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Salve Amici, intanto buone feste.......
come state vedendo la nuova rubrica si intitola lettura fotografica,
il motivo di essa e' che nella rubrica precedente mi sono un pochino allungato,
allora x dare spazio a chi mi segue da tempo ho deciso di selezionare le rubriche
in modo da semplificare il tutto
con una serie di capitoli.

il capitolo di oggi e' la lettura.
Vi ho gia' spiegato che la fotografia deve avere un contenuto
naturalmente ogni lavoro ha il suo
e le letture che noi diamo saranno sempre diverse, perche' personali
in parole povere io posso averne una e voi altre mille,
cio' non toglie che la fotografia esprima un concetto e che non risulti una semplice immagine.

Parleremo di lettura perche' e' basilare che conprendiate una cosa,
a differenza della tecnica che si impara nei vari corsi,
la lettura fotografica si apprende solo con l'osservazione,
osservare i lavori propi e in particolar modo quello degli altri,
determina una crescita costante che diventa un prezioso bagaglio su cui attingere.
come?
il solito esempio...

Snow La foto non è stata votata per la galleria Snow Gregorio Tommaseo 09.11.12 85



in apparenza puo' sembrare un dipinto,
un dipinto vuoto,
ma il contenuto racchiusoi, vi fara' capire di cosa sto parlando,
questo e'un minimalismo d'autore,
x quanto in apparenza posso essere povero di contenuti,
in realta'racchiude una straordinaria chiave di lettura.

allora abbiamo una linea, un albero, il bianco, nero e grigi.....
partiamo dalla linea (da destra verso sinistra)
sottile, ma man mano che va' verso l'albero diventa sempre piu' grande,
fino ad essere l'ombra del fusto,
poi continua x poco e dopo scompare x far posto ad un alone grigio,
ma oltre a creare l'ombra e' la linea di confine,
c'e il baratro, il vuoto il nulla....
in esso e' traspare uno sfondo irreale,
e' un nulla........bianco,
come se fosse la carta di un dipinto,
un nulla gelido di un inverno che nasconde qualsiasi cosa,
un nulla immaginario che amplifichi quello che non si puo' vedere,
o che non si deve vedere.
Un minimalismo all'ennesima potenza,
tuttavia, il bianco,
non e' uguale a quello di sotto,
a destra in basso ha tutto il suo candore,
ma in prossimita' dell'albero ecco che rappresenta la vita,
sotto l'albero e' grigia e sporca,
ed essa 'e come se ingoiasse i suoi rami
e' quasi soffus
morbida e piu' vera,,,,,,,,,
non ha tracce umane,
ma la traccia dell'elemento con cui deve coesistere: l'albero.
La natura che attaccata,
e lui e' stato sempre la', forse da secoli,
resiste con tutte la sue forze,
e' infreddolito,spoglio, abbattuto
e quasi sommerso ma resiste agli elementi,
aspetta che la primavera gli dia la possibilta' di far ricrescere la sua chioma
ed ergersi in tutta la sua grandezza,
uno dei suoi rami va' oltre il baratro,
quasi x sfuggire,
un'altro e' immerso nel gelo,
il resto dei suoi rami vanno verso il cielo in cerca di luce e calore..
La natura che resiste aggrappandosi con le sue radici
spogliata di tutto
in un freddo gelido invernale
la vita che resiste alla morte
il principio della sopravvivenza attraverso la natura

Spero che la mia lettura vi aiuti nelle vostre introspezioni
perche' e' di questo che sto parlando
la ricerca di noi stessi e' anche in queste cose
e' come se noi facessimo vedere questa fotografia ad un serial killer
e la sua lettura sarebbe stata che su quell'albero ci manca una corda x appendere qualcuno...

Ognuno di noi, credo che deve avere almeno 4 cose x essere un buon fotografo
tecnica: la si impara a scuola
fantasia: il tempo concede il rafforzamento di essa
lettura: spirito di osservazione
e sensibilita':purtroppo senza di essa non si potra' mai avere un'introspezione profonda.........