ERAS PERANI crea un racconto tra parole e immagini, surreale ed ironico “El portava i scarp del tennis”

ERAS PERANI  presenta, come lui stesso l’ha definita, una  “piccola storia semiseria”, un racconto tra l’ironico ed il surreale,  scandito da fotografie, protagoniste le sue scarpe da tennis, chiara  citazione del suo amore per Jannacci.

“El portava i scarp del tennis” è il titolo del volume, che porta con se tutta la cifra stilistica del nostro amico Eras.

Leggiamo dalla introduzione, qualche passaggio illuminate nelle parole dell’ Autore:

“La fotografia è un ologramma creato dalla mente, è un mezzo per comunicare e per comunicare necessita di riflessioni, di pensieri, di progetti.
L’abecedario delle immagini ha le sue linee guida, comporre parole che abbiano un senso significa pensarle, rivederle e il più delle volte cestinarle.” 

“Non mi chiedo mai cos’è o dov’è, mi chiedo sempre cosa vorrei che sia e dove vorrei essere, solo così penso di non perdere il mio “sguardo incantato” nel caso ce l’avessi.
Quando esco a fotografare non penso a dove andare, prendo la macchina fotografica e vagabondo, più o meno senza meta, il paradiso dei fotografi non è un posto dove andare, è uno stato mentale.
Le fotografie non solo le “guardo”, le ascolto anche, da vicino sussurrano sempre.”

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