... Carla Fiorina

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lucy franco lucy franco   Messaggio 1 di 23
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Ironia, schiettezza, sincerità e sapienza: che moltissimi di noi conoscono già come Carla Rho, ha molte frecce al suo arco, e la sua verve accende dibattiti e confronti sempre interessantissimi.
La sua grande capacità di comunicazione si specchia costantemente nelle sue fotografie, affinata in anni di studio e continue prove “ su strada” che ne hanno fatto uno dei fiori all’occhiello di Fotocommunity Italia specialmente per quel genere fotografico apparentemente facile che si chiama “street photography” .


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lucy franco lucy franco   Messaggio 2 di 23
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lucy franco lucy franco   Messaggio 3 di 23
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lucy franco lucy franco   Messaggio 4 di 23
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lucy franco lucy franco   Messaggio 5 di 23
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D -- “ Per me fotografare è un modo di capire che non differisce dalle altre forme di espressione visuale. È un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere (HCB)”

R -- “Per me fotografare è entrare a contatto con la realtà che sto vivendo ad un livello molto più profondo. E tutto (il luogo, le persone, l’accadimento) poi si può replicare all’infinito ad ogni click che apre l’immagine, in un gioco di specchi e di rimandi.” (Carla Fiorina :-)
lucy franco lucy franco   Messaggio 6 di 23
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D -- La tua esperienza con Glenn Capers che tu consideri tuo tutor.

R -- L’incontro è stato una lezione dura. In un agosto vuoto di progetti e di persone, decido di andare una settimana a New York. Apro un forum su 1exposure chiedendo consigli, vorrei, fra l’altro, fotografare graffiti e andare ad Harlem. Tre fotografi si offrono di accompagnarmi a fare un giro di scatti.
Uno di questi è Glenn Capers che vuole conoscere di persona l’idiota (probabilmente razzista) interessata a fotografare i ‘negri’ di Harlem. Mi sono poi resa conto che 1) l’idea non era affatto salubre e che me la sono cavata solo perché ero con una persona di colore abitante del quartiere 2) l’idea progettuale poteva comunque risultare offensiva. In seguito scopro che Glenn è un fotoreporter vincitore di numerosi riconoscimenti, tiene workshop di fotografia, soprattutto street e fotogiornalismo. Gli devo tutto quello che so. E sto ancora imparando, vorrei avvicinarmi qui:
http://www.lightstalkers.org/galleries/slideshow/31933
lucy franco lucy franco   Messaggio 7 di 23
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D -- La fotografia diretta, quella senza filtri, senza effetti speciali, quella che si propone di riprodurre in maniera obiettiva la realtà senza l’ausilio di alcuna implementazione tecnica. Quella in cui i dettagli contano. Imparare a vedere facendo street photography: tentiamo una sintesi.

R -- Semplicisticamente, la street photography coglie quanto accade in un contesto urbano. Può essere ‘estetica’ (ombre, riflessi, mossi dinamici, righe, strisce, lame di luce...). Qui le persone sono un elemento decorativo.
Oppure può proporre contenuti, può tentare di agganciare il vissuto dello spettatore, la sua sensibilità umana generando riflessioni. Qui non conta solo la percezione della realtà nel momento in cui accade e la capacità di coglierla, ma anche l’interpretazione di quella realtà a livello soggettivo del fotografo e l’abilità di trasmettere un messaggio comprensibile al fruitore. E’ un obiettivo ambizioso e un esercizio molto complesso.

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lucy franco lucy franco   Messaggio 8 di 23
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D -- Henri Cartier-Bresson disse che per cogliere attraverso l’obiettivo i momenti decisivi della vita è necessario porre sullo stesso piano mente, occhio e cuore.
Un’attitudine che, sempre secondo le parole del celebre fotografo, richiede prontezza, disciplina, sensibilità e senso geometrico. Ma La Street Photography è il genere fotografico praticato da fotografi leggendari come Garry Winogrnad o Elliott Erwitt che spesso hanno rinnegato le regole della composizione.
Tu da quale parte stai?

R -- Henry Cartier Bresson ha fatto una fotografica assolutamente iconica a livello estetico. Le sue immagini riflettono le sue parole: prontezza, disciplina e senso geometrico. Bellissime immagini, spesso anche progettate e costruite apposta.
In un altro genere, Steve McCurry fa lo stesso mestiere: immagina lo scatto, individua il contesto perfetto, spesso istruisce i soggetti. Il risultato è esteticamente perfetto.
Non mi interessa.
Lo street photographer ‘di contenuti’ non ha tempo per progettare, sa solo vedere, spesso anticipando quello che sta per accadere, processare la scena e scattare. E’ importante però applicare le regole della composizione perché la mente dello spettatore non sia poi distratta dalla disarmonia formale. Io questo tento di fare.
lucy franco lucy franco   Messaggio 9 di 23
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D -- Pratichi un genere fotografico fortemente umanistico. Le strade sono dei veri e propri teatri, dove si muovono vite tutte diverse e imprevedibili. Quanto ti porti dietro come carico emotivo, nella tua vita, di questa full immersion nella realtà?

R -- Nulla. Sono spettatrice areattiva di un mondo pieno di contraddizioni, ingiustizie e sopraffazioni, in cui la gente tenta di sopravvivere con ogni genere di stampelle (cultura, religione, tradizioni, relazioni umane...). Ma Glenn Capers mi sta insegnando a vedere ‘le storie’ delle persone che fotografo, e a sentirle mie, e a raccontarle. Questa è la parte più difficile di questo mio percorso di apprendimento.
lucy franco lucy franco   Messaggio 10 di 23
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D -- Nel momento dello scatto la fotocamera è schermo protettivo che non deve consentire emozioni , ma solo presenza razionale?

