Originale e in un certo senso ardita la proposta di Andrea Minichini per la sua mostra online: esprimere l’inafferrabile molteplicità della dimensione interiore del suo io, anzi dell’io.

La consapevolezza di sé poggia sul suolo accidentato e scivoloso della metamorfosi, dell’incessante trasformazione, della curiosità intellettuale ed emotiva che si appiglia a ogni stimolo esteriore, per rivedere come in uno specchio magico il punto da cui si era partiti. E allora i sentimenti, i sogni, i pensieri, la bellezza che ci circonda, la natura, l’arte stessa sono la strada che ci spinge in avanti e che ci riporta a noi, in un lavorio infinito. E affascinante, in cui siamo e ci riconosciamo. E ancora non siamo, e non ci riconosciamo.
Il paradosso dell’esistenza, che Andrea sa come rendere oggetto delle sue fotografie: drammatiche, inquietanti, innamorate, ironiche, indagatrici… ma sempre bellissime.
Lascio la parola ad Andrea, autore dei versi e delle riflessioni che accompagnano le fotografie della mostra.
http://www.fotocommunity.it/pc/pc/cat/19198
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