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Dicembre 2009 ho incontrato i migranti africani che a Rosarno da oltre 15 anni ogni inverno cercano lavoro alla raccolta delle arance venendo sfruttati radicalmente spesso bastonati invece di esser pagati e vivendo in condizioni orrende che a volte son causa di malanni.
occupano vecchie fabbriche fatiscenti mai avviate o fatte fallire..monumenti al saccheggio del bene pubblico da parte dei poteri politico-economico-mafioso. la piana di Gioia Tauro il cui porto è un fulcro di traffici di ogni genere e i cui 3principali comuni sono commissariati per mafia è una parte d'italia in cui il potere delle ndrine è soffocante e il clima di violenza imperante. questa situazione di semischiavismo made in italy mantenuta in essere da leggi razziali studiate per privare dei diritti e mantenere nella precarietà e nello sfruttamnento gli africani è poi esplosa nella rivolta. in questo clima c'era chi si prodigava per aiutare questi ragazzi di 20-25 anni che vengono a cercar lavoro per mandare qualche soldo alle famiglie in africa. ho incontrato piccole associazioni di volontari civili e motivati che cercavano di star vicino ai loro amici africani magari portando loro la colazione alle 5 di mattina prima del duro lavoro di 10-12 ore per 20 euro.. personaggi storici del volontariato locale come "mamma africa" o Peppe Sergi.compagno di lotte di Giuseppe Valarioti assassinato dalla ndrangheta. avvocati che prestavano la loro opera.studenti che volevan far la tesi di laurea su questo triste fenomeno. una minoranza di gente civile che faceva fronte alla barbarie di questo ennesimo scandalo.
il lavoro completo consiste di una proiezione slide di 117 immagini con audio di dialoghi con migranti e volontari..
e un portfolio di 25 immagini
December 2009 I met the African migrants who Rosarno for over 15 years looking for work every winter to harvest oranges being exploited instead of being beaten often radically paid and living in horrible conditions that sometimes are due to illnesses.
occupy dilapidated old factories never initiated or aborted .. monuments to the looting of the public good by the powers-economic-political mafia. the plain of Gioia Tauro, whose home port is a hub of trafficking of all kinds, and which are common 3principali Commissioner for Mafia is a part of Italy where the power of Ndrina is stifling and the prevailing climate of violence. This situation semischiavismo made in Italy to be held on the racial laws designed to deprive the rights and stand up in precarious and in sfruttamnento Africans and then exploded in revolt. In this climate, there were those who devote themselves to help these kids 20-25 years who come to find work to send some money to families in Africa. I met with small groups of civilian volunteers motivated and trying to stay close to their African friends maybe bringing them breakfast at 5 am before the hard work of 10-12 hours for 20 euros .. historical figures of local volunteers as "Mama Africa" or Peppe Sergi.compagno struggles of Joseph Valarioti murdered by Ndrangheta. lawyers who lent their opera.studenti who wanted to make my thesis on this phenomenon. a minority of people that was before the civil barbarity of this latest scandal.
completed work consists of a slide projection of 117 images with audio dialogues with migrants and volunteers ..
and a portfolio of 25 images
immagine bella e altamente significativa.....come immagino sarà sensa dubbio tutto il reportage....una situazione scandalosa e indegna di un paese che si crede "civile".....fa piacere leggere nella tua didascalia....che c'è ancora qualcuno in Italia "sensibile" all'orrenda ingiustizia di questa situazione.....
laura
mi da l'idea della grande diffidenza e dell'orgoglio ... lo sguardo del ragazzo rivolto a te ... e della galera ... tutta quella geometria metallica sopra le vostre teste.
stupenda foto grandissimo documento mi associo a Laura e ti ringrazio per tutto quello che ai fatto con la speranza che diversi cuori si slolgano e si butti via un pò dell'egoismo che prevale uniamoci il 1 marzo noi con loro
Mientras que en los pueblos sufran hambre, siempre hay aprovechadores de esa situación, nosotros en nuestro país tenemos gente originaria los Tobas, que le saquean las tierras y los dejan sin ninguna esperanza de vida, tal ves igual que los africanos.
Y después vendrán por nosotros…….
Un abrazo,
Alfredo
Un reportage che tocca l'anima e scava un solco. Inutile cercare le colpe, le responsabilità, cinicamente ormai so che homo homini lupus.
Avendo la curiosità del fotoreporter ti invidio profondamente aver avuto questa opportunità, che hai colto con animo sensibile e grande abilità drammatica.
Chapeau.
Spaccato di vita oltremodo angosciante ... di migranti senza meta ma con un obiettivo ... il diritto ad una degna vita ... la libertà di viverla ...reportage incisivo!!
Ammiro e invidio la tua grande energia e la tua fortissima coscienza sociale...una voce indipendente la tua, che arriva dal mondo vero e non da quello che ci propinano e che vogliamo, chi più chi meno, farci rappresentare...Un grazie profondo e riconoscente!
il tema è di quelli che non può lasciarti indifferente, qui si discute di diritti negati, di esseri umani trattati peggio delle bestie che pure meritano considerazione .
la tua è una denuncia ad un sistema in cui alcuni una minoranza ne sono convinta di persone si è arrogata il diritto in nome del Dio DENARO di mercificare il suo simile ..
questi poveri cristi hanno tutta la mia solidarietà, che non basta lo sò... come possiamo aiutarli cosa posso fare io singolo ...lo chiedo a te Andrea che hai avuto la sensibilità di accendere un riflettore su questa brutta storia per darle visibilità ....
grazie.... è importante per me sapere che ci sono persone come te ...
Immagine che non ha bisogno di tanti commenti, parla da sola, il personaggio in primo piano che appena si legge, dando un senso di mistero, lo sfondo degradato ci porta esattamente nel centro del problema che vivono queste persone.
Ti faccio i miei complimenti
Moreno
Una foto stupenda per quanto ci racconta,forse è troppa la clandestinità ma è anche troppa la delinquenza che si approfitta di questa condizione.
Bravissimo Andrea.
Arturo.
Come sempre grande reportage, il tuo stile inconfondibile di fare fotodenuncia, sempre molto rispettoso e con la giusta drammaticità.
Grande Andrea......chapeau !!
ho visto con ammirazione i tuoi lavori ma nello stesso tempo il mio cuore si e' fatto triste .... il tuo lavoro e' grandioso,testimoniare la dura vita di chi e' sfortunato non sempre e' facile,che siano bianchi neri con occhi a mandorla,le ingiustizie che vanno a colpire il piu' debole e' sempre sintomo di rabbia per me,ormai siamo un po' tutti vittime di questo mondo storto .... il bello il brutto il buono o il cattivo li trovi ovunque,non sarebbero scappati dalla loro terra se non costretti dalla loro gente ... cmq e' un discorso troppo lungo e faticoso x me da affrontare,soprattutto in gravidanza ...
dico solo caro Andrea di continuare con i tuoi scatti le tue storie,io ti ammiro molto ... con stima,ilenia
sguardo diretto, scatto incisivo, non ci sarebbe neanche bisogno di parole...bravo Andrea. Deve essere un lavoro molto interessante...lo proporrei da vedere nelle scuole.
Ciao Lory