Giunge a Este, in provincia di Padova, “Never Again”, il lavoro collettivo realizzato da Slow Motion (Paola Mischiatti), Fabrizio Caron e Michela Longo, che vi avevamo già presentato in occasione del debutto a Padova, nello scorso dicembre (http://blog.fotocommunity.net/it/2011/12/mischiatticaronlongo_in_mostra.html).
“Never Again” tocca un tema agghiacciante, quello della violenza sulle donne. Con pudore, ma con decisione e con coraggio, affidando alla fotografia quello che le parole raccontano, forse, a metà.

L’esposizione si svolgerà da mercoledì 22 febbraio fino a mercoledì 29 e potrà essere visitata nella “Pescheria Vecchia”, in via Massimo D’Azeglio, dalle 14 alle 19 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 in quelli festivi. Paola, Fabrizio e Michela presenzieranno nel fine settimana.
Daniela Bastianello interroga le fotografie di “Never Again” con sensibilità e capacità di ascolto, restituendocene pienamente il senso:
“Ventiquattro squarci… come un velo che si solleva e si apre appena per permetterci di entrare in punta di piedi, a piccoli passi, fotogramma su fotogramma dentro una realtà che mai vorremo personalmente incontrare.
Attraverso un simbolismo di bianco e nero, di luci e ombre, di detto e non detto, di velato e di svelato, i tre artisti riescono a stimolare e a sollecitare lo spettatore, invitandolo anche ad un confronto e ad una condivisione. Momento davvero raro e prezioso se sapremo lasciarci avvolgere da tutte quelle più intime emozioni che, come davanti ad uno specchio, metteranno a nudo la “zona buia “che c’è in ognuno di noi”.
“E’ nostro convincimento – scrivono gli autori – che fra le tante espressioni artistiche di rappresentazione della realtà lo “scrivere con la luce” sia una delle forme più dirette ed immediate per attirare l’attenzione sui dolorosi e purtroppo ripetuti episodi di violenza sulle donne.
Alla luce di dati ogni giorno sempre più allarmanti che coinvolgono oltre 7 milioni di donne, solo nel nostro paese, si è deciso di proporre immagini che inducano a fermarsi e riflettere senza ledere la sensibilità dell’osservatore.
Ognuno di noi, grazie ad una personale tecnica del bianco e nero, ha interpretato tratti e sfumature colti dinanzi a questa devastante realtà che dilaga nella società contemporanea.
Affidiamo alla personale sensibilità di ognuno di voi il nostro sforzo con la speranza di raggiungere l’obbiettivo che ci ha sostenuto ed incoraggiato su questa strada” (Paola, Michela e Fabrizio).
Un momento da non perdere. Anzi, da condividere.
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