 31.03.2009 alle 17:24

Sono stato assente e ho visionato adesso questo tuo eccellente lavoro....grandi scatti che ti colpiscono e ti emozionano.... sinceri complimenti.


Giuseppe Valente, 2.04.2009 alle 6:34

Ho sfogliato in silenzio le tue foto! Una per una. Poi sono ritornato indietro e nello stupore e nella meraviglia della tua bravura di fotografo, ho raccolto il senso di dignità che hai saputo raccontare! In alcuni scatti iniziali ho guardato con attenzione la stupefacente messa al bando dell'indifferenza e mi sono commosso nel vedere questa corrozzina come un nuovo elemento di normalità di questa nostra realtà "moderna" sempre più settaria!!!
I miei più sinceri complimenti!
Giuseppe



Alberto Valente, 11.04.2009 alle 12:36

Per motivi personali solo ora mi sono potuto avvicinare a questa mostra e pur cercando di non leggere i commenti senz'altro più autorevoli dei miei per non esserne influenzato ne sintetizzerei l'essenza che ne colgo: il riscatto della diversità....
un caldo abbraccio a te e a Roberto.....Giovanni....Francesca..........



Maurizio Vicedomini, 13.04.2009 alle 13:45

Il pregio principale di questa tua mostra è quello di aver saputo raccontare una storia difficile in maniera diretta e nel contempo con molta sensibilità.
Immagini che mi hanno fatto riflettere e anche impedito di poter lasciare un qualsiasi commento in tempi brevi. Sono foto da guardare e riguardare perchè, come dice Francesco, troppo spesso si volta la faccia quando ci si trova confrontati con un "diverso" ... e in questo tuo viaggio a fianco della carrozzina ci metti a confronto con noi stessi, con quello che sono le nostre emozioni dinanzi ad un problema serio e sottovalutato.
E come sempre quando ci si trova confrontati con le emozioni è difficile esprimere a parole quello che si sente. Certo è che il senso di solitudine e di "rifiuto" è espresso alla grande, e come detto con una sensibilità che pochi possono vantare di avere.
Un unico appunto, ma del tutto personale, riguarda le foto con i manichini ... anche se credo di aver intuito il motivo del loro utilizzo mi sembra che tolgano forza alle altre foto. Ma è poca cosa ...

Ecco ... ora vorrei solo poterti stringere la mano ... un semplice gesto per esprimerti tutta la mia ammirazione !



Bodil Hegnby Larsen, 19.04.2009 alle 19:17

Arrivo tardi, ma non per questo la mostra mi è piaciuta meno. E' una serie straordinaria (parola che uso poco) di fotografie di grande spessore, ma soprattutto fotografie piene di sentimento, comprensione, compassione e sensibilità.
Le foto che mi piacciono di più in assoluto sono quelle con le persone "non parlo, non vedo, non sento" - perchè rappresentano un atteggiamento che conosco fin troppo bene nei confronti di chi è disabile.
E' una mostra con fotografie molto belle, ma soprattutto è una serie di foto che mi hanno coinvolto. Splendida la presentazione di Francesco.
Complimenti sinceri,
ciao.
Bodil



Enrica Torrisi, 29.04.2009 alle 21:21

una delle foto più belle che ho visto, ciao Claudio.



Fabio Grazioli, 1.10.2009 alle 8:52

Tanto (ormai, sigh) tempo fa, Claudio mi hai mandato l'invito a visitare la tua splendida mostra. Un privilegio che purtroppo fino ad oggi ancora non avevo onorato con un commento assolutamente dovuto. Ci eravamo sentiti, ti avevo scritto, avevo detto che l'avevo vista, che l'avevo trovata impressionante e che non appena ne avrei avuto il tempo avrei rivisto le singole foto con maggior e dovuta calma. Poi purtroppo quando il tempo è tornato ho perso di vista la mostra. Oggi ringrazio Carla Rho per aver portato alla ribalta il tuo lavoro con un recente forum e avermi dato modo di rimediare.
Un lavoro splendido il tuo. Se esiste la perfezione allora sicuramente questa mostra ha centrato il bersaglio. C'è studio, cura, tecnica, mostruosa capacità compositiva ma soprattutto c'è gran cuore. Tanti fotografi o registi nello sfoggio delle loro capacità artistiche e tecniche dimenticano quest'ultimo fondamentale elemento. Ecco, questa mostra riesce a portarci a riconoscere intanto il fatto che ognuno di noi almeno una volta nella vita ha scostato lo sguardo e poi a guardare con coraggio alla carrozzina e all'uomo, all'ambiente che li circonda, all'orrore che noi facciamo diventare una realtà già di per se tragica. Si comincia con la bellissima copertina che racconta di elementi che aiutano queste persone a vivere le loro giornate: il gatto, l'innocenza animale per la quale non fa differenza se una persona cammini o meno per regalarle un amore incondizionato, il telefonino, forse unico sterile ancorché utile strumento di comunicazione, e la coprotagonista (o protagonista): la carrozzina. Manca un elemento, tristemente, quello umano: proprio le persone che potrebbero regalare + amore non sono presenti nella scena. E su questa cifra stilistica si dipana poi la serie. Concludendosi con tre bellissime immagini.
Magari sono io a farmi pere mentali. Ma la terzultima e la penultima offrono la stessa inquadratura: ripresa dall'alto. Tuttavia la penultima ha la focale + lunga e la figura è sostituita da un manichino. La maschera dell'anonimato imposto dalla società è stata deposta. La mente si è liberata dalle pastoie del corpo. Solo la mente è libera, nostra unica salvezza dalla follia del quotidiano, e ci libera ancora, con la forza di sognare, nella splendida ultima immagine della mostra. Si parte da Apri gli occhi/Vannilla Sky per approdare con le ultime 3 foto nei territori di Brazil/Train de vie.
Un capolavoro. Lo dico senza timore di esagerare.
Fabio



Fabio Grazioli, 1.10.2009 alle 13:53

Per amor di chiarezza dovrei forse dire che i titoli citati alla fine del mio commento sono titoli di film :-)


Barbara Orienti, 28.01.2010 alle 20:22

I miei più sentiti complimenti per questa mostra fortemente comunicativa!
Bravissimo
Barbara



Bertolini Arturo, 25.04.2010 alle 8:46

Foto impeccabili e dal forte impatto emotivo...bellissima
tutta la serie.
Complimenti Claudio e Francesco.
Arturo.



paolobarbaresi, 11.12.2010 alle 18:15

Mi aggrego a tutti i commenti precedenti,con grande ammirazione per questo tuo percorso,scrivo in ritardo ma sempre di cuore.


d1w.gifPer scrivere un commento, registrati per favore


 
Informazioni sulla foto
Tag
Link/Inserimenti



(145/144)