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TESTO di Geo Portaluppi
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Mimito, più che un personaggio un mito! È il giullare del
villaggio che appare senza invito, all'improvviso, ma è
assai gradito in quanto si ammanta del titolo di promotore
del sorriso.
È Maurizio Stefanizzi, in arte Mimito, imita se stesso in
modo spiritoso ma ricco di significato e di riflessione Ci
fa sorridere, da qui il conio della sua originale
professione, ma nel contempo ci induce a riflettere,
presentandoci un mondo un poco reale e un poco surreale.
Il suo apparire sorprende, ma mai offende, ci gratifica di
un momento di sana felicità.
È forse una felicità con un retro gusto amaro, che resta
dentro nell'animo, credo a lungo e forse abilmente gioca
sul doppio senso del neologismo della sua professione:
Sorrydista, in quanto sorry in inglese significa mi
dispiace... se il mondo è così come ce lo siamo trovato.
È simpaticissimo perché è perennemente in ritardo e gli
gioca ostinatamente contro il vento. Ma lui è ugualmente
contento di opporre il proprio petto alle folate
dispettose che gli fanno volare via il cappello, e così
vediamo che ha i capelli come una istrice, o meglio come
quel curioso ragazzino, ogn'or sorridente, con al posto
dei capelli tante appuntite matite multicolori sfoggia.
La sua immagine, del ragazzino, faceva coppia con
quell''alpino dal berretto rosso e un pennino infisso nel
risvolto al posto della classica piuma nera. Mio buon
amico delle scuole elementari, dov'eri finito, t'ho tanto
cercato anche alle medie, poi alle superiori e sui banchi
della università di Pavia. Te ne volasti via senza volgere
il capo in un ultimo saluto. Ma ora ti ho ritrovato, fai di
mestiere il "modellatore di stati d'animo" in questo modo
ti autodefinisci, la giusta e conseguente artistica
occupazione di chi ci rallegrava ai tempi delle
elementari, almeno mezzo secolo fa. Speriamo, ora che ci
siamo ritrovati, di non perderci più di vista, sempre
avanti con quell'aria da perenne ottimista, l'abito
spiegazzato, la cravatta svolazzante come quella dei
fumetti di Rip Kirby, investigatore privato dall'aria
intellettuale e con la pipa in bocca, all'inseguimento di
qualcosa che si dilegua come il fumo della tua pipa nel
vento.
Grazie Mimito e ancor di più grazie a Moreno che il
personaggio l'hai centrato in pieno, donando agli amici di
FC un po' di buon umore. Ciao, Geo
C'era un bellissimo disco di Barry White che si intitolava: "Musica Maestro, please!", per le tue foto lo vorrei parafrasare : "Photo Maestro, Please", perchè è sempre un grande piacere poter vedere i tuoi scatti.
Grazie Maestro, ho sempre qualcosa da imparare!
Fulvio
AHAHAHAHA...e questo dove l'hai trovato?? Fortissimo, anche tutta la mimica comica del corpo...bella cattura, caro Moreno, davvero sdimpaticissima! :-)
Alberto
Mimito, più che un personaggio un mito! È il giullare del villaggio che appare senza invito, all'improvviso, ma è assai gradito in quanto si ammanta del titolo di promotore del sorriso.
È Maurizio Stefanizzi, in arte Mimito, imita se stesso in modo spiritoso ma ricco di significato e di riflessione Ci fa sorridere, da qui il conio della sua originale professione, ma nel contempo ci induce a riflettere, presentandoci un mondo un poco reale e un poco surreale.
Il suo apparire sorprende, ma mai offende, ci gratifica di un momento di sana felicità.
È forse una felicità con un retro gusto amaro, che resta dentro nell'animo, credo a lungo e forse abilmente gioca sul doppio senso del neologismo della sua professione: Sorrydista, in quanto sorry in inglese significa mi dispiace... se il mondo è così come ce lo siamo trovato.
È simpaticissimo perché è perennemente in ritardo e gli gioca ostinatamente contro il vento. Ma lui è ugualmente contento di opporre il proprio petto alle folate dispettose che gli fanno volare via il cappello, e così vediamo che ha i capelli come una istrice, o meglio come quel curioso ragazzino, ogn'or sorridente, con al posto dei capelli tante appuntite matite multicolori sfoggia.
La sua immagine, del ragazzino, faceva coppia con quell''alpino dal berretto rosso e un pennino infisso nel risvolto al posto della classica piuma nera. Mio buon amico delle scuole elementari, dov'eri finito, t'ho tanto cercato anche alle medie, poi alle superiori e sui banchi della università di Pavia. Te ne volasti via senza volgere il capo in un ultimo saluto. Ma ora ti ho ritrovato, fai di mestiere il "modellatore di stati d'animo" in questo modo ti autodefinisci, la giusta e conseguente artistica occupazione di chi ci rallegrava ai tempi delle elementari, almeno mezzo secolo fa. Speriamo, ora che ci siamo ritrovati, di non perderci più di vista, sempre avanti con quell'aria da perenne ottimista, l'abito spiegazzato, la cravatta svolazzante come quella dei fumetti di Rip Kirby, investigatore privato dall'aria intellettuale e con la pipa in bocca, all'inseguimento di qualcosa che si dilegua come il fumo della tua pipa nel vento.
Grazie Mimito e ancor di più grazie a Moreno che il personaggio l'hai centrato in pieno, donando agli amici di FC un po' di buon umore. Ciao, Geo