R -- Nel momento dello scatto c’è solo la consapevolezza razionale della situazione. Se ci si lascia coinvolgere emotivamente non si può praticare il fotogiornalismo.
Mi è montata un’indignazione senza confini a vedere le condizioni di lavoro nella cava di zolfo in Indonesia, ho vociato la mia rabbia per ore... ma poi... la cava dà lavoro a 300 persone e permette la sopravvivenza di almeno un migliaio di persone in un paese con sacche di povertà indicibili. Con una teleferica sarebbero tutti alla fame.

Ma poi... Non è la situazione dell’Ilva di Taranto?
Sono invece crollata emotivamente alla fine dello shooting nella ‘House of Salvation’ a Varanasi. Ma poi ho rimesso tutto in prospettiva. La morte è un tabù solo occidentale e continuerò ad esplorarlo.

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lucy franco lucy franco   Messaggio 11 di 23
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D -- Il fotografo di strada è spesso trattato come un personaggio eccentrico, a volte è guardato con sospetto, anche con paura, a spesso ha la capacità di tirare fuori dagli altri un eccesso di aggressività.

R -- Ho fatto un workshop con Bruce Gilden. Basta conoscerlo di persona per diventare aggressivi e volerlo tramortito di botte, anche senza essere davanti al suo obiettivo. :-)
http://www.youtube.com/watch?v=IRBARi09je8


D -- Quanto facilita essere una donna ? La fotocamera usata da una donna è percepita come meno “pericolosa “ da chi si trova dall’altra parte dell’obbiettivo?
C’è una tua fotografia testimone di questo?

R -- L’unica situazione in cui è utile essere donna è quando fotografo bambini nel mondo occidentale.
I genitori non mi percepiscono come possibile venditrice di materiale pedopornografico. Ma questa è una situazione molto triste per l’arte della fotografia.
I bambini sono parte vitale e gioiosa della nostra società e vederli esclusi dalla documentazione fotografica del nostro mondo è una perdita immensa. Ma ipocritamente ci riserviamo questo diritto nei paesi ‘altri’. Qui non avrei potuto scattare o pubblicare questa immagine (che ho comunque ritoccato, giusto in caso, i due bimbi erano nudi,...:-)
http://500px.com/photo/21507391
lucy franco lucy franco   Messaggio 12 di 23
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D -- La Street Photography è l’istantanea di tutti gli aspetti della vita è lo specchio della società, delle persone che la compongono, catturate durante la vita di tutti i giorni da qualche occhio attento: ironia, tragedia, imprevedibilità, bellezza ed anche crudeltà.
Quale di questi aspetti privilegi quando fotografi?

R -- L’imprevedibilità mi sfida, il gesto inaspettato mi affascina, il ‘diverso’ mi attrae. Sul palcoscenico della strada cerco di cogliere quel momento in cui gli attori compiono qualcosa di interessante, anche solo un gesto, un’espressione, uno sguardo.
Per ottenere quest’immagine mi sono appostata per almeno mezz’ora:
http://500px.com/photo/17093965

Ma la cosa più importante è che in ogni immagine ci dovrebbe essere un racconto, una storia. Quello è il mio obiettivo:
http://500px.com/photo/21507387
_________________
lucy franco lucy franco   Messaggio 13 di 23
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D -- Letizia Battaglia dice : voglio che ci si accorga di me quando scatto una foto per strada.
Per te quanto è importante entrare in contatto con le persone che fotografi, e quanto invece persi che l’invisibilità del fotografo salvaguardi la spontaneità dello scatto e quindi una certa veridicità della fotografia?

R -- Scatto con un obiettivo 16-35, ho imparato a muovermi con assoluta rilassata spontaneità avendo sempre pronti disarmanti sorrisi, parole gentili, gesti accomodanti. Il soggetto non è una preda, per un momento condividiamo con reciproco rispetto un pezzetto delle nostre vite. E’ dentro la scena che incontro i suoi occhi e che si genera fra me e lui/lei la complice consapevolezza di quanto sta accadendo. Il teleobiettivo va bene per le foto di sport.
Dopo questo scatto il soggetto mi ha offerto una sigaretta:

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lucy franco lucy franco   Messaggio 14 di 23
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D -- Il tuo prossimo progetto in agenda.

R -- Ancora fotogiornalismo ... A metà gennaio di nuovo in India: Un’acciaieria a Jamshedphur, il bagno collettivo di milioni di fedeli a Allahabad, il lavoro degli smantellatori di navi a Mumbai e, se ci riesco, ‘a day in the life of’ un Intoccabile che lavora alle cremazioni a Varanasi.



Grazie infiniti , per questo colloquio di grande interesse, a Carla, che aspettiamo con le sue prossime testimonianze fotografiche, e a cui auguriamo un “buon viaggio” ricco di nuove esperienze.

Nel prossimo appuntamento cambieremo dimensione, e dal viaggio nel mondo degli uomini, passeremo ad un viaggio nel mondo delle piccole creature, degli ospiti sorprendenti che ci circondano, della insospettabile bellezza che abita nei colori e nelle forme della natura più nascosta.
Passione e esperienza riempiranno le parole del nostro Ospite, fotografo la cui equilibrata saggezza si è sempre fatta apprezzare grandemente da tutti.
Ambra Menichini Ambra Menichini Messaggio 15 di 23
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grazie Lucy pr questa intervista............la aspettavo......

trovo la fotografia di Carla "senza malizia" merce rarissima per chi fa fotogiornalismo......il calarsi dentro la scena senza nessuna preparazione.........a testimoniare.........vita......morte.......passione.....felicità....lavoro e follia..............io ne rimango ammaliata ogni volta......e mi sento coinvolta.....

......grazie per questo.......

in bocca al lupo per il tuo viaggio Carla


Ambra
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